Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ANTIDEPRESSIVI

LUDIOMIL

30CPR 50MG

AMDIPHARM LTD

Descrizione prodotto

LUDIOMIL*30CPR 50MG

Principio attivo

MAPROTILINA CLORIDRATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ANTIDEPRESSIVI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

14.98


Codice ATC livello 5:
N06AA21

Codice AIC:
23207057


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

Depressione endogena. Fase depressiva della psicosi maniaco-depressiva. Depressione reattiva. Depressione mascherata. Depressione neurotica. Depressione in corso di psicosi schizofreniche. Depressione involutiva. Depressione grave in corso di malattie neurologiche o di altre affezioni organiche.

nascondi

Composizione

LUDIOMIL 50 mg compresse rivestite con film

Una compressa rivestita con film contiene: Principio attivo: maprotilina cloridrato 50 mg

LUDIOMIL 75 mg compresse rivestite con film

Una compressa rivestita con film contiene: Principio attivo: maprotilina cloridrato 75 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

nascondi

Eccipienti

Silice colloidale anidra; calcio fosfato tribasico; lattosio monoidrato; magnesio stearato; acido stearico; talco; amido di frumento; ipromellosa; ferro ossido giallo; ferro ossido rosso; polisorbato-80; titanio diossido.

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità alla maprotilina o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Sensibilità crociata ad antidepressivi triciclici.

Disturbi convulsivi o abbassamento della soglia convulsiva (es.: per danni al cervello di diversa eziologia, alcolismo).

Infarto miocardico in fase acuta e difetti di conduzione cardiaca.

Grave insufficienza epatica o renale.

Glaucoma ad angolo acuto o ritenzione urinaria (es.: dovuta a malattie prostatiche).

Trattamento concomitante con inibitori delle mono amino ossidasi (IMAO) (vedere sezione 4.5).

Avvelenamento acuto da alcol, agenti ipnotici o psicotropi (vedere sezione 4.5).

nascondi

Posologia

Durante il trattamento con Ludiomil il paziente deve essere tenuto sotto sorveglianza medica.

Il dosaggio raccomandato è tra 75 e 150 mg die. Sulla base della gravità dei sintomi, della risposta del paziente e della tollerabilità, la dose giornaliera può iniziare con 75 mg (una volta al giorno) e quindi essere gradualmente titolata fino alla dose efficace. Dosi giornaliere oltre i 150 mg non sono raccomandate.

Lo schema posologico va determinato individualmente e adattato alle condizioni ed alla risposta del paziente, per esempio aumentando la dose serale e contemporaneamente abbassando quella diurna, oppure, in alternativa, somministrando un'unica dose giornaliera.

L'obiettivo è di raggiungere l'effetto terapeutico utilizzando le dosi minime possibili, particolarmente in pazienti ancora in crescita o in pazienti anziani con un sistema nervoso autonomo instabile, poiché generalmente questi pazienti sono più esposti ad eventi avversi. Le compresse vanno inghiottite intere con una sufficiente quantità di liquido.

Pazienti anziani (oltre i 60 anni)

Generalmente sono raccomandati i dosaggi più bassi sia per la titolazione sia per la dose di mantenimento. Poichè con le compresse attualmente disponibili è difficile personalizzare il dosaggio, l'utilizzo del farmaco in questa popolazione non è raccomandato.

Bambini ed adolescenti (sotto i 18 anni)

La sicurezza e l’efficacia di Ludiomil in bambini ed adolescenti non è stata stabilita. L’uso in questo gruppo di età non è quindi raccomandato.

Interruzione del trattamento

Un’interruzione improvvisa o una brusca riduzione della dose dovrebbero essere evitate per i possibili effetti indesiderati (vedere sezioni 4.4 e 4.8).

nascondi

Avvertenze e precauzioni

IDEAZIONE/COMPORTAMENTO SUICIDARIO

Suicidio/Ideazione suicidaria

La depressione è associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E’ esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento.

Altre patologie psichiatriche per le quali Ludiomil è prescritto possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche.

