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La dieta Scarsdale



Autore: Redazione Sanihelp.it
Data inserimento: 31-12-2015

Si basa su un programma standard estremamente rigido, che fornisce un numero limitato di calorie (1000 circa) prefissato e valido per tutti.


Per chi SI e per chi NO  Per chi SI e per chi NO
Per chi SI e per chi NO

Per chi SI e per chi NO

L'efficacia della dieta Scarsdale a breve termine è buona, anche se non sempre così importante come sostiene l’autore, che si vanta di far perdere in media mezzo chilo di peso al giorno.

Il meccanismo proposto è quello di ridurre le calorie basandosi su una dieta dissociata, cioè che separa i grassi e le proteine dagli zuccheri in modo da ridurne l’efficacia energetica.
Il rapido dimagrimento si ottiene quindi anche a spese della massa magra.
Come dopo qualunque altra dieta così restrittiva, il ritorno al peso originale, se non peggio, è tanto fulmineo quanto inevitabile.

Seguire la Scarsdale per 14 giorni non provoca danni all’organismo perché gli apporti in proteine, sali minerali e vitamine sono globalmente sufficienti. Ciononostante, prolungarla o ripeterla spesso, come propone l’autore, conduce a numerosi squilibri nutrizionali grazie all’assenza quasi completa di acidi grassi essenziali (sono proibiti tutti gli oli…), di calcio (i latticini sono insufficienti) e alla presenza di pasti ciclici del tutto privi di proteine (martedì e sabato a pranzo).
Tutti questi piccoli dettagli, che nel breve periodo possono anche essere pressocché ininfluenti, finiscono invece per avere serie conseguenze sulla salute nel medio e lungo periodo.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
La dieta Scarsdale e il metodo Tarnower

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