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CALCIO-ANTAGONISTI SELETTIVI CON EFFETTO CARDIACO DIRETTO

ISOPTIN

EV 5F 5MG 2ML

ABBOTT Srl

Descrizione prodotto

ISOPTIN*EV 5F 5MG 2ML

Principio attivo

VERAPAMIL CLORIDRATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

CALCIO-ANTAGONISTI SELETTIVI CON EFFETTO CARDIACO DIRETTO

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

3.20


Codice ATC livello 5:
C08DA01

Codice AIC:
20609071


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Insufficienza coronarica acuta (sindrome anginosa); insufficienza coronarica cronica; tachicardia parossistica, tachiaritmia, extrasistolia.

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Composizione

ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

Una fiala contiene:

Principio attivo: verapamil cloridrato 5,0 mg

ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione

Un flaconcino contiene:

Principio attivo: verapamil cloridrato 125,0 mg.

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili, sodio cloruro.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

•  Assolute: shock cardiogeno; infarto cardiaco recente (il trattamento per via endovenosa con ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusionedi aritmie tachicardiche durante lo stadio acuto di un infarto miocardico recente, può essere considerato un tentativo terapeutico in situazione di emergenza); blocco AV totale; insufficienza cardiaca manifesta (in caso di esistenza di una insufficienza cardiaca, è necessario un compenso con glucosidi cardioattivi, prima del trattamento con ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione).

•  Relative: blocco AV parziale; blocco di branca incompleto; bradicardia marcata; ipotensione (sono esclusi quegli stati ipotensivi secondari ad una diminuzione critica della gittata sistolica dovuta a tachicardia). ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione non deve essere somministrato contemporaneamente o subito dopo la somministrazione di beta-bloccanti, poichè entrambi possono avere un effetto di depressione della contrattilità miocardica e sulla conduzione AV nè in associazione con anti MAO, nè dopo trattamenti chinidinici.

•  Blocco AV di II-III grado (eccetto in pazienti con pacemaker ventricolare artificiale funzionante).

Verapamil è controindicato in pazienti affetti da Malattia del nodo del seno (eccetto quelli con pacemaker artificiale ventricolare).

Grave insufficienza cardiaca congestizia (tranne se derivata da tachicardia sopraventricolare sensibile alla terapia con Verapamil).

La somministrazione di Verapamil è controindicata in pazienti con flutter o fibrillazione atriale e portatori di bypass (sindromi di Wolff-Parkinson-White e Lown-Ganong-Levine). Questi soggetti possono sviluppare infatti tachiaritmia e fibrillazione ventricolare.

Il trattamento endovenoso con Verapamil di pazienti affetti da grave tachicardia ventricolare (QRS≥ 0.12 secondi) può provocare un marcato deterioramento emodinamico e fibrillazione ventricolare. Un’adeguata diagnosi prima della terapia ed una differenziazione dalla tachicardia sopraventricolare grave è obbligatoria in sede di pronto soccorso.

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Posologia

Terapia endovenosa

Adulti

Per la terapia acuta di attacchi stenocardici o di disturbi tachicardici del ritmo si iniettano lentamente per via endovenosa 5-10 mg (1-2 fiale) se necessario ripetute 2-3 volte al giorno, tenendo il paziente sotto stretto controllo medico.

L’effetto terapeutico inizia entro pochi minuti, spesso già durante il bolo endovenoso.

Si può passare alla terapia di mantenimento per via infusionale od orale, secondo la gravità del caso.

Bambini

Per interrompere prontamente le tachicardie parossistiche sopraventricolari e le extrasistolie, si iniettano lentamente per via endovenosa, a seconda dell’età e dell’effetto ottenuto, le seguenti dosi: ai neonati 0,75-1 mg (0,3-0,4 ml); ai lattanti 0,75-2 mg (0,3-0,8 ml); ai bambini da 1 a 5 anni 2-3 mg (0,8-1,2 ml); da 6 a 14 anni 2,5-5 mg (1,0-2,0 ml).

In caso di necessità queste dosi possono essere ripetute dopo 2-5 minuti.

