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Enciclopedia medica

acetilcolina


molecola risultante dall'unione della colina e dell'acido acetico, grazie all'intervento dell'esterasi, un enzima.

L'acetilcolina è un mediatore chimico della trasmissione colinergica (degli impulsi nervosi) in molte zone del sistema nervoso. Accumulata in vescicole, viene poi liberata e va a immagazzinarsi nei recettori della membrana postsinaptica. Questa membrana viene così depolarizzata e si va formando un potenziale d'azione nella fibra nervosa o in quella muscolare stimolata.

L'enzima acetilcolinesterasi agisce presso le terminazioni colinergiche e spezza il legame tra l'acetilcolina e l'acido acetico e ferma la trasmissione dell'impulso nervoso. I recettori postsinaptici sono così di nuovo liberi di captare acetilcolina.


Non è molto usata in terapia e i suoi effetti possono essere interrotti da anticolinergici.

I farmaci che contengono acetilcolina esercitano diversi effetti su apparati e sistemi. L’effetto sulla placca motrice della muscolatura volontaria è la depolarizzazione delle fibre e la contrazione muscolare. Sui vasi si ha vasodilatazione; sulle ghiandole invece ipersecrezione; sulla muscolatura del tubo digerente l’acetilcolina aumenta il tono e la peristalsi intestinale. Sul sistema di conduzione cardiaca abbiamo bradicardia e blocco di vario grado, mentre sul sistema nervoso centrale l’integrazione di diverse funzioni cerebrali, in particolare quelle connesse alle attività intellettive e alla memoria.

Fonti
Ultima modifica: 25-11-2015

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