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ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

CUROXIM

IM 1FL500MG+F 2ML SOLV

GLAXOSMITHKLINE SpA

Descrizione prodotto

CUROXIM*IM 1FL500MG+F 2ML SOLV

Principio attivo

CEFUROXIMA SODICA

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

2.32


Codice ATC livello 5:
J01DC02

Codice AIC:
23576022


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle infezioni causate da germi sensibili e in particolare:

- infezioni delle basse vie respiratorie, quali bronchiti acute e croniche, bronchiectasie infette, polmoniti batteriche, ascesso polmonare ed infezioni polmonari postoperatorie;

- infezioni otorinolaringologiche, quali ad esempio sinusiti, otiti, tonsilliti e faringiti;

- infezioni urinarie, quali ad esempio pielonefriti acute e croniche, cistiti e batteriuria asintomatica;

- infezioni dei tessuti molli, quali ad esempio flemmoni, erisipela e ferite infette;

- infezioni ossee ed articolari, quali ad esempio osteomieliti ed artriti settiche;

- infezioni ostetriche e ginecologiche, quali ad esempio annessiti;

- gonorrea in caso di resistenza alla penicillina;

- altre infezioni, incluse setticemia, peritonite e meningite.

Profilassi delle infezioni in chirurgia addominale, ortopedica, pelvica, cardiaca, polmonare, esofagea e vascolare, ove vi sia rischio di infezione postoperatoria.

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Composizione

CUROXIM 250 mg/ml polvere e solvente per sospensione iniettabile per uso i.m.

un flacone contiene: Cefuroxima sodica 263 mg

pari a Cefuroxima 250 mg.

Una fiala solvente contie­ne: Acqua  p.p.i. 1 ml.

CUROXIM 500 mg/2 ml polvere e solvente per sospensione iniettabile per uso i.m.

un flacone contiene: Cefuroxima sodica 526 mg

pari a Cefuroxima 500 mg.

Una fiala solvente contie­ne: Acqua  p.p.i. 2 ml.

CUROXIM 750 mg/3 ml polvere e solvente per sospensione iniettabile per uso i.m.

un flacone contiene: Cefuroxima sodica 789 mg

pari a Cefuroxima 750 mg.

Una fiala solvente contie­ne: Acqua  p.p.i. 3 ml.

CUROXIM 1 g/4 ml polvere e solvente per sospensione iniettabile per uso i.m.

un flacone contiene: Cefuroxima sodica 1,052 g

pari a Cefuroxima 1 g.

Una fiala solvente contie­ne: Acqua  p.p.i. 4 ml.

CUROXIM 1 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso e.v.

un flacone contiene: Cefuroxima sodica 1,052 g

pari a Cefuroxima 1 g.

Una fiala solvente contie­ne: Acqua  p.p.i. 10 ml.

CUROXIM 2 g polvere per soluzione per infusione endovenosa

un flacone contiene: Cefuroxima sodica 2,104 g

pari a Cefuroxima 2 g.

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Eccipienti

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Controindicazioni

Ipersensibilità agli antibiotici della classe delle cefalosporine.

Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedi 4.6).

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Posologia

Il CUROXIM va somministrato per via parenterale.

La somministrazione del farmaco per via intramuscolare o endovenosa di norma non provoca manifestazioni di sorta nel punto di iniezione.

Dosaggio: varia in rapporto alla gravità del singolo caso e secondo il parere del medico.

Via intramuscolare

Adulti: 1,5 - 3 g/die (2-4 somministrazioni)

Bambini: 30-100 mg/Kg/die (2-4 somministrazioni)

Via endovenosa: 2-6 g/die.

Per infusione endovenosa di breve durata (fino a 30 minuti) si possono di sciogliere 1,5 g di Cefuroxima in 50-100 ml di Acqua per preparazioni iniettabili. Queste soluzioni possono essere somministrate direttamente in vena o attraverso il set infusionale in pazienti già in trattamento con soluzioni infusionali.

