Enciclopedia medica
coma
stato patologico caratterizzato da perdita della
coscienza, della
sensibilità e della motilità. È dovuto principalmente ad avvelenamenti (sia da sostanze esterne che interne all’organismo) o a patologie a carico del
sistema nervoso centrale. Può essere di tipo reversibile, se è possibile uscirne, o irreversibile, se la perdita delle funzionalità è definitiva. Il medico può scoprire, attraverso una serie di esami, la sede della lesione; ciò influisce sulla terapia, che deve essere mirata a eliminare le cause responsabili, oltre che a mantenere le corrette funzioni vitali.
Il primo stadio del coma si chiama sopore.
Lo stato di coma.
grado | definizione | descrizione |
| primo | lieve, o obnubilazione | il soggetto è sonnolento, non presenta alterazioni delle funzioni vegetative, alla stimolazione dolorosa risponde in modo finalistico e coordinato |
| secondo | semicoma | il soggetto non risponde più se non agli stimoli dolorosi, con movimenti automatici di difesa; le funzioni vitali sono allentate, i riflessi indeboliti o assenti |
| terzo | profondo | c’è una completa mancanza di risposte, sono presenti gravi alterazioni delle funzioni vegetative, i riflessi sono del tutto scomparsi |
| quarto | dépassé, o morte cerebrale | abolizione irreversibile delle funzioni vitali: arresto della respirazione, caduta della pressione arteriosa, ipotermia. Persiste il ritmo cardiaco |
Coma. La condizione patologica caratterizzata da perdita della coscienza, della motilità spontanea e della sensibilità, si classifica di primo, secondo, terzo o quarto grado a seconda della gravità.
Fonti
Ultima modifica: 03-02-2012
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