Enciclopedia medica
eroina
alcaloide derivato dalla
morfina, della quale ha effetti psichici più forti.
Questa polvere bianca può essere o diluita in acqua e iniettata in vena o inalata, donando euforia e benessere.
Come le
endorfine, si lega i recettori dei neuroni dopaminergici cerebrali e li induce a rilasciare dopamina.
Agisce sull'organismo in termini gastrointestinali, epatici, neurologici, respiratori e cardiovascolari. Può causare miopatie e impotenza, deperimento organico e infezioni.
I
tossicodipendenti hanno una probabilità molto alta di contrarre il virus dell'
HIV.
Comporta assuefazione, dipendenza fisica e psichica molto forte e sindrome di astinenza.
Tra i rischi, l'intossicazione acuta da
overdose. Il suo antagonista è il naxolone.
Fonti
Ultima modifica: 03-02-2012
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