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La dieta Montignac
Si basa sulla convinzione che la causa dell'ingrassamento sia da ricercarsi nell'iperinsulinismo, cioè nell'eccessiva produzione di insulina da parte del pancreas.
Che cos'è e come funziona
La teoria di Montignac si basa sulla convinzione che la causa dell’ingrassamento sia da ricercarsi nell’iperinsulinismo, cioè nell’eccessiva produzione di
insulina da parte del
pancreas.
L’insulina, infatti, è un ormone che ha il compito di far abbassare la
glicemia del sangue, ossia la concentrazione di zuccheri. Se la dose di insulina prodotta è proporzionale al contenuto di glicemia, il corpo resta magro.
Quando però il sangue inizia a contenere una quantità eccessiva di zuccheri, il pancreas non riesce più a controllare la produzione di insulina e ne secerne in eccesso: questa quantità in esubero avvia dei meccanismi metabolici, detti
litogenesi, che portano l’organismo a immagazzinare erroneamente i grassi.
L’applicazione del metodo Montignac si propone quindi di modificare le abitudini alimentari orientandole verso alimenti che hanno un
potenziale metabolico positivo. Come funziona
La teoria di Montignac per combattere il grasso si basa sull’assunzione della minor quantità possibile di cibi con indice glicemico elevato, contrariamente alle diete tradizionali che invece si propongono di abbattere la quota di calorie.
La stesura del programma alimentare dipende dalla
tabella degli indici glicemici, che attribuisce a ogni alimento un indice rapportato al valore-base 100 del glucosio.
Nella prima fase della dieta, quella del dimagrimento, si devono mangiare cibi al di sotto dell’indice 35.
Una volta ottenuto il peso ideale si passa al programma di mantenimento, che prevede l’introduzione di cibi che vanno fino al livello 50.
I cibi con indice superiore a 50, evidenziati in rosso, vanno invece evitati sempre. Le quantità non esistono: si può mangiare fino a sazietà.
Ecco gli indici dei principali alimenti:
| Tipologie di alimenti |
Indice glicemico |
| carne ovina/suina |
0 |
| carni rosse/bianche |
0 |
| formaggi stagionati |
0 |
| insaccati |
0 |
| uova |
0 |
| cioccolato fondente |
22 |
| soia |
15 |
| ortaggi verdi |
15 |
| agrumi e albicocche |
15 |
| yogurt magro |
15 |
| fagioli, lenticchie, piselli |
22 |
| cioccolato fondente |
22 |
| latte |
30 |
| pane integrale, crerali integrali |
40 |
| pasta integrale |
40 |
| mele, pere, fragole |
40 |
| riso integrale |
50 |
|
| biscotti frollini |
55 |
| banana, mango, melone |
60 |
| pasta fersca |
60 |
| gelato |
60 |
| pizza margherita |
65 |
| pane bianco, ravioli, gnocchi, brioches |
70 |
| anguria |
75 |
| miele |
85 |
| riso |
90 |
| patate e patatine |
90 |
| glucosio |
100 |
|
La dieta in pratica
Non esistono dei menù prestabiliti, ma dei consigli su quali alimenti sono consentiti e quali vietati: ognuno poi può combinarli a suo gusto.
Per
colazione, per esempio, sono consentiti succhi di arancia, pesca, mela, pompelmo, carota e kiwi; pane integrale con marmellata senza zucchero; fiocchi d’avena; muesli senza zucchero; cereali tostati; crema di nocciole senza zucchero; yogurt magro.
Come bevande, caffè decaffeinato, tè e latte scremato.
Per
pranzo e cena, invece, sì a pesce e carne di tutti i tipi, formaggi stagionati o freschi, salumi, uova e a tutte le verdure crude (escluse barbabietole e patate). No a dolci, pasta, riso, mais e pane non integrale.
Ecco alcuni esempi di pasto equilibrato suggeriti da Montignac:
- Ravanelli al burro + scaloppine di vitello + lenticchie verdi + formaggio;
- Filetto di salmone + gratin di zucchine + formaggio;
- Sardine all’olio d’oliva + salsicce piccole + formaggio;
- Insalata indivia con noci + bistecca di manzo + broccoli + yogurt;
Considerazioni nutrizionali
Questo regime alimentare si propone di creare il giusto equilibrio tra i tre principali nutrimenti, cioè glucidi,
lipidi e
proteine, eliminando invece i
glucidi negativi contenuti negli alimenti sotto forma di fecola d’amido, zucchero e
destrosio.
È possibile scegliere tra due diverse soluzioni applicabili:
- Un pasto maggiormente proteico-lipidico, a base di carne e pesce, che comporta glucidi con indice glicemico molto basso (minore o uguale a 35) come le lenticchie, i piselli e le insalate.
- Un pasto maggiormente glucidico-proteico, che comporta l’assunzione di pochi grassi poli e monoinsaturi e nessun grasso saturo. I glucidi vanno scelti tra quelli con indice glicemico inferiore a 50.
Per chi sì e per chi no
Il metodo proposto da Montignac è basato sulla scelta esclusiva di zuccheri con indice glicemico basso; il primo risultato benefico è quello di ridurre i
lipidi sanguigni e i livelli di insulina, a vantaggio dell’
ipercolesterolemia e dei rischi cardiovascolari.
Non comportando privazioni qualitative e quantitative, questa dieta non ha particolari controindicazioni, e a patto di essere sottoposta a un periodico controllo medico può essere adottata come stile alimentare quotidiano.
Il rischio di un apporto insufficiente di
proteine e
carboidrati va evitato alternando il più possibile i cibi consigliati, senza mai saltare pasti.
Cosa ne pensiamo noi
Il metodo Montignac ha una particolare caratteristica positiva a livello
psicologico: permette di mantenere il gusto e il piacere di sedersi a tavola, aspetto spesso mortificato in altri tipi di dieta.
Pur imponendo alcune rinunce, indispensabili per ottenere un dimagrimento, questa dieta permette di assaporare cibi in quantità e qualità non diversa rispetto al regime alimentare normale.
In questo modo viene rispettato il significato emotivo, sociale e familiare che culturalmente attribuiamo al cibo.
Il messaggio che Montignac vuole far passare è che per dimagrire
non bisogna mangiare meno, ma mangiare meglio.
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009
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| Commenti inseriti (2) |
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2 - il 15-11-2011 18:23
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1 - il 15-11-2011 18:22
Sono contenta di aver conosciuti la dieta mONTIGNAC,IN TRE SETTIMANE SONO SCRSA DI QUATTRO KG;
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