Le diete di Sanihelp.it
La cronodieta
Nella cronodieta tutto si semplifica nell'individuazione e nel rispetto delle fasce orarie più favorevoli per l'assunzione dei diversi alimenti.
Che cos'è
La Cronodieta non è la solita proposta dietetica a effetto, bensì il frutto di uno studio tutto italiano, svolto dal dottor Mauro Todisco, medico e studioso di cronobiologia, la scienza che cerca di definire il comportamento dell'organismo nei diversi momenti della giornata.
Secondo Todisco sarebbe possibile applicare le regole della cronobiologia alla dietetica, ricavando delle indicazioni utili per favorire il dimagrimento delle persone in sovrappeso.
Come funziona
Come è facile intuire dal nome della dieta (crono significa tempo), l'elemento originale della proposta del dottor Todisco è la
corretta gestione dei tempi dell'alimentazione.
Ci sono buone ragioni per credere, infatti, che cibi diversi, a seconda dell'ora dell'assunzione, possano essere assimilati in modo diverso.
Oltre alle quantità degli alimenti, quindi, sarebbe importante curare anche i tempi del loro consumo.
Per capire meglio facciamo un esempio: posto che si intenda assumere in giornata pasta e carne, si consiglia anzitutto di assume i due pasti separatamente e quindi di assumere la
pasta a pranzo (quando il nostro organismo tende a consumare prevalentemente gli zuccheri) e la
carne a cena (in modo da favorire lo smaltimento dei grassi).
La dieta in pratica
Nella cronodieta tutto si semplifica nell'individuazione e nel rispetto delle fasce orarie più favorevoli per l'assunzione dei diversi alimenti. In particolare:
- L'assunzione dei carboidrati viene consigliata nell'ambito della prima colazione, dello spuntino di metà mattina e del pranzo. Nelle prima parte della giornata, infatti, il nostro organismo sarebbe più orientato al consumo dei carboidrati e pertanto sarebbe minore il rischio di produrre grassi di deposito.
- L'assunzione delle proteine viene consigliata in serata, quando è maggiore la presenza nell'organismo dell'HGH, ormone somatotropo ipofisario. La presenza di questo ormone favorirebbe da una parte il consumo dei grassi e dall'altra la sintesi proteica muscolare.
Considerazioni nutrizionali
Da un punto di vista nutrizionale, la cronodieta si presenta estremamente
ben organizzata, dato che non propone schemi alimentari differenti da quello tradizionale.
Prevede, pertanto, un equilibrato apporto di proteine, carboidrati e lipidi, semplicemente organizzato in modo corretto e non casuale.
Per chi sì e per chi no
La cronodieta, o per lo meno le indicazioni emergenti dagli studi di cronobiologia, non presentano rischi di effetti collaterali di alcun genere, purché le stesse indicazioni siano applicate con raziocinio e ragionevolezza.
Data la presenza di un corretto equilibrio tra alimenti e l'assenza di divieti specifici, non si dovrebbe rischiare alcuna carenza alimentare.
I principi della cronodieta sono rivolti a tutti.
Come tutte le diete dissociate può risultare inapplicabile per chi non intende intaccare le proprie abitudini (per esempio per chi mangia primo e secondo ad ogni pasto oppure ritiene improponibile variare la disposizione dei pasti nella giornata), tuttavia pensiamo che possa essere applicabile alla maggior parte delle situazioni comuni.
Cosa ne pensiamo noi
Tra le molte diete pazze che si affacciano continuamente sul panorama internazionale, sicuramente la Cronodieta si discosta per il molto che ha da insegnare.
Anzitutto ha un grosso pregio, che è quello di non consigliare regimi alimentari dissennati, con totale assenza di equilibrio tra i diversi alimenti e conseguenti rischi di salute.
Altro grosso pregio è quello di sforzarsi di trovare nuove spiegazioni ai meccanismi che regolano la variazione del peso corporeo. In definitiva, tra tutte le diete presentate, ci sembra una di quelle più interessanti e con aspetti innovativi inseribili in ogni programma alimentare.
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009
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