L’iniezione deve essere eseguita sotto controllo elettrocardiografico.

Terapia infusionale

Adulti

Per il mantenimento dell’effetto terapeutico nei casi clinicamente più gravi, si consiglia l’infusione di 5-10 mg/ora (ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione).

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Avvertenze e precauzioni

La dose singola di Verapamil deve essere somministrata tramite lenta infusione endovenosa di almeno due minuti, sottoponendo il paziente ad un esame elettrocardiografico continuo ed al controllo della pressione sanguigna.

Significativi danni epatici o renali non incrementano gli effetti di una singola dose endovenosa di verapamil, ma possono prolungare la sua durata.

Dosi ripetute possono dare in alcuni pazienti un accumulo e quindi un eccessivo effetto farmacologico che si può escludere monitorizzando la pressione arteriosa e l’intervallo PR.

In una piccola percentuale di pazienti trattati con Verapamil si sono registrati effetti avversi molto gravi in grado di porre il paziente a rischio di vita (rapido incremento del ritmo  ventricolare fino a flutter o fibrillazione atriale, con ritmo ectopico, marcata ipotensione o estrema bradicardia/asistolia).

Ipotensione

La somministrazione endovenosa di Verapamil spesso causa un abbassamento della pressione sanguigna al di sotto dei livelli base; di solito transitorio ed asintomatico, può dare origine a vertigini.

Grave bradicardia/Asistolia

Verapamil agisce sui nodi AV e SA e raramente può provocare blocco AV di secondo o terzo grado, bradicardia e, in casi rari, asistolia. È molto più probabile che ciò si verifichi nei pazienti affetti da malattia del nodo del seno (una patologia del nodo SA), che interessa soprattutto i soggetti più anziani.

L’asistolia che può verificarsi nei pazienti che hanno assunto Verapamil, eccetto quelli che sono affetti da malattia del nodo del seno, è solitamente di breve durata (alcuni secondi o meno), con un ripristino spontaneo del ritmo normale del seno o del nodo AV. Se ciò non si realizza rapidamente, deve essere effettuato immediatamente un trattamento appropriato.

Arresto Cardiaco

Verapamil prolunga il tempo di conduzione AV. Mentre gli studi clinici controllati statunitensi non hanno evidenziato il rischio di blocco AV di alto grado durante il trattamento, in letteratura mondiale è riportata una bassa percentuale di incidenza (meno dello 0.5%). Lo sviluppo di un blocco AV di secondo o terzo grado oppure di un blocco di branca unifascicolare, bifascicolare o trifascicolare richiede una susseguente riduzione della dose o la sospensione del trattamento con Verapamil seguito, se necessario, da un’appropriata terapia.

Insufficienza cardiaca

Quando l’insufficienza cardiaca non è grave oppure correlata alla frequenza cardiaca, deve essere controllata con glicosidi digitalici e diuretici prima di assumere verapamil.

Nei pazienti che presentano invece una disfunzione cardiaca da moderatamente severa a severa (pressione polmonare superiore ai 20 mm di Hg, frazione di eiezione inferiore al 30%), la terapia con Verapamil può provocare un peggioramento delle condizioni dell’insufficienza cardiaca.

Terapie antiaritmiche concomitanti

Digitale

La somministrazione endovenosa di Verapamil è stata associata all’uso simultaneo di preparazioni a base di digitale senza che si siano evidenziate serie reazioni avverse. In ogni caso, agendo entrambi i farmaci sul nodo AV rallentando la conduzione, i pazienti devono essere tenuti sotto controllo per il rischio di un blocco AV o di un’eccessiva bradicardia.

Chinidina

Somministrazioni endovenose di Verapamil sono state utilizzate in un ristretto numero di pazienti che assumevano chinidina per via orale, senza che si siano manifestate serie reazioni avverse. Come conseguenza dell’associazione sono stati segnalati solo alcuni casi di ipotensione che impongono cautela nell’utilizzo concomitante dei due farmaci.

