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Domanda #38

Visita prostata


Pubblicato il: 2016-01-25 13:01:45

Da che età è necessario sottoporsi a una visita per la prostata? Con che frequenza?

La risposta degli esperti

Soprattutto a partire dai 50 anni sottoporsi a regolari visite urologiche per monitorare lo stato di salute della prostata è molto importante. In questo modo è possibile identificare in maniera tempestiva e curare patologie piuttosto comuni nell’uomo maturo, una su tutte l’ipertrofia prostatica benigna, ossia l’ingrossamento della ghiandola prostatica.

La visita è fondamentale anche per la diagnosi precoce del tumore alla prostata, una patologia che nella stragrande maggioranza dei casi può essere curata con successo se subito individuata. A questo riguardo è bene precisare che, se vi è una familiarità positiva con questo tipo di tumore, regolari visite urologiche sono consigliate a partire dai 45 anni.

Dai 50 anni in su bisognerebbe inoltre sottoporsi, una volta l’anno, anche all’esame del PSA, un prelievo del sangue che individua la presenza dell’antigene prostatico specifico: rilevare il suo livello è importante per individuare la eventuale presenza di tumori o di altre patologie, anche se, nel caso in cui dovesse risultare alto, sarà lo specialista a indirizzare il paziente verso ulteriori esami specifici così da giungere a una diagnosi precisa.


Ha risposto
Urologia
Risponde il professor Luca Carmignani Responsabile dell'U.O. di Urologia dell'IRCCS Policlinico San Donato di San Donato Milanese (MI) e collabora con la Casa di Cura La Madonnina di Milano.
Ha all'attivo 10.000 interventi chirurgici e si occupa di tutte le patologie legate all'apparato urinario, concentrandosi in modo particolare sulla chirurgia oncologica e l'ipertrofia prostatica.
Utilizza nuove metodiche chirurgiche innovative e poco invasive come la chirurgia endoscopica laser e la laparoscopia robotica.