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ANTIACIDI

MERANKOL

32CPR

BRUNO FARMACEUTICI SpA

Descrizione prodotto

MERANKOL*32CPR

Principio attivo

DICICLOVERINA/METILCELLULOSA/SODIO LAURILSOLFATO/MAGNESIO IDROSSIDO/ALGELDRATO/MAGNESIO TRISILICATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ANTIACIDI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

7.34


Codice ATC livello 5:
A02AG

Codice AIC:
12475012


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico di patologie del tratto digestivo superiore caratterizzate dall’iperacidità e dai sintomi spastico-dolorosi dell’apparato gastro-intestinale.

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Composizione

Una compressa di g 1,8 contiene:

Principi attivi: diciclomina cloridrato mg 5 + alluminio idrossido gel secco mg 240 + magnesio idrossido mg 144 + magnesio trisilicato mg 90 + metilcellulosa mg 50.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Destrosio; amido di mais; saccarina sodica; sodio laurilsolfato; zinco stearato; talco; menta essenza.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; glaucoma; stenosi pilori­ca, ipertrofia prostatica e altre malattie stenosanti dell’appa­rato gastro­-enterico e genito-urinario; atonia intestinale dell’anziano e dei soggetti debilitati; esofagite da riflusso; co­lite ulcerosa gra­ve; sindromi miasteniche. Ipofosfatemia. Porfiria acuta. In­sufficienza rena­le. Bambini al di sotto dei 6 mesi di età.

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Posologia

La dose media è di 1-2 compresse da masticare o sciogliere in bocca 1-2 ore dopo i pasti ed al momento di coricarsi o quando necessiti.

Poiché non si hanno dati sull’utilizzo di Merankol in pediatria, è da sconsigliarne l’impiego nei pazienti in età pediatrica.

Non superare le dosi consigliate.

Usare solo per brevi periodi di trattamento.

Pazienti con insufficienza renale: utilizzare dosi ridotte. La ridotta capacità di eliminare con l’urina il supplemento salino esogeno fornito dagli antiacidi può condizionare squilibri elettrolitici potenzialmente severi.

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Avvertenze e precauzioni

Gli anticolinergici devono essere usati con prudenza negli anziani, nei pazienti con turbe del sistema nervoso autonomo, nelle tachiaritmie cardiache, nell’ipertensione arteriosa, nell’insufficienza cardiaca congestizia, nell’ipertiroidismo e nei portatori di affezioni epatiche e renali. Tutti gli antimuscarinici riducono il volume delle secrezioni bronchiali; essi debbono essere impiegati con cautela nei soggetti con affezioni infiammatorie croniche ostruttive dell’apparato respiratorio. L’uso dei farmaci anticolinergici-antispastici nel trattamento dell’ulcera gastrica può provocare un ritardo nel tempo di svuotamento gastrico e complicare la terapia della malattia (stasi dell’antro pilorico).

I composti di alluminio possono causare stitichezza. I composti di alluminio devono essere usati con cautela nei pazienti con occlusione intestinale e con insufficienza renale cronica.

Nei pazienti con gravi insufficienze renali i livelli plasmatici di alluminio tendono ad aumentare. In questi pazienti, lunghe esposizioni ad alte dosi di alluminio possono condurre a encefalopatie o al peggioramento di osteomalacia da dialisi.

In presenza di gravi insufficienze renali si consiglia di assumere il prodotto sotto il diretto controllo del medico.

Al pari di altri antiacidi, Merankol deve essere somministrato con molta cautela contemporaneamente ad altri farmaci perché può alterarne l’assorbimento.

Il rischio di interazioni con altri farmaci può essere minimizzato con la somministrazione distanziata di 2-3 ore dall’altro medicinale.

Il trattamento con dosi elevate non deve essere bruscamente interrotto. Gli effetti collaterali di minore entità possono essere controllati riducendo opportunamente la dose; la comparsa di importanti manifestazioni secondarie richiede l’interruzione della terapia. Si consiglia di non superare il dosaggio suggerito.

La sicurezza e l’efficacia del prodotto in pediatria non è stata ancora stabilita.

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Interazioni

Al pari di altri antiacidi, Merankol deve essere somministrato con molta cautela contemporaneamente ad altri farmaci perché può alterarne l’assorbimento. Si consiglia l’assunzione a distanza di almeno 2-3 ore.

Poiché i sali di Al e Mg riducono l’assorbimento gastroenterico delle tetracicline si raccomanda di evitare l’assunzione di Merankol durante le terapie tetracicliniche per via orale.