Farmaci beta-bloccanti

In caso di associazione tra il Verapamil per via endovenosa ed i farmaci beta-bloccanti per via orale, non si sono verificate reazioni avverse gravi. Dal momento che entrambi i farmaci possono influenzare la contrattilità del miocardio o deprimere la conduzione AV, comunque la possibilità di eventuali interazioni dannose deve essere considerata. L’uso concomitante del Verapamil e dei Beta-bloccanti somministrati per via endovenosa però, ha prodotto seri effetti avversi (vedere4.3), specialmente nei pazienti affetti da gravi cardiomiopatie, insufficienza cardiaca congestizia o recente infarto del miocardio. Nei soggetti che assumevano Timololo in gocce oculari (bloccante beta-adrenergico) associato al Verapamil per via orale invece, si è osservata una  bradicardia asintomatica (36 battiti al minuto) con flutter atriale.

Disopiramide

Fino a quando non verranno acquisiti dati sulle possibili interazioni tra Verapamil e Disopiramide, quest’ultima non deve essere somministrata nelle 48 ore precedenti o 24 ore successive alla somministrazione di Verapamil.

Flecainide

Uno studio condotto su volontari sani ha evidenziato come l’associazione tra la Flecainide ed il Verapamil può avere effetti additivi riducendo la contrattilità del miocardio e prolungando sia la conduzione AV che la ripolarizzazione.

Precauzioni d’uso

In una piccola percentuale di pazienti trattati con Verapamil si sono registrati effetti avversi molto gravi in grado di porre il paziente a rischio di vita (rapido incremento del ritmo  ventricolare fino a flutter o fibrillazione atriale, con ritmo ectopico, marcata ipotensione o estrema bradicardia/asistolia

Uso pediatrico

Non sono stati condotti studi controllati specifici su pazienti in età pediatrica. Di conseguenza è necessario prestare la massima cautela nella somministrazione di Verapamil ai soggetti di questa età.

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Interazioni

In rare occasioni, incluse quelle in cui pazienti con gravi cardiomiopatie, insufficienza cardiaca congestizia o recente infarto del miocardio sono stati trattati con somministrazioni endovenose di beta-bloccanti adrenergici o Disopiramide in associazione a Verapamil endovena, si sono verificati seri effetti avversi. L’uso concomitante di Verapamil con agenti che deprimono la funzione adrenergica può tradursi in una risposta ipotensiva eccessiva.

Il Verapamil ha mostrato essere un inibitore degli enzimi CYP3A4 e della glicoproteina P (P-gp).

