Vai alla homepage di Sanihelp.it
Vai alla homepage di Sanihelp.it
Pubblicità
BARZELLETTE | VIDEO | ENCICLOPEDIA | NEWS

Le diete di Sanihelp.it

La dieta ABCDE

La dieta ABCDE, Anabolic Burst Cycling of Diet and Exercise, è stata ideata dall'endocrinologo Torbjan Akwrfeldt ed è un regime alimentare spesso seguito dai culturisti

Vota:
Voto medio: 2.14 stelle
Che cos’è

La dieta ABCDE si basa sull’osservazione che l’organismo umano da sempre è geneticamente programmato per avere periodi in cui si sovralimenta, perché ha una grossa disponibilità di cibo e periodi in cui si sottoalimenta a causa della scarsità di cibo.

Per questo motivo bisognerebbe alternare due settimane di dieta ipercalorica e 2 settimane di dieta ipocalorica per trovare la forma perfetta.

La dieta in pratica

Per seguire la dieta ABCDE durante i primi 14 giorni bisogna seguire un regime alimentare ipercalorico con l’assunzione di 4000-5000 Kcaldie. In questa fase è opportuno non praticare alcuna attività aerobica, ma dedicarsi a sedute di allenamento molto intense.

Ai primi 14 giorni ipercalorici seguono 14 giorni ipocalorici con l’introduzione di 1500-2000 Kcaldie.
In questa fase è opportuno effettuare 3-4 sessioni di lavoro aerobico a settimana di circa 40 minuti ognuna; ogni seduta andrebbe affrontata al mattino a digiuno.


Considerazioni nutrizionali

Il ragionamento alla base della dieta ABCDE non è suffragato da alcuno studio di rilevanza scientifica.
Secondo la teoria di Akwrfeldt in corrispondenza dell’introduzione del surplus calorico si assiste ad un innalzamento degli ormoni anabolizzanti ovvero di IGF-1, testosterone e insulina.
La spinta anabolica fornita da questi ormoni, però, tende a calare con il passare dei giorni con stagnazione ormonale.
Per questo dopo 14 giorni è necessario passare alla fase ipocalorica e l’organismo, abituato alla sovralimentazione, brucerà tessuto adiposo.
Dopo due settimane di dieta, però, l’organismo tornerà ad assuefarsi perciò bisognerà nuovamente passare ad altri 14 giorni ipercalorici. Se quanto esposto fin’ora fosse reale si potrebbero regolare i livelli ormonali solo attraverso l’alimentazione.

Per chi si e per chi no

È necessario alternare effettivamente alla fase ipercalorica quella ipocalorica per non ingrassare a dismisura e comunque nella fase ipercalorica bisogna sempre tenere sotto controllo la quantità di grassi ingeriti per non aggravare situazioni di ipercolesterolemia o ipertrigliceridemia preesistenti.
Cosa ne pensiamo noi

Se le teorie di Akwrfeldt fossero reali ed effettive si potrebbero curare le malattie ormonali solo attraverso variazioni nella dieta senza il ricorso a terapie farmacologiche che spesso provocano effetti collaterali anche molto pesanti.

Annunci Google
Tags:  Dieta ipercalorica Dieta ipocalorica Ormoni anabolizzanti
Fonte: La rivista del discobolo
di Angela Nanni
revisione: 08-09-2009

Per ricevere gli articoli e le news di sanihelp.it nella tua casella email
Condividi Condividi Invia a un amico Invia a un amico > Commenta Commenta
Aggiungi questa posizione al tuo Facebook Aggiungi questa posizione al tuo MySpace Aggiungi questa posizione al tuo Windows Live Spaces Oknotizie Google Bookmark My Web Yahoo Segnalo
Prova la nostra Dieta on line
Siti Sponsor
Benessere e Salute - Corsi Online

MOBILE

| CHI SIAMO

| CONTATTI E PUBBLICITÀ

| PRIVACY E DISCLAIMER

| REGISTRAZIONE

| RSS rss
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta. Anno 6 N. 5 Reg. Tribunale di Monza n° 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.