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AMFENICOLI

FLUIMUCIL ANT.IN.TOP

AD 3F 500

ZAMBON ITALIA Srl

Descrizione prodotto

FLUIMUCIL ANT.IN.TOP*AD 3F 500

Principio attivo

TIAMFENICOLO GLICINATO ACETILCISTEINATO

Forma farmaceutica

FLACONCINI + FIALE SOLVENTE

ATC livello 3

AMFENICOLI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

8.20


Codice ATC livello 5:
J01BA02

Codice AIC:
20660066


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Il FLUIMUCIL ANTIBIOTICO è indicato nelle infezioni batteriche respiratorie da germi sensibili al tiamfenicolo, nelle quali la presenza di mucostasi complica o rallenta l'evoluzione clinica.

Per impieghi topici

- Bronchiti acute e croniche. Broncopolmoniti e polmoniti a lenta risoluzione. Ascessi polmonari. Enfisema ostruttivo. Bronchiectasie, bronchioliti, pertosse, mucoviscidosi.

- Trattamento delle complicanze broncopolmonari da interventi chirurgici (broncopolmo­niti, atelettasie), facilitazione delle manovre di broncoaspirazione nell'anestesia e profilassi delle complicanze infettive.

- Forme infettive aspecifiche con catarri bronchiali associate a tubercolosi polmonare. Ritenzione di secreti con insufficiente drenaggio di lesioni cavitarie.

- Otiti catarrali e purulente, infezioni tubariche, sinusiti, rinofaringiti, laringotracheiti, trattamento delle complicanze infettive da tracheostomia, preparazione alle broncoscopie, alle broncografie e alle broncoaspirazioni.

Per impiego sistemico

- Tutti i casi di affezioni broncopolmonari, tra quelli sopra elencati, che a giudizio del Medico necessitano del trattamento antibiotico‑mucolitico per via sistemica. Questo può essere effettuato da solo o in associa­zione al trattamento topico.

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Composizione

Tipo 500 mg

Un flacone liofilizzato contiene:

Principio attivo

Tiamfenicolo glicinato acetilcisteinato mg 810

(pari a tiamfenicolo mg 500)

Una fiala solvente contiene:

Acqua per preparazioni iniettabili ml 4

Tipo 250 mg

Un flacone liofilizzato contiene:

Principio attivo

Tiamfenicolo glicinato acetilcisteinato mg 405

(pari a tiamfenicolo mg 250)

Una fiala solvente contiene:

Acqua per preparazioni iniettabili ml 2

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Eccipienti

Tipo 500 mg

Eccipienti: Disodio edetato

Tipo 250 mg

Eccipienti: Disodio edetato

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Controindicazioni

Ipersensibilita' ai componenti  del prodotto. Precedenti di insufficienza midollare.

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Posologia

Il tiamfenicolo glicinato acetilcisteinato può essere somministrato sia per via intramuscolare che topica.

Usi topici

-     Per somministrazione aerosolica si nebulizza metà flaconcino per seduta, effettuando 1‑2 sedute giorna­liere. Negli adulti si utilizza il "Tipo 500" e nei bambini il "Tipo 250" (Pediatrico).

E' opportuno usare apparecchi in vetro e plastica, evitando il contatto della soluzione con parti in gomma o metalli che non siano l'acciaio inossidabile; dopo l'uso, pulire le parti con abbondante acqua.

-     Per instillazioni endo‑tracheobronchiali si sommini­strano 1‑2 ml per volta con le modalita' prescelte (per es. sondini permanenti, broncoscopia).

-     La stessa posologia è da usare per lavaggi trasmeatici sinusali, transtimpanici o di cavita' operatorie nasali e mastoidee. Per instillazioni nasali, auricolari e tubariche si usano 2‑4 gocce per applicazione.

Uso sistemico

Per uso sistemico il FLUIMUCIL ANTIBIOTICO deve essere iniettato per via intramuscolare. Nell'adulto la posologia media è di 1 flaconcino del tipo "500", ripetuto 2‑3 volte al giorno a intervalli regolari.

Nei bambini si usa il "Tipo 250" ; le posologie medie raccomandate sono le seguenti:

‑ sino a 2 anni: mezzo flaconcino 2 volte al giorno.

‑ da 3 a 6 anni: 1 flaconcino 2 volte al giorno.

‑ da 7 a 12 anni: 1 flaconcino 3 volte al giorno.

Tali dosi possono essere aumentate fino al doppio, a giudizio del Medico, durante la terapia d'attacco (primi 2‑3 giorni) in casi particolarmente gravi.