Pazienti con anamnesi positiva per comportamento o pensieri suicidari, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente controllati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto con placebo nella terapia di disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore a 25 anni dei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo.

La terapia farmacologica con antidepressivi deve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) dovrebbero essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l’insorgenza di comportamento o pensieri suicidari o di cambiamenti comportamentali (vedere sezione 4.8).

Uno studio in cui Ludiomil veniva somministrato come trattamento profilattico per la depressione unipolare ha indicato un aumento del comportamento suicidario del gruppo di pazienti trattati. In termini di sovradosaggio fatale, Ludiomil è risultato sovrapponibile ad altri antidepressivi. I pazienti devono essere seguiti con cura, durante tutte le fasi del trattamento.

In questi pazienti, l’eventualità di modificare il regime terapeutico, inclusa l’interruzione del trattamento, dovrebbe essere considerata, soprattutto se tali sintomi sono gravi, di insorgenza brusca o non sono parte dei sintomi presentati dal paziente prima del trattamento (vedere anche “Interruzione del trattamento” nella sezione 4.4).

Al fine di ridurre il rischio di sovradosaggio, le prescrizioni di Ludiomil devono essere per i quantitativi minimi di compresse utili ad una buona gestione del paziente.

Convulsioni

Sono state riportate rare segnalazioni di convulsioni occorse in pazienti con precedenti di convulsioni le quali erano state trattate con basse dosi terapeutiche di Ludiomil. In alcuni casi i pazienti erano in trattamento concomitante con farmaci noti per abbassare la soglia convulsiva. Il rischio di convulsioni può aumentare quando vengono somministrati contemporaneamente antipsicotici (es: fenotiazine, risperidone), quando viene interrotta bruscamente la terapia concomitante con benzodiazepine o quando la dose raccomandata di Ludiomil viene bruscamente aumentata. Mentre non è stata stabilita una relazione causale, il rischio di convulsioni può essere diminuito iniziando la terapia con una dose più bassa, mantenendo la dose iniziale per 2 settimane per poi incrementarla a piccole dosi; conservando la dose di mantenimento al minimo livello di efficacia, con un cauto aggiustamento della dose o evitando la somministrazione contemporanea di farmaci che abbassano la soglia convulsiva (es.: fenotiazine, risperidone), o con una rapida riduzione progressiva delle benzodiazepine.

Antiaritmici

Gli antiaritmici come chinidina e propafenone, che sono potenti inibitori di CYP2D6, non dovrebbero essere usati in combinazione con Ludiomil. Gli effetti anticolinergici della chinidina possono causare un sinergismo dose-correlato con Ludiomil (vedere sezione 4.5).

Disturbi cardiaci e vascolari

E’ stato riportato che gli antidepressivi triciclici o tetraciclici possono dare aritmia cardiaca, tachicardia sinusale, prolungamento del tempo di conduzione. Tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e Torsioni di Punta sono state segnalate molto raramente in pazienti trattati con Ludiomil; alcuni di questi casi sono stati fatali. Prestare cautela nei pazienti anziani ed in quelli con disturbi cardiovascolari, inclusi quelli con precedenti di infarto miocardico, aritmia ed ischemia cardiaca. Nei sopracitati pazienti si consiglia di controllare la funzionalità cardiaca, incluso il quadro ECG, specialmente nei trattamenti a lungo termine. Un controllo regolare della pressione arteriosa viene consigliato nei pazienti con ipotensione ortostatica.

Altri effetti psichiatrici

Occasionalmente, in pazienti con schizofrenia in trattamento con antidepressivi triciclici, è stata osservata l'attivazione di psicosi; bisogna considerare questo rischio anche con Ludiomil. Analogamente, in pazienti con disturbi bipolari, in trattamento con antidepressivi triciclici durante la fase depressiva, sono stati segnalati episodi ipomaniacali o maniacali. In questi casi, è necessario diminuire il dosaggio di Ludiomil o interrompere il trattamento per somministrare un farmaco antipsicotico. Il trattamento concomitante con antipsicotici (es.: fenotiazine, risperidone) può provocare un innalzamento dei livelli plasmatici di maprotilina, un abbassamento della soglia convulsiva e convulsioni (vedere sezione 4.5). La combinazione con tioridazina, inibitore di CYP2D6, può causare grave aritmia cardiaca. Può quindi essere necessario un aggiustamento della dose. In pazienti predisposti e anziani, gli antidepressivi triciclici possono provocare psicosi farmacogeniche (deliri), soprattutto di notte; le psicosi scompaiono naturalmente entro pochi giorni dalla sospensione del trattamento.

