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Enciclopedia medica

reazione di stress


doppia risposta somatico-comportamentale finalizzata alla soppressione della causa stressante o alla fuga da essa: una risposta avviene a livello del comportamento e, se è bloccata o inibita, può provocare reazioni di ansia e aggressività; un’altra risposta si manifesta a livello somatico e consiste nella liberazione di ormoni corticosurrenali e in altre modificazioni di parametri neurormonali e immunologici, che servono a preparare l’organismo all’azione di attacco o di fuga dall’elemento perturbante. In caso di risposta inadeguata allo stress possono comparire le cosiddette somatizzazioni (disturbi organici da causa psichica). Di fronte a situazioni di stress non modificabili o al blocco delle reazioni contro gli elementi perturbanti, alcune persone presentano disturbi prevalentemente comportamentali e psichici (collera, ansia, paura), mentre in altre persone i disturbi sono prevalentemente psicosomatici. Questi ultimi possono avere come conseguenza alterazioni abbastanza stabili del sistema neurovegetativo e disordini funzionali a carico di qualsiasi organo. Queste alterazioni, se unite a quelle neuroendocrine, comportano a loro volta ulteriori modificazioni stabili nel funzionamento del metabolismo e del sistema immunitario. Situazioni croniche di stress possono essere all’origine di ulcera gastroduodenale, asma, colite, turbe del ritmo cardiaco e persino, pare, di alcuni casi di cancro. La reazione di stress non si attiva né automaticamente né sempre con la stessa intensità, ma solo quando alcuni stimoli esterni o interni (fantasie, ricordi, desideri) vengono riconosciuti come pericolosi per il mantenimento dell’equilibrio psicofisico.
Fonti
Ultima modifica: 25-11-2015

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