Potenziali interazioni associate con il sistema enzimatico CYP-450
Farmaco associato Potenziale effetto su Verapamil o sul farmaco associato Commento
Alfa-bloccanti
Prazosina Aumento della Cmax della Prazosina (~40%) senza effetto sulla emivita  
Terazosina Aumento dell’AUC (~24%) e della Cmax (~25%) della Terazosina.
Antiaritmici
Flecainide Effetto minimo sulla clearance plasmatica della flecainide (<~10%); nessun effetto sulla clearance plasmatica del Verapamil  
Chinidina Diminuzione della clearance della Chinidina orale (~35%)
Antiasmatici
Teofillina Diminuzione della CL orale e sistemica del 20% La riduzione di CL risulta diminuita nei fumatori (~11%)
Anticonvulsivanti
Carbamazepina Aumento della AUC della Carbamazepina (~46%) nei pazienti epilettici parzialmente refrattari  
Antidepressivi
Imipramina Aumento della AUC della Imipramina (~15%) Non ha effetto sul livello di metabolita attivo Desipramina
Antidiabetici
Gliburide Aumento della Cmax (~28%) e dell’AUC (~26%) della Gliburide.  
Antiinfettivi
Claritromicina Possibile aumento dei livelli di verapamil  
Eritromicina Possibile aumento dei livelli di Verapamil.  
Rifampicina Diminuzione della AUC (~97%), della Cmax (~94%), della biodisponibilità orale (~92%) del verapamil  
Telitromicina possibile aumento dei livelli di Verapamil  
Antineoplastici
Doxorubicina Aumento della AUC (89%) e della Cmax (61%) a seguito della somministrazione orale di verapamil. In pazienti con cancro ai polmoni a piccole cellule.
Nessun cambiamento significativo della farmacocinetica della doxorubicina a seguito della somministrazione endovenosa di verapamil. In pazienti affetti da neoplasie in stato avanzato.
Barbiturici
Fenobarbital Aumento della clearance orale del Verapamil (~5 volte).  
Benzodiazepine ed altri ansiolitici
Buspirone Aumento dell’AUC e della Cmax del Buspirone di ~3.4 volte  
Midazolam Aumento dell’AUC (~3 volte) e della Cmax (~2 volte) del Midazolam.  
Beta-bloccanti
Metoprololo Aumento dell’AUC (~32.5%) e della Cmax (~41%) del Metoprololo nei pazienti con angina Vedere Avvertenze Speciali
Propanololo Aumento dell’AUC (~65%) e della Cmax (~94%) del Propanololo nei pazienti con angina
Glicosidi cardioattivi
Digitossina Diminuzione della clearance corporea totale (~27%) e della clearance extra renale (~29%) della Digitossina  
Digossina In soggetti sani: aumento della Cmax della digossina del 45-53% Vedere Avvertenze Speciali
Aumento del Css della digossina del 42% e aumento dell’AUC della digossina del 52 %.
Immunologici
Ciclosporine Aumento dell’AUC, Css, Cmax delle Ciclosporine circa del 45%  
Everolimus Possibile aumento dei livelli di Everolimus  
Sirolimus Possibile aumento dei livelli di Sirolimus  
Tacrolimus Possibile aumento dei livelli di Tacrolimus  
Agenti Ipolipidemizzanti
Atorvastatina Possibile aumento dei livelli di Atorvastatina  
Aumento della AUC del verapamil di ~42,8 %
Lovastatina Possibile aumento dei livelli di Lovastatina  
Simvastatina Aumento della AUC (circa 2.6 volte), e della Cmax (circa 4.6 volte) della simvastatina.  
Agonisti dei recettori della Serotonina
Almotriptan Aumento dell’AUC (~20%)  
Aumento della Cmax (~24%) dell’Almotriptan.
Agenti Uricosurici
Sulfinpirazone Aumento della clearance orale (~3 volte) e diminuzione della biodisponibilità (~60%) del Verapamil.  
Altri
Succo di Pompelmo Aumento della AUC R-(~49%) e S-(~37%) del Verapamil Non influisce sull’emivita e sulla clearance renale
Aumento della Cmax R-(~75%) e S-(~51%) del Verapamil
Erba di San Giovanni (Iperico) Diminuzione dell’AUC R-(~78%) e S-(~80%) Verapamil con corrispondente riduzione della Cmax  

Altre interazioni ed informazioni addizionali

Cimetidina

La Cimetidina riduce la clearance del Verapamil somministrato per via endovenosa.

Farmaci leganti le proteine plasmatiche

Verapamil è altamente legato alle proteine plasmatiche; per questo motivo deve essere somministrato con cautela a quei pazienti che assumono altri farmaci con un elevato grado di legame alle proteine plasmatiche.

Anestetici inalatori

Quando gli anestetici inalatori ed i calcio antagonisti, come il Verapamil, vengono usati in associazione, il loro dosaggio deve essere accuratamente valutato per evitare un’eccessiva depressione cardiovascolare.

Bloccanti neuromuscolari

Sia studi clinici che studi sugli animali hanno dimostrato come il Verapamil possa potenziare l’attività dei bloccanti neuromuscolari (Curaro simili e Depolarizzanti).

Per questo può essere necessario diminuire la dose di Verapamil e/o quella del bloccante neuromuscolare quando i due farmaci vengono assunti in associazione.

Litio

È stata dimostrata un’accresciuta sensibilità agli effetti del Litio (neurotossicità) durante la terapia d’associazione con Verapamil, senza comunque cambiamento o crescita dei livelli sierici del Litio. L’assunzione di Verapamil tuttavia, ha comportato un abbassamento dei livelli sierici di litio in quei pazienti che effettuavano una terapia cronica a base di litio assunto per via orale.

