Enciclopedia medica
lidocaina
farmaco ad azione
anestetica locale e
antiaritmica. Come anestetico, agisce bloccando la stimolazione dei recettori del dolore: per la sua rapidità d'azione e breve emivita è il farmaco più usato negli interventi di piccola chirurgia (per esempio la sutura di piccole ferite ecc.); per ridurne l'acidità, che per sé stessa provoca dolore, è opportuno diluirla con un volume equivalente di soluzione fisiologica, prima di iniettarla localmente. Come farmaco cardiologico, appartiene alla 1
a classe degli antiaritmici: iniettata per via endovenosa, blocca le correnti del sodio, ottenendo una riduzione della velocità di conduzione degli stimoli, un aumento della soglia di eccitabilità e un aumento della durata del periodo refrattario. Le sue indicazioni principali nella terapia cardiologica sono rappresentate dal trattamento acuto di
aritmie ventricolari (extrasistoli, tachicardia) e dalla profilassi in corso di
infarto miocardico acuto per la prevenzione delle complicanze aritmiche. Gli effetti collaterali, segnalati per la somministrazione di dosi massicce, sono principalmente: ipotensione, diplopia, disorientamento, convulsioni, disturbi della coscienza fino al coma, depressione dei centri respiratori, sudorazione e vomito. La lidocaina è controindicata in caso di ipovolemia, disturbi della conduzione atrio-ventricolare, bradicardia.
Fonti
Ultima modifica: 03-02-2012
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