Ipoglicemia

Bisogna tenere in considerazione l’eventualità di un’ipoglicemia in pazienti trattati con Ludiomil in concomitanza con sulfaniluree orali o insulina. I pazienti diabetici dovrebbero strettamente controllare la glicemia quando viene iniziato o terminato un trattamento con Ludiomil (vedere sezione 4.5).

Conta dei globuli bianchi

Sebbene si siano riscontrati solo isolati casi di alterazione del numero dei globuli bianchi in seguito a trattamento con Ludiomil, è opportuno effettuare periodici controlli della crasi ematica e monitorare l’insorgenza di sintomi quali febbre e mal di gola, particolarmente durante i primi mesi di terapia e nel corso di trattamenti prolungati.

Anestesia

Prima di un’anestesia generale o locale, bisogna avvisare l'anestesista che il paziente è in trattamento con Ludiomil. È più sicuro continuare il trattamento che correre i rischi legati all’interruzione del trattamento prima dell'intervento chirurgico.

Particolari categorie di pazienti e trattamenti a lungo termine

Durante la terapia a lungo termine è importante controllare la funzionalità epatica e renale.

Ludiomil va impiegato con cautela nei pazienti con una storia di aumento di pressione intraoculare, stipsi cronica grave, o precedenti di ritenzione urinaria, particolarmente in presenza di ipertrofia prostatica.

Gli antidepressivi triciclici possono esacerbare l'ileo paralitico, soprattutto nei pazienti anziani ed ospedalizzati. Nel caso di stipsi si consiglia di assumere le misure più appropriate.

Usare Ludiomil con cautela nei pazienti ipertiroidei o in trattamento con ormoni tiroidei (è possibile un aumento di effetti cardiaci indesiderati).

In pazienti trattati a lungo termine con antidepressivi triciclici si è riscontrato un aumento di carie dentali. Durante una terapia a lungo termine, si consigliano quindi periodici controlli odontoiatrici.

La diminuzione della lacrimazione ed il relativo accumulo di secrezioni mucoidi, associati alle proprietà anticolinergiche degli antidepressivi triciclici, possono danneggiare l'epitelio corneale nei pazienti portatori di lenti a contatto.

Interruzione del trattamento

Una brusca interruzione o riduzione della dose dovrebbe essere evitata per i possibili effetti indesiderati. Se viene deciso di interrompere il trattamento, il dosaggio del farmaco deve essere ridotto il più rapidamente possibile, tenendo comunque in considerazione che l’interruzione brusca può essere associata con certi sintomi (vedere sezione 4.8 per la descrizione dei rischi da interruzione di terapia con Ludiomil).

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Ludiomil

Ludiomil contiene lattosio.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lap lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni

Gli antidepressivi triciclici non devono essere utilizzati per il trattamento di bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Gli studi condotti nella depressione in bambini di questo gruppo di età non hanno dimostrato l’efficacia per questa classe di farmaci. Studi con altri antidepressivi hanno messo in evidenza rischio di suicidio, autolesionismo e ostilità correlato con tali farmaci. Tale rischio può verificarsi anche con gli antidepressivi triciclici.

Inoltre, gli antidepressivi triciclici sono associati ad un rischio di eventi avversi cardiovascolari in tutti i gruppi di età. Deve essere tenuto presente che non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti riguardanti la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale.

nascondi

Interazioni

La somministrazione contemporanea di inibitori del CYP2D6 può determinare un aumento della concentrazione di maprotilina fino a circa 3-5 volte, in pazienti classificati, dal punto di vista del polimorfismo genetico, come metabolizzatori rapidi di debrisochina, trasformandoli in soggetti metabolizzatori deboli (vedere sezione 5.2).