Gli antiacidi possono rallentare significativamente l’assorbimento intestinale dei seguenti farmaci: atenololo, naproxene, propanololo, diverse benzodiazepine.

Gli agenti anticolinergici possono interferire con l’assorbimento gastrointestinale delle formulazioni di diossina a rilascio controllato (si possono verificare aumenti delle concentrazioni sieriche di digossina).

Gli antiacidi possono ridurre significativamente i livelli plasmatici dei seguenti farmaci: allopurinolo, anticolinergici, captopril, chinolonici, cimetidina, clorichina, dexametasone, diflunisal, etambutolo, difenilidantoina, furosemide, indometacina, isoniazide, ranitidina, salicilati, sulfamidici, tetracicline, tiroxina.

Gli antiacidi possono aumentare significativamente i livelli plasmatici dei seguenti farmaci: acido valproico, chinidina, eritromicina, levodopa.

Gli anticolinergici antagonizzano gli effetti dei farmaci per il trattamento del glaucoma. L’assunzione di farmaci anticolinergici, in presenza di un aumento della pressione intraoculare possono essere pericolosi, quando assunti contemporaneamente ai farmaci corticosteroidei.

I farmaci anticolinergici possono antagonizzare gli effetti dei farmaci che favoriscono la motilità gastrointestinale, come la metoclopramide.

Gli effetti di inibizione sulla secrezione gastrica dell’acido cloridrico dei farmaci anticolinergici si contrappongono a quella dei farmaci utilizzati per il trattamento dell’acloridria e a quelli usati per valutare la secrezione gastrica.

I seguenti farmaci possono aumentare alcune azioni o gli effetti secondari dei farmaci anticolinergici: amantidina, farmaci appartenenti alla classe degli antiaritmici (per esempio la chinidina), antipsicotici, antistaminici (per esempio fenotiazine), benzodiazepine, inibitori di MAO, farmaci narcotici analgesici (per esempio la meperidina), nitrati e nitriti, farmaci simpaticomimetici, antidepressivi triciclici ed altri farmaci dotati di attività anticolinergica.

Non assumere alcool durante la terapia.

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Effetti indesiderati

Il prodotto specie ad alte dosi può determinare secchezza della boc­ca, riduzione della sudorazione, tachicardia, effetti sulla dilata­zione della pupilla, turbe dell’accomodazione visiva e offuscamento della visione, vertigini, sonnolenza, senso di svenimento, nausea, nervosismo, astenia, aumento della pressione oculare, stipsi, dif­ficoltà alla minzione e ritenzione uri­naria.

Occasionalmente sono state descritte reazioni allergiche che possono manifestarsi con orticaria, prurito ed altre eruzioni cutanee.

Non tutte le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’utilizzo di farmaci contenenti la diciclomina cloridrato. Le reazioni avverse qui incluse sono state segnalate per altri farmaci farmacologicamente simili alla diciclomina cloridrato con azione anticolinergica/antispasmodica.

Gastrointestinale: nausea, secchezza della fauce, vomito, costipazione, senso di gonfiore, dolore addominale, perdita del gusto, anoressia.

Sistema Nervoso Centrale: formicolii, emicrania, sonnolenza, debolezza, nervosismo, senso di torpore, confusione mentale e/o eccitazione (particolarmente in persone anziane), discinesia, letargia, sincope, turbe del discorso, insonnia.

Oftalmologico: diplopia, midriasi, ciclopegia, aumento della tensione oculare

Dermatologico/Allergie: eruzione, orticaria, prurito ed altre manifestazioni cutanee; fenomeni di allergia grave o di idiosincrasia al farmaco compreso l’anafilassi.

Urogenitale: difficoltà alla minzione, ritenzione urinaria

Cardiovascolare: tachicardia, palpitazioni

Respiratorio: Dispnea, insufficienza respiratoria

Altro: riduzione dell sudorazione, senso di ostruzione o congestione nasale, starnuti, congestione delle prime vie respiratorie, impotenza, soppressione della montata lattea.

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Gravidanza e allattamento

Sebbene gli studi preclinici condotti su animali non hanno mostrato effetti embriotossici e teratogeni e sebbene non vi siano dati che confermino l’utilizzo della diciclomina come possibile causa di malformazioni alla nascita, l’uso del Merankol è comunque sconsigliato nelle donne in stato di gravidanza.

La diciclomina viene escreta nel latte materno e riduce la produzione di latte. È stato inoltre segnalato che l’utilizzo della diciclomina nelle donne durante l’allattamento ha determinato problemi di tipo respiratorio nel lattante. Pertanto, è sconsigliato l’utilizzo del Merankol durante l’allattamento.

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Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25 °C.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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