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Enciclopedia medica

cantaxantina


carotenoide scoperto per la prima volta nei funghi e diffuso in natura, all'interno di alghe, crostacei e carpe. Utilizzato precipuamente come additivo alimentare e colorante naturale con la siglia E161g, trova anche applicazione come integratore e medicinale per la cura di una rara patologia genetica, la protoporfiria eritropoietica, malattia che causa una forte fotosensibilità con sintomi quali eczemi, rash cutanei e reazioni allergiche dovute all'esposizione alla luce solare. La sua azione antiossidante e colorante infatti si esplica soprattutto a livello cutaneo, cosa che ha reso la cantaxantina un ingrediente piuttosto comune nei prodotti cosmetici per favorire l'abbronzatura artificialmente. Questo carotenoide sembra però possa risultare tossico per l'occhio, dove si deposita causando retinopatia, e a livello del fegato. Può causare anche orticaria, dunque è necessario non eccedere le dosi consigliate.  
Fonti
Ultima modifica: 25-11-2015

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