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IPOGLICEMIZZANTI, ESCLUSE LE INSULINE

BIDIABE

20CPR 125MG+30MG

SANOFI-AVENTIS SpA

Descrizione prodotto

BIDIABE*20CPR 125MG+30MG

Principio attivo

CLORPROPAMIDE/FENFORMINA

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

IPOGLICEMIZZANTI, ESCLUSE LE INSULINE

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

1.76


Codice ATC livello 5:
A10BD01

Codice AIC:
19751027


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Diabete mellito dell’età matura specie nei casi di resistenza primaria o secondaria alle solfoniluree e di insulino-resistenza.

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Composizione

Una compressa contiene:

Principi attivi:

clorpropamide 125 mg

fenformina cloridrato 30 mg

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Eccipienti

Amido, silice precipitata, talco, magnesio stearato, aroma vaniglia.

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Controindicazioni

Stati prediabetici, diabete chetoacidosico, diabete latente o sospetto, coma e precoma diabetico, tasso sierico della creatinina superiore a 12 mg/l, diabetici con precedenti di acidosi lattica, funzionalità epatica o renale gravemente compromessa, in corso di trattamento con diuretici o con agenti antiipertensivi suscettibili di provocare alterazioni della funzione renale o quando viene praticata una urografia endovenosa, affezioni cardiocircolatorie gravi (scompenso cardiaco) stato di shock cardiogenico o tossicoinfettivo, turbe della circolazione arteriosa periferica), affezioni respiratorie gravi, insufficienza surrenale, alcoolismo cronico, regimi fortemente ipocalorici e, soprattutto, stati di digiuno, gravi malattie distrofiche, emorragie acute gravi, shock, gangrena, gravidanza.

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Posologia

Va stabilita individualmente e deve fondarsi sui risultati dei controlli metabolici effettuati dal Medico. In linea di massima da 1 a 3 compresse al giorno ai pasti principali, secondo la prescrizione del Medico. Non deve mai essere superata la dose di 100 mg di fenformina pro-die.

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Avvertenze e precauzioni

Ogni trattamento (primo trattamento o passaggio da altri ipoglicemizzanti) deve essere prescritto dal Medico.

Il paziente deve attenersi rigorosamente alle prescrizioni mediche circa la posologia e la modalità di assunzione, nonché per quanto concerne il concomitante regime dietetico e l’attività fisica.

Esso deve essere istruito a riconoscere i primi segni dell’acidosi lattica (nausea, vomito, chetonuria) e dell’ipoglicemia (cefalea, irritabilità) onde poter avvertire tempestivamente il Medico.

In caso di manifestazioni ipoglicemiche, più frequenti in soggetti con funzionalità epatica o renale compromesse (vedi “Effetti collaterali”) somministrare carboidrati (zucchero); nei casi più gravi, che raramente possono arrivare fino alla perdita della conoscenza, è necessario effettuare un’infusione lenta i.v. di soluzione glucosata.

Per la presenza di un derivato solfonilureico l’uso deve essere limitato ai pazienti con diabete mellito sintomatico insorto in età adulta e non chetogenico che non possa essere controllato con la dieta, e nei quali la somministrazione di insulina non è indicata.

In concomitanza di traumi, interventi chirurgici, malattie infettive e febbrili, può rendersi necessario instaurare temporaneamente la terapia insulinica per mantenere un adeguato controllo metabolico.

Test di funzionalità renale, quali la deteminazione della creatinina nel siero, devono essere effettuati prima dell’inizio del trattamento e poi ogni due mesi nel primo semestre di cura. Successivamente ogni semestre.

Tenere fuori della portata dei bambini.

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Interazioni

E’ opportuno tener presente la possibilità di reazioni antabusesimili dopo ingestione di bevande alcoliche.

L’azione ipoglicemizzante delle solfoniluree può essere potenziata dal dicumarolo e derivati, dagli inibitori delle monoaminossidasi, dai sulfamidici, dal fenilbutazone e derivati, dal cloramfenicolo, dalla ciclofosfamide, dal probenecid, dal feniramidolo e dai salicilati, essa può essere invece diminuita dall’adrenalina, dai corticosteroidi, dai contraccettivi orali e dai diuretici tiazidici. Cautela deve essere anche posta nel somministrare contemporaneamente b-bloccanti.

Occorre tener presente che per la presenza della fenformina cloridrato il BIDIABE può potenziare l’azione degli anticoagulanti.

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Effetti indesiderati

Fenomeni ipoglicemici possono manifestarsi, sebbene raramente, soprattutto in soggetti debilitati o in età avanzata, in caso di sforzi fisici inconsueti, in caso di alimentazione irregolare o assunzione di bevande alcoliche, in caso di compromissione della funzionalità renale e/o epatica (vedi anche “avvertenze”). Possono talvolta manifestarsi intolleranze gastroenteriche, quali nausea, anoressia, gastralgie, vomito o diarrea, le quali possono richiedere l’interruzione del trattamento. Possono raramente aversi manifestazioni allergiche cutanee che sono però transitorie e in genere scompaiono con il proseguimento della terapia. In pazienti che presentino fattori predisponenti quali insufficienza renale e collasso cardiocircolatorio si può manifestare acidosi lattica che può decorrere in modo grave se non si interrompe il trattamento con fenformina e non si adottano misure adeguate.

Sono stati riferiti casi con alti livelli ematici di acido lattico, aumento del rapporto lattato/piruvato, abbassamento del pH ematico, iperazotemia che, eccezionalmente, hanno avuto un decorso sfavorevole.

L’acidosi lattica può essere favorita dalla contemporanea assunzione di alcol.

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Gravidanza e allattamento

Vedi “Controindicazioni”.

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Conservazione

Da conservarsi in luogo asciutto.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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