I soggetti che sono sottoposti ad una terapia associata devono essere monitorati attentamente.

Prazosina e Terazosina

Effetto ipotensivo additivo.

Agenti anti-HIV

La concentrazione plasmatica del Verapamil può aumentare grazie alla potenziale inibizione metabolica di alcuni degli agenti anti-HIV come il Ritonavir. Per questo deve essere prestata molta cautela nell’associazione o deve essere diminuita la dose di Verapamil.

Carbamazepina

L’uso concomitante di Verapamil e Carbamazepina può innalzare la concentrazione plasmatica di quest’ultima. Ciò può produrre gli effetti indesiderati come diplopia, cefalea, atassia o vertigini.

Rifampicina

Può ridurre l’effetto ipotensivante del verapamil.

Colchicina

La colchicina è un substrato sia per il CYP3A che per il trasportatore di efflusso, la glicoproteina P (P-gp). È noto che il Verapamil inibisce il CYP3A e la P-gp. Quando il verapamil e la colchicina sono co-somministrati, l’inibizione della P-gp e/o del CYP3A da parte del Verapamil può condurre ad una maggiore esposizione alla colchicina. L’uso combinato non è raccomandato.

Sulfinpirazone

Può ridurre l’effetto ipotensivante del verapamil.

Acido Acetilsalicilico

Aumento della tendenza al sanguinamento.

Inibitori dell’HMG Co-A reduttasi (Statine)

Il trattamento con gli inibitori dell’HMG Co-A reduttasi (simvastatina, atorvastatina o lovastatina) in pazienti che assumono Verapamil, dovrebbe essere iniziato alle dosi più basse possibili che successivamente devono essere corrette. Se a pazienti che assumono inibitori dell’HMG Co-A reduttasi (come simvastatina, atorvastatina o lovastatina) viene prescritta una terapia a base di Verapamil, è necessario valutare una riduzione della dose di statina ed esaminare nuovamente i valori sierici del colesterolo.

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Effetti indesiderati

I seguenti eventi avversi sono stati riportati con Verapamil durante esperienza postmarketing o in studi clinici di fase IV e sono riportati di seguito, raggruppati per sistema di organi:

Classe o sistema di organi Evento avverso
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità
Patologie del sistema nervoso Emicrania, vertigini, parestesia, tremore, disturbo extrapiramidale
Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini, tinnito
Patologie cardiache Blocco atrioventricolare (I, II & III grado), bradicardia sinusale, arresto sinusale, edema periferico, palpitazioni, tachicardia, insufficienza cardiaca
Patologie vascolari Ipotensione, vampate
Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, costipazione, ileo, iperplasia gengivale, dolore addominale, disagio addominale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Angioedema, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, rash maculopapulare, alopecia, orticaria, porpora, prurito
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare, mialgia, artralgia
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile, ginecomastia, galattorrea
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento
Esami diagnostici Innalzamento degli enzimi epatici, innalzamento dei livelli di prolattina.

Le reazioni avverse che vengono riportate di seguito riguardano somministrazioni endovenose di Verapamil utilizzate in studi clinici controllati in US che hanno coinvolto 324 pazienti [all’interno di ciascuna categoria d’organo, le reazioni sono suddivise secondo la frequenza con cui si manifestano, usando la seguente convenzione: comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100)]:

Apparato interessato Condizione riscontrata Frequenza
Disordini del Sistema nervoso Vertigini Comune
Emicrania Comune
Disordini cardiaci Bradicardia* Comune
Tachicardia Non comune
Disordini vascolari Ipotensione Comune
Disordini gastrointestinali Nausea Non comune
Disturbi addominali Non comune

*  L’esperienza mondiale in trials clinici in aperto in più di 7900 pazienti è risultata simile.

Sono stati riportati casi di convulsioni durante il trattamento con Verapamil. Sono stati segnalati, in rari casi di ipersensibilità, broncospasmo accompagnato da prurito ed orticaria.

