Malattie geriatriche
Termine indicante l'insieme di problematiche legate all'
invecchiamento e le patologie tipiche dell'età senile.
Rientrano in questa definizione alcune patologie quasi esclusive della terza età o più frequenti negli anziani che in altri gruppi di età, come le cadute frequenti e/o le fratture, l'osteoartrosi, l'
osteoporosi, la sindrome da allettamento, le ulcere da pressione, la
demenza e l'idrocefalo normoteso, il delirium, il
morbo di Parkinson, la depressione, l'ipertrofia prostatica benigna, l'incontinenza sfinteriale, l'ipertensione arteriosa, lo
scompenso cardiaco, la sincope, la disionie e la disidratazione, il coma diabetico iperosmolare non chetosico, l'ipotermia e l'ipertermia accidentali, la polimialgia reumatica, l'arterite temporale di Horton e le neoplasie (prostata, leucemia linfatica, gammopatie monoclonali, carcinoma basocellulare).
Spesso la diagnosi di singole patologie viene posta con difficoltà nel soggetto anziano, per vari motivi: la compromissione delle funzioni cognitive, i deficit sensoriali (in particolare quello uditivo) che limitano il colloquio con il paziente, l'incompleta dichiarazione dei propri disturbi, l'esistenza contemporanea di più condizioni morbose ecc.
Tutto questo spiega anche perché, tra le grandi sindromi geriatriche, rientrano quadri aspecifici, quali l'instabilità posturale, le cadute, il delirium e l'incontinenza, la perdita di peso e lo scadimento delle condizioni generali.