Enciclopedia medica
febbre gialla
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(o virus amarillico), malattia infettiva causata da un virus della famiglia degli
Arbovirus. Le zone a rischio sono l'Africa tropicale e l'America centromeridionale. Il contagio avviene per mezzo di una zanzara della specie Aedes in Africa e della specie Haemagogus in Sud-America, che trasmette con la puntura l'infezione dal malato al soggetto sano. La malattia si manifesta dopo 3-6 giorni con febbre improvvisa ed elevata (con sorprendente
bradicardia), brividi, cefalea, nausea, stipsi ed epigastralgie; inoltre il volto, i margini della lingua e le congiuntive sono arrossati. Gli elementi peculiari, che compaiono nella forma grave, sono: emorragie cutaneo-mucose, ittero, albuminuria marcata ed ematemesi (per emorragie viscerali). Può portare anche alla morte. Viene diagnosticata osservando l'albuminuria, la leucopenia e tramite isolamento del virus dal sangue. La terapia è sintomatica.
Per maggiori approfondimenti consulta la scheda dedicata alla malattia.
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Fonti
Ultima modifica: 03-02-2012
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