Le diete di Sanihelp.it
La dieta Beverly Hills
La dieta si base sullo sfruttamento razionale degli enzimi, che sono proteine che svolgono l'azione digestiva nei confronti degli alimenti assunti.
Che cos'è
La dieta Beverly Hills è stata ideata da tale Judy Mazel, direttrice di un centro dietetico in uno dei quartieri più esclusivi degli USA.
Proprio per il fatto di avere tra i propri estimatori il bel mondo di Hollywood, alla dieta è stato dato anche il nome di dieta Hollywoodiana.
Come funziona
Il principio su cui si basa la dieta di Beverly Hills è lo sfruttamento razionale degli
enzimi, che sono
proteine che svolgono l'azione digestiva nei confronti degli alimenti assunti.
Molti alimenti sono ricchi di enzimi in grado di digerire gli stessi alimenti che li contengono piuttosto che altri: la dieta in questione si pone come obiettivo quello di organizzare i pasti in modo da garantire il massimo sfruttamento degli enzimi alimentari a scopo
digestivo.
Secondo Judy Mazel questo basterebbe per creare una situazione favorevole al dimagrimento, dato che un corretto sfruttamento degli enzimi presenti nei cibi consentirebbe agli enzimi dell'organismo di dedicarsi ad altre funzioni.
La dieta Beverly Hills, come la maggior parte delle diete con la vocazione alla notorietà (e al relativo ritorno economico), presenta degli aspetti decisamente originali e di forte impatto.
L'elemento caratteristico della dieta di Beverly Hills è rappresentato dal consumo esasperato di
frutta che, almeno nel primo periodo della dieta, rappresenta l'unico alimento concesso.
Con il passare dei giorni vengono concessi progressivamente anche altri alimenti, tuttavia in misura decisamente ridotta rispetto alla frutta, che resta sempre il genere alimentare più consentito.
La dieta in pratica
La prima fase della dieta prevede un periodo di
disintossicazione a base di frutta.
In realtà, anche questa fase prevede delle regole, poiché non è ammessa la libera scelta.
Si potrà mangiare qualsiasi tipo di frutta ma mai tipi diversi contemporaneamente o a breve distanza.
Nella seconda fase si inizia a introdurre anche altre categorie alimentari, che però potranno essere assunte sempre a debita distanza dalla frutta, generalmente alla sera.
In tutto si tratta di seguire un periodo di dieta per lo più a base di frutta della durata di 5 settimane, al termine delle quali è previsto il mantenimento, in cui la frutta continua ad avere un ruolo importante, questa volta in termini di
rimedio per eventuali eccessi di altri cibi.
Considerazioni nutrizionali
Da un punto di vista nutrizionale, la dieta di Beverly Hills è estremamente e totalmente sbilanciata, almeno nelle fasi di dimagrimento, perché prevede l'assunzione per tempi prolungati di un'eccessiva quantità di frutta a scapito di altri alimenti.
In particolare ne risente la quota
proteica e
lipidica che si riduce a limiti prossimi allo zero. La carenza di proteine in particolare può provocare ingenti perdite di masse muscolari.
Per chi sì e per chi no
Gli effetti collaterali cui possono andare in contro quanti praticano una dieta esageratamente ipoproteica come la dieta di Beverly Hills sono legati per lo più alla carenza di proteine, che sono i costituenti naturali dei
muscoli.
Un regime alimentare privo proteine, se protratto per tempi prolungati, può portare sì al dimagramento, ma anche alla perdita di massa muscolare.
La dieta di Beverly Hills è adatta per perder chili in breve tempo, e può essere eseguita, per tempi brevi, solo da persone in ottimo stato di salute e sotto controllo medico.
Può essere apprezzabile, ma solo se condotto per tempi molto più brevi di quelli previsti da Judy Mazel, il regime disintossicante a base di frutta, utile soprattutto quando si ritiene di aver bisogno di un periodo di
riposo alimentare.
Non è assolutamente consigliata in caso di
diabete, disturbi gastrointestinali,
gravidanza e
infanzia.
Cosa ne pensiamo noi
La dieta Beverly Hills è una dieta estremamente sbilanciata, che richiede molta attenzione sia da parte di chi la esegue, che da parte del medico che segue la persona in fase di dimagramento.
Per lo stesso motivo non può assolutamente essere protratta per tempi lunghi.
Altro difetto è quello di non provvedere a un'educazione alimentare e comportamentale indispensabile per un mantenimento a lunga scadenza.
In definitiva la riteniamo accettabile (non consigliabile) solo per chi intende far
respirare il proprio organismo dopo periodi di intenso stress sia psicofisico che alimentare, pronti a tornare rapidamente a un'alimentazione più equilibrata.
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di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009
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