Enciclopedia medica
radicolite
infiammazione, localizzata o diffusa, delle radici dei
nervi spinali.
Possibili
sintomi sono: dolori accentuati da tutte le condizioni che provocano un aumento della pressione liquorale, come per esempio colpi di tosse o contrazioni addominali,
anestesia dei muscoli, deficit motori e abolizione dei
riflessi.
Tutti questi sintomi presentano una distribuzione che ricalca l’innervazione delle radici spinali, cioè a bande orizzontali al tronco e verticali agli arti: ecco perché si distinguono radicoliti cervico-brachiali alte e basse, dorsali, lombosacrali.
Le radicoliti localizzate sono dovute a compressione da parte di
tumori, malattie vertebrali e, soprattutto,
ernie del disco intervertebrale. Quando invece sono più diffuse, derivano dalle stesse cause delle polineuropatie: in effetti, la sindrome di Guillain-Barré è definibile più esattamente come poliradicoloneuropatia.
Le radicoliti si accompagnano spesso ad alterazioni liquorali: caratteristica è la dissociazione albuminocitologica (vedi
Guillain-Barré, sindrome di).
Un caso a parte è la sindrome della
cauda equina (da ernie discali, tumori,
aracnoiditi, fratture vertebrali, ferite locali), che è caratterizzata da dolori lombosacrali, irradiati agli arti inferiori, al
perineo, alla vescica e al retto, da anestesia e deficit motorio con distribuzione varia a seconda delle radici coinvolte (caratteristica è l’anestesia a « sella »), da disturbi sfinterici,
impotenza e turbe trofiche.
Fonti
Ultima modifica: 03-02-2012
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