Profilassi chirurgica

Il dosaggio abituale è 1,5 g per via endovenosa all'induzione dell'anestesia per interventi di chirurgia addominale, pelvica ed ortopedica. Questa posologia può essere integrata con 2 dosi da 750 mg per via intramuscolare 8 e 16 ore più tardi.

Per interventi di chirurgia cardiaca, polmonare, esofagea e vascolare il dosaggio è 1,5 g per via endovenosa all'induzione dell'anestesia, seguiti da 750 mg per via intramuscolare 3 volte al giorno nel corso delle successive 24-48 ore.

Negli interventi di sostituzione delle articolazioni 1,5 g di polvere di Cefuroxima possono essere addizionati a ciascuna confezione di cemento (polimetilmetacrilato) prima dell'aggiunta del monomero liquido.

Come per altri antibiotici a prevalente eliminazione renale, al fine di evitare fenomeni di accumulo, in caso di insufficienza funzionale di quest'organo, si raccomanda di seguire negli adulti gli schemi posologici sotto indicati:

CLEARANCE CREATININA (ml/min.) DOSAGGIO MAX GIORNALIERO (mg/die)
10-20 1500
minore di 10 750

Nei pazienti sottoposti ad emodialisi va somministrata una dose addizionale di Cefuroxima di 750 mg per i.m. o e.v. dopo ciascuna dialisi. La Cefuroxima può inoltre essere aggiunta alle soluzioni per dialisi peritoneale (di solito 250 mg ogni due litri di liquido per dialisi). Nei pazienti sottoposti ad emodialisi artero-venosa continua o ad emofiltrazione ad alto flusso in unità di terapia intensiva la dose indicata è 750 mg due volte al giorno.

Nei pazienti sottoposti ad emofiltrazione a basso flusso seguire le dosi sopraspecificate per il trattamento in caso di insufficienza renale.

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Avvertenze e precauzioni

CUROXIM è ben tollerato, tuttavia non si può escludere una possibile reazione crociata di ipersensibilità con le penicilline, specie per somministrazione parenterale. Pertanto va somministrato con cautela in pazienti in cui si sia manifestata una reazione anafilattica alle penicilline.

L'insorgenza di una qualsiasi reazione di tipo allergico impone la sospensione del trattamento e se necessario l'adozione di una terapia adeguata (p. es.: adrenalina, antistaminici o corticosteroidi).

L'uso contemporaneo o ravvicinato di farmaci nefrotossici (Kanamicina, Streptomicina, Colistina, Viomicina, Polimixina, Neomicina, Gentamicina) o diuretici potenti (ad es. Furosemide) è sconsigliabile e comunque richiede assiduo controllo della funzionalità renale. L'esperienza clinica ha dimostrato che è improbabile che il CUROXIM causi problemi di questo tipo se somministrato al livello di dosaggio raccomandato

Come con altri regimi terapeutici utilizzati nel trattamento della meningite, in un numero ristretto di pazienti pediatrici, trattati con Cefuroxima sodica, sono stati segnalati casi di diminuzione lieve o moderata dell'udito.

Inoltre è stata rilevata, con Cefuroxima sodica per iniezione, come con altre terapie antibiotiche, persistenza di colture positive di H. influenzae nel liquido cerebrospinale a distanza di 18-36 ore; tuttavia la rilevanza clinica di questo dato non è nota.

Virtualmente con tutti gli antibiotici ad ampio spettro (inclusi macrolidi, penicilline semisintetiche e cefalosporine) si sono verificati casi di colite pseudomembranosa: di conseguenza è importante considerarne la causa nei pazienti che presentano diarrea in corso di terapia con antibiotici.

