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Domanda #41

Calcolo renale


Pubblicato il: 2016-01-25 13:09:04

Ho un calcolo di 10mm, se non riuscissi ad espellerlo devo per forza sottopormi a un'operazione? Che possibilità esistono?

La risposta degli esperti

In effetti i calcoli dal diametro superiore ai 10 mm raramente si riescono a espellere con l’urina. Questo, però, non vuole dire che sia possibile risolvere il problema solo con l’intervento vero e proprio. In prima battuta s’interviene di solito con la terapia medica, somministrando farmaci che possono ridurne le dimensioni o aiutare a frammentarlo, favorendone in questo modo l’eliminazione. La tipologia di farmaci viene, ovviamente, scelta in base alla serietà del problema e ai minerali che formano il calcolo.

Se anche la terapia farmacologica non dovesse funzionare, mi sento di rassicurarla sul fatto che ormai molto raramente per la cura dei calcoli si ricorre a tradizionali interventi chirurgici “a cielo aperto”. Si preferiscono altre tecniche; la litotrissia extracorporea, per esempio, si avvale di un macchinario, detto litotritore, che genera onde d’urto in grado di passare attraverso il corpo e frantumare il calcolo; si effettua con una leggera anestesia e può comportare solo un lieve fastidio. In altri casi si può ricorrere alla chirurgia endoscopica laser; quella che sfrutta il laser a olmio, per esempio, è particolarmente indicata per il trattamento della calcolosi ureterale o vescicale. Grazie a fibre molto sottili si riesce a eliminare i calcoli risalendovi, senza praticare incisioni, attraverso le vie naturali, cioè uretra, vescica o uretere. Il laser a olmio, a questo punto, polverizza i calcoli in parti molto piccole, che vengono poi espulse spontaneamente.


Ha risposto
Urologia
Risponde il professor Luca Carmignani Responsabile dell'U.O. di Urologia dell'IRCCS Policlinico San Donato di San Donato Milanese (MI) e collabora con la Casa di Cura La Madonnina di Milano.
Ha all'attivo 10.000 interventi chirurgici e si occupa di tutte le patologie legate all'apparato urinario, concentrandosi in modo particolare sulla chirurgia oncologica e l'ipertrofia prostatica.
Utilizza nuove metodiche chirurgiche innovative e poco invasive come la chirurgia endoscopica laser e la laparoscopia robotica.