Inibitori MAO

Gli Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), come la moclobemide, che sono anche potenti inibitori in vivo di CYP2D6, sono controindicati in concomitanza con Ludiomil (vedere sezione 4.3). Al fine di evitare il rischio di gravi interazioni quali iperpiressia, tremori, convulsioni cloniche generalizzate, delirio e possibile morte, Ludiomil non deve essere somministrato per almeno 14 giorni successivi alla fine del trattamento con un farmaco IMAO. La stessa cautela deve essere osservata quando viene somministrato un IMAO dopo un precedente trattamento con Ludiomil.

Antiaritmici

Gli antiaritmici come chinidina e propafenone, che sono potenti inibitori di CYP2D6, non dovrebbero essere utilizzati in concomitanza con Ludiomil. Gli effetti anticolinergici della chinidina possono causare sinergismi dose-correlati con Ludiomil (vedere sezione 4.4).

Agenti antidiabetici

La terapia concomitante con sulfaniluree orali o insulina può potenziare l’effetto ipoglicemico degli antidiabetici. I pazienti diabetici dovrebbero monitorare la glicemia quando iniziano o terminano una terapia con Ludiomil (vedere sezione 4.4).

Antipsicotici

Il trattamento concomitante con antipsicotici (es.: fenotiazine, risperidone) può provocare un innalzamento dei livelli plasmatici di maprotilina, un abbassamento della soglia convulsiva e convulsioni (vedere sezione 4.4). La combinazione con tioridazina, inibitore di CYP2D6, può causare grave aritmia cardiaca. Può quindi essere necessario un aggiustamento della dose.

Anticoagulanti

Alcuni antidepressivi triciclici possono potenziare gli effetti anticoagulanti dei cumarinici, probabilmente per inibizione del loro metabolismo o per la riduzione della motilità intestinale. Non è dimostrata la capacità di Ludiomil di inibire il metabolismo degli anticoagulanti come il warfarin (enantiomero S attivo modificato dal CYP2C9), ma per questa classe di sostanze si raccomanda in ogni caso un attento monitoraggio della protrombina plasmatica..

Agenti anticolinergici

Ludiomil può potenziare gli effetti degli agenti anticolinergici (es.: fenotiazine, agenti antiparkinson, atropina, biperidene, antistaminici) a carico di pupille, sistema nervoso centrale, intestino e vescica.

Agenti antiipertensivi

L’uso concomitante di betabloccanti che sono inibitori di CYP2D6, come il propanololo, può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di maprotilina. In questi casi, è raccomandato il monitoraggio dei livelli plasmatici e l’aggiustamento della dose.

Ludiomil può diminuire o annullare l'effetto antipertensivo degli agenti antiadrenergici quali la guanetidina, betanidina, reserpina, clonidina, alfametildopa. I pazienti che necessitano di un trattamento concomitante con un antipertensivo devono essere trattati con antipertensivi di tipo diverso (es.: diuretici, vasodilatatori, o betabloccanti, che non sono soggetti ad ampia biotrasformazione). Un'interruzione improvvisa di Ludiomil può dare luogo ad ipotensione grave.

Agenti simpaticomimetici

Ludiomil può potenziare gli effetti cardiovascolari degli agenti simpaticomimetici quali adrenalina, noradrenalina, isoprenalina, efedrina, fenilefrina, così come di gocce nasali e anestetici locali (es.: quelli usati in odontoiatria). Pertanto si richiede un attento controllo (pressione arteriosa, ritmo cardiaco) ed un attento adattamento posologico.

Depressivi del sistema nervoso centrale

I pazienti in terapia con Ludiomil devono essere avvisati che la loro risposta ad alcol, barbiturici ed altri depressivi del sistema nervoso centrale può essere accresciuta.

Benzodiazepine

La somministrazione contemporanea con benzodiazepine può far aumentare la sedazione.