Tali forme di colite possono variare da lievi a molto gravi. Il trattamento con antibiotici ad ampio spettro altera la normale flora del colon e può facilitare la crescita  dei clostridi. Gli studi effettuati hanno evidenziato che una tossina prodotta dal Clostridium difficile è la principale causa della colite associata all'uso di antibiotici. Forme lievi di colite pseudomembranosa rispondono in genere favorevolmente alla semplice interruzione del farmaco. In forme moderate o gravi il trattamento deve includere la sigmoidoscopia, opportune ricerche batteriologiche e la somministrazione di liquidi, elettroliti e proteine. Nei casi in cui la colite non migliori dopo la sospensione del farmaco e nei casi gravi, la somministrazione di Vancomicina per via orale costituisce il trattamento di scelta della colite pseudomembranosa da Clostridium difficile indotta da antibiotici. Devono essere escluse altre cause di colite.

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Interazioni

La Cefuroxima non interferisce con i test enzimatici per la glicosuria. Si possono osservare lievi interferenze con i metodi basati sulla riduzione del rame (test di Benedict, di Fehling, "Clinitest"). Ciò non dovrebbe tuttavia condurre a falsi positivi, come si osserva con altre cefalosporine. Si raccomanda di usare i metodi della glucosio ossidasi o della esochinasi per la determinazione del glucosio ematico nei pazienti trattati con Cefuroxima .

La Cefuroxima non interferisce con la determinazione della creatinina nel saggio con picrato alcalino.

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Effetti indesiderati

Reazioni indesiderate alla Cefuroxima si sono verificate raramente e sono in genere di natura lieve e transitoria.

Sono state riportate rare reazioni di ipersensibilità: queste includono rash cutanei , orticaria, prurito, nefrite interstiziale, febbre da farmaco e, molto raramente, anafilassi.

Come con altre cefalosporine vi sono state rare segnalazioni di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (necrolisi esantematica).

L'uso prolungato dell'antibiotico può favorire lo sviluppo di microorganismi non sensibili, ad esempio della Candida, che richiede l'adozione di misure adeguate o l'eventuale interruzione del trattamento.

Disturbi gastro-intestinali, inclusi, molto raramente, sintomi di colite pseudomembranosa, che possono insorgere durante o dopo il trattamento.

Le principali alterazioni dei parametri ematologici segnalate in alcuni pazienti sono state la diminuzione della concentrazione di emoglobina, leucopenia, neutropenia, eosinofilia e trombocitopenia.

Le cefalosporine tendono ad essere assorbite sulla superficie delle membrane degli eritrociti e reagiscono con gli anticorpi specifici per le cefalosporine determinando positività del test di Coombs: ciò può interferire con i test di compatibilità del sangue e molto raramente provocare anemia emolitica.

Sebbene si siano verificati talvolta aumenti transitori degli enzimi epatici sierici e della bilirubina sierica, in particolare in pazienti con pre-esistenti malattie epatiche, non vi è evidenza di lesività a livello epatico.

Si possono presentare variazioni dei test biochimici relativi alla funzionalità renale: incrementi della creatinina e/o dell'azotemia e riduzioni della clearance della creatinina. La funzionalità del rene dovrebbe essere controllata a scopo precauzionale, in presenza di funzionalità renale alterata.

Si può avere dolore transitorio nella sede di iniezione dopo somministrazione, soprattutto con i dosaggi più elevati. Tuttavia ciò non necessariamente richiede l'interruzione del trattamento.

Occasionalmente l'iniezione endovenosa può causare tromboflebite.

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Gravidanza e allattamento

Sebbene non esistano prove sperimentali di azioni embriopatiche o teratogeniche attribuibili alla Cefuroxima, come per tutti gli altri farmaci nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

La Cefuroxima è escreta nel latte materno; è necessaria quindi cautela in caso di somministrazione a donne in allattamento.

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Conservazione

Il prodotto deve essere conservato al riparo dalla luce. Il prodotto in sospensione deve essere usato immediatamente dopo la ricostituzione con il volume indicato di solvente.

Il prodotto in soluzione è stabile per 5 ore se conservato a temperatura inferiore ai 25°C e 48 ore se conservato a 4°C.

Le soluzioni e le sospensioni ricostituite possono presentare una intensificazione della colorazione durante la conservazione.

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Malattie Collegate: 6

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Questo farmaco disponibile in altre 5 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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