Le diete di Sanihelp.it
La dieta Scarsdale
Si basa su un programma standard estremamente rigido, che fornisce un numero limitato di calorie (1000 circa) prefissato e valido per tutti.
Che cos'è
La dieta Scarsdale è la dieta che il dottor Tarnower mise a punto negli anni '70 a favore dei propri pazienti cardiopatici.
Per il fatto di essere estremamente sbilanciata, come del resto tantissime altre diete d'oltreoceano, anche la dieta Scarsdale ha ricevuto (e continua a ricevere) un'accoglienza diffidente da parte degli esperti.
Ciò nonostante, la popolarità della dieta è tutt'ora molto elevata grazie alla sua semplicità ed ai buoni risultati ottenibili nella breve distanza.
Come funziona
La dieta Scarsdale si basa su un programma standard estremamente rigido, che fornisce un numero limitato di
calorie (un migliaio circa) prefissato e valido per tutti.
Non prevede pertanto personalizzazioni, e le variazioni sono ammesse in misura limitatissima.
Si tratta di una dieta da eseguire per periodi limitati di 14 giorni, alternandola a un'alimentazione meno rigida.
Dieta stretta e dieta relativa possono alternarsi a tempo indeterminato, dapprima per raggiungere il peso ottimale e poi per mantenerlo.
La dieta in pratica
Ecco il menù da seguire durante le due settimane di dieta rigida:
- PRIMA COLAZIONE (tutti i giorni). 1/2 pompelmo, una fetta di pane integrale, caffè o the senza zucchero.
- LUNEDÌ. A pranzo carni fredde magre e pomodori; a cena pesce magro o crostacei, insalata mista, una fetta di pane integrale e frutta di stagione.
- MARTEDÌ. A pranzo macedonia di frutta a volontà e caffè o the; a cena hamburger magro alla griglia, verdure abbondanti (pomodori, peperone, lattuga, sedano, olive, zucchine o cetrioli), caffè o the.
- MERCOLEDÌ. A pranzo insalata di tonno condita con limone o aceto, pompelmo o melone o frutta di stagione, caffè o the. A cena agnello arrosto affettato, insalata di lattuga, pomodoro, cetriolo, sedano; caffè o the.
- GIOVEDÌ. A pranzodue uova cucinate senza grassi, formaggio magro, zucchine o cavolini di Bruxelles o pomodori, una fetta di pane integrale e caffè o the. A cena pollo arrosto o alla griglia, spinaci, peperoni, fagiolini, pomodori.
- VENERDÌ. A pranzo formaggio magro con spinaci, una fetta di pane integrale e caffè o the; a cena pesce magro o crostacei, insalata mista, 1 fetta di pane integrale.
- SABATO. A pranzo macedonia di frutta e caffè o the; a cena pollo o tacchino arrosto, insalata di pomodori e lattuga, pompelmo o frutta di stagione.
- DOMENICA. A pranzo tacchino o pollo, pomodori, carote, cavolo cotto, broccoli o cavolfiore, pompelmo o frutta di stagione, caffè o the. A cena vitello arrosto magro con insalata di lattuga, cetrioli, sedano, pomodoro, zucchine.
Dopo due settimane di questa dieta si deve interrompere il ciclo. L'importante è seguire alcune indicazioni: mangiare esattamente quello che è stato stabilito, eliminare l'alcol e i condimenti, non fare sostituzioni o aggiunte.
Considerazioni nutrizionali
Sono molto ridotti i
carboidrati e i
grassi e proporzionalmente aumentate le
proteine.
Si tratta perciò di un regime dietetico sicuramente dimagrante, ma non consigliabile per periodi prolungati (perciò non superare i 14 giorni consigliati!), poiché non soddisfa il naturale fabbisogno di carboidrati, sali, vitamine e fibre.
Per chi sì e per chi no
L'efficacia della dieta Scarsdale a breve termine è buona, anche se non sempre così importante come sostiene l’autore, che si vanta di far perdere in media mezzo chilo di peso al giorno.
Il meccanismo proposto è quello di ridurre le calorie basandosi su una dieta
dissociata, cioè che separa i grassi e le proteine dagli
zuccheri in modo da ridurne l’efficacia energetica.
Il rapido dimagrimento si ottiene quindi anche a spese della massa magra.
Come dopo qualunque altra dieta così restrittiva, il ritorno al peso originale, se non peggio, è tanto fulmineo quanto inevitabile.
Seguire la Scarsdale per 14 giorni non provoca danni all’organismo perché gli apporti in proteine, sali minerali e vitamine sono globalmente sufficienti. Ciononostante, prolungarla o ripeterla spesso, come propone l’autore, conduce a numerosi squilibri nutrizionali grazie all’assenza quasi completa di
acidi grassi essenziali (sono proibiti tutti gli oli…), di
calcio (i latticini sono insufficienti) e alla presenza di pasti ciclici del tutto privi di proteine (martedì e sabato a pranzo).
Tutti questi piccoli dettagli, che nel breve periodo possono anche essere pressocché ininfluenti, finiscono invece per avere serie conseguenze sulla salute nel medio e lungo periodo.
Cosa ne pensiamo noi
Il grosso problema delle diete drastiche come la Scarsdale è quello di riuscire a mantenere i risultati ottenuti senza però far subire all'organismo inutili carenze.
No quindi alla ripetizione periodica di questo regime alimentare, che causa il cosiddetto
effetto yo-yo del peso.
Si possono avere buoni risultati anche solo con un pizzico di buon senso, tanta buona volontà e un buon piano alimentare che tenga conto delle esigenze individuali, il tutto accompagnato da uno stile di vita sano e meno sedentario e infine dalla consapevolezza che per mantenere i risultati bisogna porsi un obiettivo raggiungibile e diffidare degli obiettivi impossibili.
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di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009
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