Metilfenidato

Il metilfenidato può innalzare la concentrazione plasmatica degli antidepressivi triciclici, intensificandone gli effetti. Un aggiustamento posologico può quindi essere necessario.

Inibitori selettivi del reuptake della serotonina - IRSS

Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (IRSS) che sono inibitori di CYP2D6, come fluoxetina, fluvoxamina (anche inibitore di CYP3A4, CYP2C19, CYP2C9 e CYP1A2), paroxetina, sertralina o citalopram, possono causare un notevole aumento delle concentrazioni plasmatiche di maprotilina con i conseguenti effetti indesiderati. A causa della lunga emivita di fluoxetina e fluvoamina, questo effetto può essere prolungato. Può quindi essere necessario un aggiustamento posologico.

Antagonisti del recettore H2

Sebbene non sia stato segnalato con Ludiomil, la somministrazione concomitante dell’antagonista del recettore H2, cimetidina (un inibitore di diversi enzimi P450, inclusi il CYP2D6 e CYP3A4) può inibire il metabolismo di molti antidepressivi triciclici, dando luogo ad un aumento della loro concentrazione plasmatica ed ad un aumento degli effetti indesiderati (secchezza delle fauci, visione offuscata). Qualora Ludiomil venga somministrato contemporaneamente alla cimetidina, può rendersi necessaria una riduzione del dosaggio.

Effetti degli induttori di citocromo P450 sul metabolismo di maprotilina

La maprotilina è principalmente metabolizzata da CYP2D6, e in qualche misura da CYP1A2. Il CYP2D6 non è stato riscontrato essere inducibile, ma la somministrazione contemporanea di sostanze note induttrici di CYP1A2 può aumentare la formazione di desmetilmaprotilina. L’effetto farmacodinamico complessivo non dovrebbe ridursi, poiché questo metabolita è attivo. D’altronde, l’induzione degli enzimi ancora da identificare nella deattivazione di maprotilina e desmetilmaprotilina (es. P450, enzimi di fase II) può accelerare la clearance dei principi attivi e ridurre l’efficacia di Ludiomil. Un aggiustamento della dose può essere necessario in caso di somministrazione concomitante di sostanze che inducono i citocromi epatici P450, particolarmente quelli tipicamente coivolti nel metabolismo degli antidepressivi triciclici come il CYP3A4, CYP2C19 e\o CYP1A2 (es.: rifampicina, carbamazepina, fenobarbitale e fenitoina).

nascondi

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati di Ludiomil sono generalmente lievi e transitori e scompaiono con la prosecuzione del trattamento o a seguito di una diminuzione del dosaggio. Essi non sono sempre correlati ai livelli plasmatici o alla dose.E' spesso difficile differenziare alcuni effetti indesiderati da sintomi della depressione come affaticabilità, turbe del sonno, agitazione, ansia, stipsi o secchezza delle fauci.

In caso di effetti indesiderati gravi, p.es. di natura neurologica o psichiatrica, il trattamento con Ludiomil va interrotto.

I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti anticolinergici, neurologici, psichiatrici o cardiovascolari. La capacità di metabolismo ed eliminazione può infatti essere ridotta in questi pazienti, col rischio quindi di sviluppare elevate concentrazioni plasmatiche a dosi terapeutiche (vedere sezioni 4.2 e 5.2).

Con Ludiomil e con altri antidepressivi triciclici sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati.

Gli effetti indesiderati sono elencati secondo frequenza utilizzando la seguente convenzione: Molto comuni (≥ 1/10); comuni (≥ 1/100, < 1/10); non comuni (≥ 1/1000, < 1/100); rari (≥ 1/10.000, < 1/1000); molto rari (< 1/10.000), compresi casi isolati.

Infezioni ed infestazioni

Molto rari: carie dentali

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto rari: leucopenia, agranulocitosi, eosinofilia, trombocitopenia

Patologie endocrine

Molto rari: inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comuni: aumento dell’appetito

Disturbi psichiatrici

Comuni: irrequietezza, ansia, agitazione, mania, ipomania, alterazioni della libido, aggressività, alterazioni del sonno, insonnia, incubi, depressione.

