Enciclopedia medica
macroglobulinemia di waldenstrom
malattia neoplastica caratterizzata dalla proliferazione di cellule B che producono
immunoglobuline, in particolare una proteina M di classe IgM. è una malattia rara, che ha un'incidenza pari a circa un decimo di quella del
mieloma multiplo.
La secrezione di questo tipo di immunoglobuline determina un aumento della viscosità del sangue che porta ad alterazioni visive, sintomi a carico del sistema nervoso centrale,
scompenso cardiaco,
infarto miocardico acuto e ictus. Quando i linfoplasmocitoidi si infiltrano nel midollo osseo compaiono infezioni, sanguinamenti e anemia. A differenza del mieloma multiplo nella macroglobulinemìa di Waldenström non sono presenti lesioni ossee né ipercalcemia.
La diagnosi certa della malattia si ottiene mediante ago aspirato midollare. Il decorso è generalmente cronico.
A livello terapeutico si utilizzano farmaci
antiblastici a volte associati ai
corticosteroidi. In particolari situazioni si può ricorrere alla radioterapia. Recenti studi hanno dimostrato come il trattamento con l'interferone alfa ha buone possibilità di riportare il quadro patologico in condizioni normali che dovranno poi essere mantenute stabili con particolari terapie. Per combattere l'iperviscosità si può ricorrere alla
plasmaferesi.
Fonti
Ultima modifica: 03-02-2012
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