Enciclopedia medica
balneoterapia orale
metodo di cura e di prevenzione delle
parodontopatie, cioè delle malattie dell'apparato masticatorio o
parodonto.
Le varie parti che compongono questo apparato (per esempio, le
gengive) possono essere interessate da processi morbosi di natura endogena (cibi irritanti,
tabacco, ecc.) ed esogena (
epatopatie, affezioni pancreatiche,
sindromi dispeptiche, diabete, disfunzioni endocrine,
emopatie, ecc.), che danno origine a distrofie involutive (
paradentosi) o a processi infiammatori (
paradentiti).
Il trattamento viene messo in atto grazie a un apparecchio irrigatore formato da un sistema di cannelli i cui fori sono orientati verso i singoli gruppi dentali, così da permettere di ottenere un getto a spruzzo dell'acqua termale.
Il ritmo del getto è di 5-6 litri al minuto, per un totale di 90 litri portati in sede nel periodo di 15 minuti circa, che corrisponde alla durata di una seduta, alla temperatura di 38- 40- 42 gradi.
La balneoterapia orale concretizza i propri effetti attraverso 3 azioni:
meccanica, dovuta al getto di acqua a contatto dei singoli gruppi dentari sotto una pressione che si fa progressivamente più forte, con l'effetto di un massaggio energico e stimolante
termica, indotta dalla temperatura dell'acqua, che porta a una
vasodilatazione profonda e quindi produce analgesia, sollecita gli scambi ionici attraverso un aumento della permeabilità capillare e permette ai soluti colloidali dell'acqua di svolgere la loro attività medicamentosa
farmacologia, legata all'azione specifica delle acque utilizzate, che possono essere in prevalenza sulfuree e salsobromojodiche.
Naturalmente, prima di sottoporsi a un trattamento di questo tipo, bisogna raggiungere e mantenere un buon grado di
igiene orale, perché è inutile far arrivare un'acqua curativa su una gengiva soffocata dal tartaro.
È necessario che la cura sia effettuata da personale qualificato, perché una pressione troppo alta può mobilizzare i detriti poco aderenti, e spingerli nella profondità delle parti molli, con la conseguenza che si possano instaurare infezioni parodontali acute.
Fonti
Ultima modifica: 03-02-2012
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