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ANTIMICROBICI ED ANTISETTICI, ESCL.LE ASSOC.CON CORTICOSTER.

FASIGIN N

14 OV VAG 150MG+22MG

PFIZER ITALIA Srl

Descrizione prodotto

FASIGIN N*14 OV VAG 150MG+22MG

Principio attivo

TINIDAZOLO/NISTATINA

Forma farmaceutica

OVULI

ATC livello 3

ANTIMICROBICI ED ANTISETTICI, ESCL.LE ASSOC.CON CORTICOSTER.

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

4.05


Codice ATC livello 5:
G01AX

Codice AIC:
23765011


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Il tinidazolo è indicato per la terapia delle infezioni da Trichomonas vaginalis.

La nistatina è un antibiotico indicato nel trattamento di infezioni da Candida (monilia) albicans e da altre varietà di Candida.

Pertanto, FASIGIN-N (tinidazolo + nistatina) ovuli vaginali è indicato nei casi di vaginiti dovute, o presumibilmente dovute, ad infezioni miste da Trichomonas e Candida.

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Composizione

Ogni ovulo contiene:

Principi attivi:

•  tinidazolo 150 mg

•  nistatina 100.000 U.I. pari a 22 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Suppocire A.M.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Come i medicinali di struttura chimica similare, FASIGIN-N (tinidazolo + nistatina) è controindicato nei pazienti con una storia di discrasia ematica, con malattia organica attiva del sistema nervoso centrale.

Controindicato nel primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

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Posologia

La dose usuale è pari a un ovulo due volte al dì per via vaginale, per 7-14 giorni anche se nei casi più resistenti potranno rendersi necessari trattamenti più prolungati.

Di solito non sono necessarie modifiche di dosaggio nei pazienti con disfunzioni renali. Comunque, poiché il tinidazolo viene eliminato facilmente mediante emodialisi, tali pazienti possono necessitare di dosi ulteriori del farmaco.

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Avvertenze e precauzioni

Per quanto riguarda sintomi associati a disturbi neurologici vedere paragrafo 4.8.

Se si manifestano segni neurologici anormali durante la terapia con tinidazolo, il medicinale deve essere prontamente sospeso.

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Interazioni

Anticoagulanti

Medicinali di struttura chimica simile al tinidazolo hanno dimostrato di potenziare gli effetti degli anticoagulanti orali. I tempi di protrombina devono essere attentamente controllati e la dose di anticoagulante deve essere modificata secondo necessità.

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Effetti indesiderati

Nell’esperienza post-marketing con il tinidazolo per via orale, sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: essi sono stati generalmente non frequenti, di lieve entità e autolimitanti.

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per sistemi/organi e per frequenza MedDRA. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 a < 1/10); non comune (≥1/1.000 a < 1/100); raro (≥1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Effetti indesiderati
Patologie vascolari Non nota Tromboflebite (occasionalmente osservata nel sito di infusione con la formulazione endovenosa), rossore
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia
Non nota Febbre
Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea, capogiri, disgeusia
Non nota Atassia, convulsioni, ipoestesia, parestesia, neuropatie periferiche, disturbi sensoriali
Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune Vertigini
Patologie gastrointestinali Comune Dolori addominali, diarrea, nausea, vomito
Non nota Scolorimento della lingua, glossite, stomatite
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Riduzione dell’appetito
Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Leucopenia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Dermatite allergica, prurito
Non nota Angioedema, orticaria
Disturbi del sistema immunitario Non nota Ipersensibilità a farmaci
Patologie renali e urinarie Non nota Alterazioni del colore delle urine

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Gravidanza e allattamento

FASIGIN-N (tinidazolo + nistatina) attraversa la barriera placentare ed è presente nel latte quando viene somministrato durante l’allattamento, fino a 72 ore dopo l’interruzione della terapia. Si devono quindi lasciar passare almeno tre giorni dal termine del trattamento con tinidazolo prima di riprendere l’allattamento. Gli effetti di questa classe di composti sullo sviluppo fetale e sul neonato non sono ben noti, pertanto FASIGIN-N (tinidazolo + nistatina) è controindicato durante il primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. Anche se non vi è evidenza di rischi con il trattamento con FASIGIN-N (tinidazolo + nistatina) durante gli ultimi due trimestri tuttavia per il suo uso in questo periodo va valutato il rapporto rischio/beneficio per la madre e per il feto.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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