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TETRACICLINE

MIRACLIN

10CPR 100MG

LAB.FARMACOLOGICO MILANESE Srl

Descrizione prodotto

MIRACLIN*10CPR 100MG

Principio attivo

DOXICICLINA ICLATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

TETRACICLINE

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

3.91


Codice ATC livello 5:
J01AA02

Codice AIC:
22211039


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Infezioni da germi Gram-positivi e Gram-negativi sensibili alle tetracicline.

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Composizione

Ogni compressa contiene:

Principio attivo: doxiciclina iclato mg 115,4 equivalente a doxiciclina base anidra mg 100).

Per gli eccipienti v. par. 6.1

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Eccipienti

Cellulosa microcristallina, calcio fosfato dibasico, crospovidone, amido di mais, magnesio stearato, carbossimetilamido sodico, talco, sodio laurilsolfato, silice colloidale.

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Controindicazioni

Ipersensibilità alle tetracicline o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Disturbi ostruttivi dell’esofago, come restringimenti o acalasia.

Il prodotto non è indicato nelle donne in stato di gravidanza e nei bambini fino a otto anni (v. par. 4.4 e 4.6).

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Posologia

2 compresse in una sola volta il primo giorno di cura, una compressa nei giorni successivi. In caso di infezioni gravi seguire scrupolosamente le indicazioni del medico.

In tutte le infezioni da streptococco beta emolitico del gruppo A, il trattamento deve durare non meno di dieci giorni.

Ogni dose dovrà essere assunta durante i pasti con abbondanti quantità d’acqua (un bicchiere colmo).

Il paziente deve essere avvisato di assumere il medicinale in posizione eretta e di non coricarsi almeno per un’ora dopo l’assunzione del medicinale.

Al fine di ottenere la massima sicurezza terapeutica sarà opportuno, in ogni caso, eseguire un antibiogramma onde accertarsi che il ceppo di germi responsabili dell’affezione da trattare sia sensibile all’azione delle tetracicline.

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Avvertenze e precauzioni

La somministrazione di doxiciclina a dosi elevate e per periodi di tempo superiori a due settimane, può determinare disturbi della funzionalità epatica che va pertanto sorvegliata, sospendendo il trattamento in caso di reazioni anormali.

Nel tessuto osseo in formazione, la tetraciclina può dar luogo ad un complesso stabile di calcio senza che peraltro siano stati fino ad oggi descritti nell’uomo particolari effetti dannosi. Reazioni di fotosensibilizzazione, che si evidenziano con una esagerata reattività cutanea alla luce solare e ai raggi ultravioletti, possono manifestarsi in corso di trattamento in soggetti predisposti: è opportuno tenere presente questa eventualità evitando l’esposizione diretta ai raggi solari ed interrompendo il trattamento non appena compare eritema cutaneo.

L’uso delle tetracicline durante il periodo della formazione dei denti (seconda metà della gravidanza, periodo neonatale e prima infanzia) può causare pigmentazione dentaria permanente (giallo-bruna): ciò si verifica soprattutto in seguito all’uso protratto di questi antibiotici, ma è stato osservato anche dopo periodi di trattamento brevi ma ripetuti.

L’escrezione della doxiciclina non viene modificata in soggetti con alterata funzionalità renale: tuttavia in tali pazienti è consigliabile procedere con cautela, riducendo eventualmente l’entità delle dosi.

In soggetti con presenza di insufficienza renale, anche dosi normali di tetracicline possono dare luogo ad un accumulo in circolo con possibili danni epatici: in questi casi è necessario adattare la posologia al grado di funzionalità renale, ricorrendo, se del caso, a controlli dei livelli ematici (che non dovrebbero mai superare i 15 mcg/mi) e della funzionalità epatica. E’ inoltre da tenere presente che le tetracicline esplicano un’azione antianabolica che può aggravare stati di insufficienza renale.

Sono stati riferiti casi di esofagiti ed ulcere esofagee, talvolta gravi.

Ai pazienti deve essere raccomandato di assumere il farmaco con molta acqua, anche durante i pasti, di rimanere in posizione eretta per almeno un’ora dopo l’assunzione del medicinale e di non prendere il medicinale prima di coricarsi.

Se si manifestano sintomi come disfagia o dolore retrosternale, l’assunzione del farmaco deve essere immediatamente interrotta e valutata l’opportunità di svolgere indagini strumentali.

Nel trattamento dei pazienti che soffrono di reflusso esofageo accertato, sarà opportuno valutare anche altre alternative terapeutiche.

Come con altri antibiotici, il trattamento con tetracicline può dar luogo a superinfezioni da agenti batterici resistenti o da miceti. E’ da tenere presente la possibilità di enterocoliti da stafilococchi resistenti.

Nel trattamento delle infezioni gonococciche va posta attenzione al rischio di mascherare le manifestazioni di una sifilide coesistente: è opportuno in questi casi effettuare controlli sierologici per almeno 4 mesi.

Cicli di trattamento a lungo termine richiedono periodici controlli della crasi ematica e delle funzionalità epatica e renale.

Il medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.

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Interazioni

L’assorbimento orale delle tetracicline è ridotto da: preparati antiacido contenenti alluminio, calcio o magnesio; alimenti a base di latte o latticini, prodotti contenenti sali di ferro. È quindi opportuno evitare assunzioni contemporanee.

Dato che le tetracicline possono deprimere l’attività protrombinica, si può rendere necessario un adeguamento dei dosaggi degli anticoagulanti assunti contemporaneamente.

E’ opportuno evitare l’associazione con penicilline per la possibile comparsa di interferenze tra le rispettive attività antibatteriche.

Barbiturici, carbamazepina e fenitoina riducono l’ emivita della doxiciclina.

Sono stati riportati in letteratura rari casi di incremento della concentrazione plasmatica di litio, metrotressato, digossina e derivati dell’ergot a seguito di somministrazione concomitante di tetracicline.

L’assunzione di tetracicline potrebbe diminuire l’efficacia dei trattamenti anticoncezionali orali.

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Effetti indesiderati

In caso di trattamento con tetracicline possono manifestarsi:

- Effetti a carico dell’apparato digerente: nausea, epigastralgia, vomito, diarrea, anoressia, glossite e altre mucositi, enterocolite, candidiasi ano-genitale.

- Comparsa di disfagia, esofagite, ulcere esofagee, favorite dall’assunzione del medicinale subito prima di coricarsi e/o con poca acqua.

- Manifestazioni cutanee: eruzioni di tipo eritematoso o maculopapulare

- Reazioni da ipersensibilità: eruzioni orticarioidi, porpora anafilattica, edema angioneurotico,: sono stai riportati rari casi di sindrome di Stevens-Johnson.

- Alterazioni ematologiche: sono descritti alcuni rarissimi casi di alterazioni ematologiche (anemia emolitica, neutropenia, trombocitopenia ed eosinofilia).

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Gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento l’uso è controindicato in quanto la doxiciclina passa nella placenta e nel latte materno.

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Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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