Le diete di Sanihelp.it
La dieta a rotazione
Secondo la dieta a rotazione, ogni cibo andrebbe assunto a piacere un dato giorno, e poi non consumato per almeno tre giorni.
Che cos'è
Questa dieta si basa sul principio di non introdurre con troppa frequenza gli stessi alimenti, ed è il risultato del lavoro di diverse equipe mediche, soprattutto americane. Lo scopo di questo sistema alimentare è quello di scoprire eventuali intolleranze alimentari, soprattutto in presenza di sintomi diffusi e resistenti a ogni altro tipo di trattamento.
Come funziona
Secondo la dieta a rotazione, ogni cibo andrebbe assunto a piacere un dato giorno, e poi non consumato per almeno tre giorni. Di norma, se la reintroduzione più frequente di una data sostanza riaccende dei sintomi che si erano assopiti, si è quasi certamente di fronte a un'intolleranza.
La dieta a rotazione si può effettuare tranquillamente a casa, a patto di studiare sempre con grande attenzione le etichette nutrizionali di ogni prodotto, per evitare di introdurre per sbaglio una sostanza non prevista.
La dieta in pratica
Dato che le intolleranze alimentari di solito non riguardano un solo alimento ma tutta la
famiglia, per seguire correttamente la dieta a rotazione è bene conoscere l'appartenenza di frutta e verdura alle varie famiglie botaniche.
Per esempio, patate e pomodori, peperoni, peperoncini, melanzane e tabacco appartengono alla famiglia delle Solanacee, mentre tutti i tipi di fagioli, fagiolini, ceci, soia, arachidi, liquirizia, carruba, piselli e fave fanno parte delle Leguminose. I derivati di queste ultime, e in particolare della soia, si trovano facilmente in moltissimi prodotti industriali.
Considerazioni nutrizionali
La dieta a rotazione è preferibile alla cosiddetta dieta di eliminazione, che obbliga a togliere completamente determinati alimenti, ed è quindi anche più difficile da seguire, oltre che nutrizionalmente più sbilanciata.
Per chi sì e per chi no
La dieta a rotazione è indicata per quanti desiderino scoprire o verificare l'esistenza di un'intolleranza alimentare, nell'impossibilità di ricorrere in tempi brevi a dei test precisi e affidabili.
Cosa ne pensiamo noi
Sebbene questo sistema dia in generale ottimi risultati, secondo alcuni esperti non è sufficientemente preciso. Meglio quindi, in ogni caso, parlarne con il proprio medico sia prima che al termine della dieta, per valutare insieme la gravità dei sintomi e l'iter diagnostico necessario.
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009
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