Di seguito sono elencati, per apparato interessato, altri eventi avversi clinicamente significativi relativi a questa od ad altre formulazioni di Verapamil:

Apparato Evento avverso
Disordini del Sistema nervoso Sonnolenza, disturbo extrapiramidale
Disordini dell’udito e del labirinto Vertigini
Affezioni alla pelle ed ai tessuti sottocutanei Sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, iperidrosi

Nell’esperienza post-marketing è stato riportato un solo caso di paralisi (tetraparesi) associato alla cosomministrazione di Verapamil e colchicina. Ciò può essere stato causato dal fatto che la colchicina attraversa la barriera emato-encefalica a causa dell’inibizione del CYP3A4 e della P-gp da parte del Verapamil. L’uso combinato di Verapamil e colchicina non è raccomandato.

ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione iniettato per via endovenosa può in rari casi indurre un marcato ritardo della conduzione atrio-ventricolare che può giungere in rarissimi casi fino al blocco totale con asistolia ventricolare.

Qualora il ritmo non torni spontaneamente alla norma entro pochi secondi, si devono impiegare le contromisure indicate nell’apposito paragrafo.

Con la terapia antiaritmica per via endovenosa non si può escludere il pericolo di una fibrillazione ventricolare. Qualora si presentasse questa complicazione dopo somministrazione di ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione si dovrà ricorrere a quanto previsto nell’apposito paragrafo.

Nei casi di marcata bradicardia, ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione dovrebbe essere somministrato per via endovenosa nei casi di effettiva necessità e sotto controllo elettrocardiografico.

Si è osservato che in pazienti con valori pressori arteriosi elevati la somministrazione endovenosa di ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione induceva significativa caduta pressoria, per altro di breve durata. Per tale motivo in pazienti con ipotensione arteriosa si consiglia di usare ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione solo in casi di effettiva necessità.

In presenza di insufficienza cardiaca, è necessario ottenere un compenso con glucosidi cardioattivi, prima del trattamento con ISOPTIN 5 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso o ISOPTIN 125 mg/50 ml soluzione per infusione.

Eccezionalmente può manifestarsi un nervosismo passeggero all’inizio del trattamento e rash cutanei.

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Gravidanza e allattamento

Effetti Teratogeni

Gli studi sulla riproduzione sono stati eseguiti su conigli e ratti ad una dose orale di Verapamil superiore a 1.5 volte (15 mg/kg/al giorno) e 6 volte (60 mg/kg/al giorno) superiore alla dose orale giornaliera assunta dall’uomo, e non hanno dimostrato evidenze di teratogenicità. Nei ratti, però, la dose multipla somministrata si è rivelata embriocida e ritardante la crescita e lo sviluppo del feto, probabilmente a causa degli effetti avversi a carico delle madri che si riflettono in una ridotta capacità di mettere su peso. È stato dimostrato inoltre come questa dose assunta per via orale causi ipotensione nei ratti. Non esistono, comunque, validi e ben controllati studi sulle donne in gravidanza. Poichè gli studi sulla riproduzione nell’animale non sono sempre in grado di far prevedere la risposta nell’uomo, il farmaco deve essere usato durante la gravidanza solo se è strettamente necessario.

Verapamil attraversa la barriera placentare e può essere rinvenuto nella vena ombelicale al momento del parto.

AllattamentoIl verapamil viene secreto nel latte materno..Dati limitati relativamente alla somministrazione orale hanno dimostrato che la dose di verapamil che attraverso il latte viene ingerita dal lattante è bassa (0.1-1% della dose orale assunta dalla madre). Non sono invece attualmente disponibili dati clinici relativi alla somministrazione di verapamil per via endovenosa o per infusione durante l’allattamento. A causa della gravità dei potenziali effetti indesiderati nel lattante, verapamil deve essere somministrato alla donna durante l’allattamento solo nel caso in cui lo si ritenga   indispensabile al benessere della madre.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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Questo farmaco disponibile in altre 6 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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