Rari: Deliri, confusione, allucinazioni (particolarmente in pazienti anziani), nervosismo, ideazione/comportamento suicidario (vedi sezione 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego).

Molto rari: Attivazione di sintomi psicotici, depersonalizzazione.

Patologie del sistema nervoso

Molto comuni: Sonnolenza, senso di instabilità, cefalea, tremori, mioclono

Comuni: Sedazione, compromissione della memoria, disturbi dell’attenzione, parestesia, disartria.

Rari: Convulsioni, irrequietezza motoria, atassia.

Molto rari: Discinesia, coordinazione anormale, sincope, modificazione del gusto (disgeusia).

Patologie dell’occhio

Comuni: Visione offuscata, disfunzioni dell’accomodamento visivo.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Molto rari: Tinnito

Patologie cardiache

Comuni: Tachicardia sinusale, palpitazioni.

Rari: aritmia.

Molto rari: alterazioni della conduzione (es.: allargamento del complesso QRS, blocco di branca, modifiche del PQ), prolungamento dell’intervallo QT, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare, torsione di punta.

Patologie vascolari

Comuni: vampate di calore, ipotensione ortostatica.

Molto rari: Porpora.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto rari: alveoliti allergiche (con o senza eosinofilia), broncospasmo, congestione nasale.

Patologie gastrointestinali

Molto comuni: secchezza delle fauci.

Comuni: Nausea, vomito, disordini addominali, stipsi.

Rari: diarrea.

Molto rari: stomatite.

Patologie epatobiliari

Molto rari: epatiti (con o senza ittero).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comuni: dermatiti allergiche, rash, orticaria, reazioni da fotosensibilità, iperidrosi.

Molto rari: prurito, vasculite cutanea, alopecia, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comuni: debolezza muscolare.

Patologie renali e urinarie

Comuni: disturbi della minzione.

Molto rari: ritenzione urinaria.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Comuni: disfunzione erettile.

Molto rari: ipertrofia mammaria, galattorrea.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comuni; stanchezza.

Comuni: febbre.

Molto rari: edema (locale o generalizzato).

Esami diagnostici

Comuni: aumento di peso, anomalie elettrocardiografiche (es.: modifiche del tratto ST e dell’onda T).

Rari: aumento della pressione sanguigna, anomalie nel test di funzionalità epatica.

Molto rari: anomalie elettroencefalografiche.

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Molto rari: cadute a terrra.

Sintomi da interruzione

Sebbene non indicativi di assuefazione i seguenti sintomi comunemente appaiono dopo brusca interruzione o riduzione della dose: nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, insonnia, cefalea, nervosismo, ansia, peggioramento di una depressione preesistente o ricorrenza di stato depressivo (vedere sezione 4.4).

nascondi

Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Dagli studi effettuati sugli animali non è emerso nessun effetto teratogeno o mutageno e nessun segno di fertilità compromessa o danno al feto. Tuttavia, non è stata dimostrata la sicurezza di impiego durante la gravidanza. Casi isolati possono far pensare ad una correlazione tra l'uso di Ludiomil e alcuni effetti collaterali sul feto umano. Ludiomil non deve essere somministrato durante la gravidanza a meno che i benefici non superino chiaramente gli eventuali rischi per il feto.

Ludiomil, se lo stato clinico della paziente lo permette, dovrebbe essere sospeso almeno 7 settimane prima della data presunta del parto, per evitare eventuali sintomi al bambino, quali dispnea, letargia, irritabilità, tachicardia, ipotonia, convulsioni, ittero e ipotermia.

Allattamento

La maprotilina passa attraverso il latte materno. Dopo somministrazione orale di 150 mg al giorno per 5 giorni, la concentrazione nel latte materno supera la concentrazione nel sangue di un fattore da 1.3 a 1.5. Sebbene non vi siano segnalazioni di effetti collaterali sul bambino, le madri in trattamento con Ludiomil non devono allattare.

nascondi

Conservazione

Nessuna.

nascondi

Malattie Collegate: 2

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti