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ALTRI FARM. PER DISTURBI OSTRUTTIVI VIE RESPIR. PER AEROSOL

LOMUDAL

SOL NEB 24F 20MG 2ML

SANOFI-AVENTIS SpA

Descrizione prodotto

LOMUDAL*SOL NEB 24F 20MG 2ML

Principio attivo

ACIDO CROMOGLICICO SALE DISODICO

Forma farmaceutica

AEROSOL

ATC livello 3

ALTRI FARM. PER DISTURBI OSTRUTTIVI VIE RESPIR. PER AEROSOL

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Codice ATC livello 5:
R03BC01

Codice AIC:
22319038


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Polvere per inalazione:

Prevenzione delle recidive degli accessi di asma bronchiale. Profilassi di manifestazioni di rinite allergica stagionale o perenne.

Soluzione da nebulizzare:

Prevenzione delle recidive degli accessi di asma bronchiale.

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Composizione

Polvere per inalazione :

Una capsula contiene: sodiocromoglicato 20 mg

Soluzione da nebulizzare :

Un contenitore monodose (fiala) contiene: sodiocromoglicato 20 mg

Per gli eccipienti, vedere 6.1.

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Eccipienti

Polvere per inalazione: nessuno.

Soluzione da nebulizzare: acqua purificata (Ph-Eu).

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Controindicazioni

Documentata ipersensibilità verso i componenti.

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Posologia

Polvere per inalazione:

È presentato in capsule di gelatina dura contenenti polvere da somministrare agli asmatici tramite l’apposito apparecchio “Spinhaler” ed ai rinitici tramite “insufflatore nasale” che sono disponibili in farmacia. Le capsule di Lomudal non vanno inghiottite.

Adulti e bambini: inalare il contenuto di 1 capsula 4 volte al dì ad intervalli regolari tra la mattina e la sera. Talvolta, nei casi più gravi di asma o durante i periodi di elevata concentrazione di antigeni può essere necessario aumentare il dosaggio fino a 6-8 capsule al giorno. Nella rinite allergica il contenuto di una capsula deve essere insufflato nelle narici fino a 4 volte al giorno. Il contenuto di una capsula deve essere suddiviso ugualmente tra le due narici.

Soluzione da nebulizzare:

È presentato in fiale contenenti 20 mg di principio attivo in soluzione acquosa. Il contenuto delle fiale va somministrato per via aerosolica mediante apposito apparecchio. Usare una nuova fiala per ogni dose.

Adulti e bambini: inalare il contenuto di una fiala 4 volte al giorno ad intervalli regolari tra la mattina e la sera. Nei casi più gravi l’intervallo tra una somministrazione e l’altra può essere ridotto fino a raggiungere 6 somministrazioni al dì.

Quando la condizione asmatica si è stabilizzata è talvolta possibile ridurre il dosaggio: tale riduzione va valutata individualmente per ogni paziente.

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Avvertenze e precauzioni

Dato il carattere profilattico del sodiocromoglicato, è importante che il farmaco sia preso con regolarità e non usato solo occasionalmente come sintomatico. Il trattamento non va ridotto od interrotto senza avere consultato il medico. Ove sia necessario sospendere la terapia è bene farlo progressivamente, nel corso di una settimana. I sintomi dell’asma possono ricomparire con la sospensione del farmaco. E’ importante tenere presente che il sodiocromoglicato non deve essere usato come sintomatico nelle crisi acute di asma.

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Interazioni

Terapia concomitante con broncodilatatori: Una eventuale assunzione di broncodilatatori per via aerosolica va effettuata prima dell’inalazione di sodiocromoglicato.

Terapia steroidea concomitante: L’aggiunta di sodiocromoglicato alla terapia steroidea può rendere possibile una riduzione del dosaggio degli steroidi o addirittura la loro sospensione. Quando il dosaggio della terapia steroidea viene ridotto, il paziente deve essere seguito attentamente; si suggerisce una riduzione del 10% alla settimana. In caso di recrudescenza dei sintomi, in sopravvenute infezioni, nei periodi di maggiore concentrazione antigenica o di stress, può rendersi necessario aumentare il dosaggio degli steroidi. Qualora sia stato possibile ridurre il dosaggio degli steroidi, non si dovrà interrompere la terapia con sodiocromoglicato prima di avere ripristinato la copertura steroidea.

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Effetti indesiderati

Esiste un’ampia documentazione sulla sicurezza del farmaco anche in trattamenti prolungati. In alcuni pazienti si sono verificati occasionalmente fenomeni di irritazione aspecifica a carico delle prime vie aeree comunemente rappresentati da vellicchio faringeo, tosse, transitori episodi broncospastici che recedono prontamente e possono essere prevenuti con la somministrazione di broncodilatatori. Assai raramente sono stati descritti ed attribuiti al farmaco effetti indesiderati rappresentati da nausea, cefalea, orticaria, angioedema, mialgie ed artralgie, infiltrati eosinofili polmonari, ipotensione, collasso ed intensi episodi broncospastici, che possono verificarsi all’inizio o durante la terapia. Tali manifestazioni richiedono la sospensione del trattamento.

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Gravidanza e allattamento

L’esperienza maturata con l’uso del sodiocromoglicato suggerisce che non ci sono effetti sullo sviluppo fetale.

La somministrazione durante il primo trimestre di gravidanza deve essere limitata ai casi di effettiva necessità.

Sulla base degli studi condotti nell’animale e per le sue proprietà chimico fisiche è improbabile che il sodiocromoglicato passi nel latte materno. Non ci sono informazioni per quanto riguarda effetti indesiderati sui bambini durante l’allattamento.

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Conservazione

Tutte le confezioni vanno protette dalla luce diretta del sole e conservate in luogo fresco ed asciutto.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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