Le diete di Sanihelp.it
La dieta Vegan
La dieta vegan prevede l'abolizione dalla propria tavola di ogni sostanza d'origine animale e propone di sostituire questi cibi con analoghi di origine vegetale.
Che cos'è
Utilizzare il termine dieta per indicare la filosofia vegan è sicuramente riduttivo.
La scelta vegan, infatti, rappresenta più un modo di vivere che non semplicemente un modo di alimentarsi.
Pur esistendo da molto più tempo, sotto forma di coscienza animalista e di rispetto per la natura, il movimento vegetaliano nasce in Inghilterra nel secondo dopoguerra e da lì si espande rapidamente in tutto il mondo. Come funziona
La filosofia vegan rappresenta la forma più alta (o estrema, a seconda dei punti di vista) dell'attenzione ai diritti degli animali, proponendo la
rinuncia all'uso e al consumo di prodotti di origine animale.
Rispetto ai vegetariani, che evitano solo i prodotti derivanti dall'uccisione degli animali, i Veganiani (o vegetaliani) evitano anche latte, formaggi, uova, pellicce, cuoio, lana e tutti i prodotti testati sugli animali.
Come si può facilmente immaginare, seguire la filosofia vegan non è semplicemente una questione alimentare. La scelta di rinunciare a tutto ciò che deriva dallo sfruttamento degli animali comprende infatti la disponibilità a ricorrere a surrogati di ogni genere: dagli
alimenti, alle
scarpe, agli
abiti.
Per questo sono sorti in tutto il mondo centri di produzione di oggetti conformi alle norme vegetaliane, mentre molte case produttrici comuni si sono adeguate agli standard vegan, per consentire il consumo dei propri prodotti anche a chi aderisce alla proposta vegetaliana.
La dieta in pratica
La dieta vegan prevede l'abolizione dalla propria tavola di ogni sostanza d'origine animale e propone di sostituire questi cibi con analoghi di origine vegetale.
Esistono numerosissime possibilità di sostituzione, dal latte di soia al posto del latte vaccino al
seitan al posto della carne, dalla
margarina al posto del burro al tofu al posto del formaggio.
Per moltissimi prodotti, poi, le grandi marche utilizzano standard di lavorazione compatibili con le norme vegan, per cui si può tranquillamente fare riferimento ai prodotti comuni.
Considerazioni nutrizionali
Da un punto di vista nutrizionale le proposte vegetaliane non sono tra le più semplici da gestire.
Al fine di ottenere una corretta assunzione di tutti i costituenti nutrizionali essenziali, infatti, è indispensabile ricorrere ad una regolare integrazione con vitamine, soprattutto del
gruppo B, e sali minerali.
Seguendo attentamente i principi alimentari veganiani, compresi i consigli relativi alle integrazioni, non si dovrebbero comunque verificare particolari squilibri nutrizionali. Si consiglia, in ogni caso, di verificare con frequenza, soprattutto nei primi tempi, il proprio stato di salute.
Per chi sì e per chi no
La scelta vegetaliana rappresenta una scelta molto coraggiosa, con grossi rischi di incorrere in carenze nutrizionali pericolose per tutte le categorie, ma soprattutto per le fasce più delicate, ovvero bambini e anziani.
Per i primi il rischio è quello di incorrere in disturbi della crescita, per i secondi quello di alterare equilibri delicati.
Altre persone alle quali ci sentiamo di sconsigliare la dieta veganiana (in assenza di un controllo medico costante) sono i
diabetici e i cardiopatici, altre categorie di persone per le quali la compromissione di un delicato equilibrio potrebbe produrre gravi consequenze.
Cosa ne pensiamo noi
Bisogna riconoscere alla filosofia vegetaliana una notevole serietà dal punto di vista etico, poiché accetta tutte le conseguenze relative al rispetto degli animali. Non si limita, cioè, a rifiutare solo alcuni aspetti dell'interazione col mondo animale, ma cerca di estendere il rispetto per gli animali a tutti gli aspetti possibili.
Per quel che riguarda l'alimentazione crediamo che la scelta vegetaliana sia attuabile solo se esiste una profonda conoscenza delle regole alimentari, prevedendo il ricorso a integratori, indispensabili per rendere completa una dieta altrimenti troppo povera.
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009
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