L'aumento di dose è sconsigliato nei neonati e nei prematuri e nelle persone di oltre 65 anni.

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Avvertenze e precauzioni

Poichè si tratta di un preparato antibiotico, esso  va usato solo per i periodi di tempo giudicati dal medico necessari a dominare completamente l'infezione. Nei casi in cui sia indicata la continuazione del solo trattamento mucolitico, questo può essere attuato con i preparati contenenti solo acetilcisteina.

Essendo il FLUIMUCIL ANTIBIOTICO una entita' chimica che origina dalla esterificazione e salificazione del tiamfenicolo, valgono cautelativamente per il preparato le stesse avvertenze valide per questo antibiotico e cioè che il tiamfenicolo per via iniettabile può provocare transitorie alterazioni ematologiche (soprattutto rallenta­mento eritropoietico, con reticulocitopenia ed anemia, più raramente leucopenia e trombocitopenia). Tali altera­zioni sono reversibili ed influenzate dalla concentrazione ematica del prodotto.

Di conseguenza l'entita' delle alterazioni ematologiche dipende essenzialmente dai dosaggi e dalla lunghezza del trattamento.

Tali alterazioni sono più accentuate e più protratte nei casi di sovradosaggio legato in genere ad insufficienza renale, oltre che nei casi con precedenti di insufficienza midollare.

E' pertanto consigliabile usare il tiamfenicolo nelle infezioni da germi sicuramente sensibili, evitandone l'impiego nella chemioprofilassi o nella terapia di infezioni banali.

E' inoltre consigliabile, di regola, non superare i 10 giorni di terapia; ove ciò sia necessario, controllare periodicamente la crasi ematica, interrompendo la terapia se i leucociti diminuiscono al di sotto di 4.000 per mmc e i granulociti del 40%.

In presenza di insufficienza renale di grado medio o grave, si consiglia di eseguire separatamente la terapia mucolitica e quella antibiotica, perchè in queste condizioni la dose di tiamfenicolo deve essere ridotta in rapporto alla riduzione funzionale del rene.

Il fatto che il tiamfenicolo non viene glucoronoconiugato ne permette l'impiego anche in caso di insufficienza o immaturita' funzionale epatica.

Tuttavia nei prematuri e nei neonati fino a 2 settimane, data l'incompleta funzione renale, è consigliabile cautela nel dosaggio (in media 25 mg/kg).

Quando si impiega il preparato per uso aerosolico è da tener presente che, specie all'inizio del trattamento, esso può fluidificare le secrezioni bronchiali ed aumentarne nello stesso tempo il volume; qualora il paziente sia incapace di espettorare in modo efficace, per evitare la ritenzione dei secreti, è da attuare il drenaggio posturale o eventualmente la broncoaspirazione.

Il trattamento aerosolico dei soggetti con forme asmatiche deve essere eseguito sotto sorveglianza ed interrotto nel caso di accentuazione del broncospasmo, per essere eventualmente ripreso previa somministrazione di un broncodilatatore.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

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Interazioni

In letteratura non sono descritti casi di interazioni medicamentose ed incompatibilita' particolari con il prodotto.

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Effetti indesiderati

Per via sistemica il tiamfenicolo può provocare depressione midollare con modica anemia, trombocitopenia e leucopenia.  Si tratta di manifestazioni in rapporto alla dose e reversibili con la sospensione del trattamento. Con l'uso del tiamfenicolo sono stati inoltre descritti turbe gastroenteriche con nausea, vomito, diarrea, manifestazioni d'ipersensibilita' con febbre, eruzioni cutanee, fenomeni anafilattici. Nei neonati e nei prematuri può verificarsi una sindrome che inizia con distensione addominale e cianosi pallida e può evolvere anche con gravi disfunzioni cardiocircolatorie ed exitus.

Rarissimi i casi di neurite ottica o periferica in genere conseguenti a dosi elevate somministrate per lunghi periodi di tempo. Per somministrazione aerosolica, è possibile, sia pure raramente, la comparsa di stomatiti, nausea o rinorrea. Reazioni da sensibilizzazione e fenomeni broncospastici sono pure eventi molto rari; questi si possono verificare più facilmente nei pazienti con forme asmatiche.

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Gravidanza e allattamento

Come tutti gli antibiotici e chemioterapici, nelle donne in stato di gravidanza, in allattamento e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico.

Nella gravidanza e durante il parto tenere in considerazione che l'antibiotico supera la barriera placentare.

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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