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ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

CEFAZOLINA TEVA

IV F 1G+F 10ML

TEVA ITALIA Srl

Descrizione prodotto

CEFAZOLINA TEVA*IV F 1G+F 10ML

Principio attivo

CEFAZOLINA SODICA

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

5.79


Codice ATC livello 5:
J01DB04

Codice AIC:
23853068


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Infezioni sostenute da germi sensibili, a carico dell'apparato respiratorio,  dell'apparato genito-urinario, delle vie biliari, della pelle e dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni. Endocarditi, flebiti, tromboflebiti, peritoniti, sepsi puerperali, setticemia.

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Composizione

a) iniettabile intramuscolo

Un flaconcino contiene in polvere sterile            500 mg            1000 mg

Cefazolina sodica                                                  mg 524               mg 1048

pari a Cefazolina acida                                           mg 500               mg 1000

b) iniettabile endovena

Un flaconcino da 1000 mg contiene in polvere sterile:

Cefazolina sodica                          mg 1048

pari a Cefazolina acida               mg 1000

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Eccipienti

a) polvere e solvente per soluzione iniettabile intramuscolo:

Una fiala solvente contiene:

Lidocaina cloridrato, acqua per preparazioni iniettabili q. b.

b) polvere e solvente per soluzione iniettabile endovena:

Una fiala solvente contiene:

Acqua per preparazioni iniettabili q. b.

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Controindicazioni

Il prodotto è controindicato nei pazienti con riconosciuta allergia agli antibiotici del gruppo cefalosporinico.

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Posologia

Secondo prescrizione medica:

Adulti: da 1000 a 2000 mg, nelle 24 ore.

Bambini: da 30 a 50 mg/kg di peso corporeo, nelle 24 ore.

In caso di infezioni particolarmente gravi, a giudizio del medico, la posologia può essere aumentata.

Per l'impiego intramuscolare il dosaggio potrà essere suddiviso e somministrato ogni 12 ore. Nei casi gravi, è preferibile ripartire la dose complessiva in 3-4 somministrazioni. La polvere contenuta nei flaconi (500 mg o 1000 mg), va sciolta estemporaneamente con le fiale di solvente a base di lidocaina, fornite nella confezione che devono essere impiegate per via intramuscolare.

Iniezioni endovenose e fleboclisi. Se, per terapia di attacco o casi gravi, il preparato viene prescritto per tali vie di somministrazione, la polvere dei flaconi deve essere sciolta in acqua per preparazioni iniettabili o soluzione fisiologica o soluzione glucosata. Per l'impiego endovenoso, o infusioni lente, il prodotto va somministrato ogni sei ore.

Le soluzioni preparate estemporaneamente vanno conservate al riparo dalla luce a bassa temperatura.

Schema posologico nei casi clinici di marcata insufficienza renale:

Clearance Dose iniziale Dose di Intervallo approssimato

della creatinina mantenimento delle somministrazioni

50-80 ml/min                             0,5-1 g                 uguale dose iniziale                12 ore

30-50 ml/min                             0,5-1 g                 uguale dose iniziale                16-24 ore

25 ml/min                                0,5-1 g                 mezza dose iniziale                      8 ore

20 ml/min                                0,5-1 g                 mezza dose iniziale                      9-10 ore

15 ml/min                                0,5-1 g                 mezza dose iniziale                      12 ore

10 ml/min                                0,5-1 g                 mezza dose iniziale                       16 ore

5 ml/min                                0,5-1 g                 mezza dose iniziale                        12 ore

0 ml/min                                0,5-1 g                 mezza dose iniziale                        48 ore

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Avvertenze e precauzioni

E’ stata accertata allergenicità crociata parziale a livello clinico tra penicilline e cefalosporine e, per quanto raramente, sono stati segnalati casi di reazioni anafilattiche ad entrambi i farmaci, talora anche gravi. Specialmente dopo somministrazione parenterale, le cefalosporine vanno impiegate con cautela nei soggetti allergici alle penicilline. In caso di marcata insufficienza renale, la posologia delle cefalosporine deve essere opportunamente  ridotta  sulla base dei risultati delle prove di funzionalità renale. L'uso prolungato dell'antibiotico, può favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili: in tale evenienza, adottare le opportune misure. La somministrazione delle cefalosporine può interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositività della glicosuria, con i metodi di Benedict, di Fehling e Clinitest, ma non con i metodi enzimatici. False positività del test di Coombs diretto sono state pure segnalate.

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Interazioni

L'eventuale uso contemporaneo, o ravvicinato, di altri farmaci nefrotossici (Kanamicina, Streptomicina, Colistina, Viomicina, Polimixina, Neomicina, Gentamicina) aumenta la tossicità renale e la funzionalità renale dovrà essere assiduamente controllata. Sia a livello clinico che di laboratorio, è stata accertata allergenicità crociata parziale tra penicilline e cefalosporine e, per quanto rari, sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato reazioni ad entrambi i farmaci talora anche di tipo anafilattico, specie dopo somministrazione parenterale.

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Effetti indesiderati

Le reazioni indesiderabili da cefalosporine sono per lo più, limitate a disturbi gastro-intestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilità. La frequenza di questi ultimi, è maggiore negli individui nei quali, in precedenza, si siano verificate reazioni di ipersensibilità verso farmaci e sostanze varie, ed in quelli con precedenti di allergia, asma, febbre da fieno, orticaria nella anamnesi. In corso, o a seguito di trattamento con cefalosporine, sono state segnalate le seguenti reazioni secondarie: glossite, nausea, vomito, pirosi gastrica, dolori addominali, diarrea; più raramente, eruzioni cutanee, prurito, artralgia, orticaria.  Occasionalmente, sono state  riferite  variazioni, di solito transitorie e reversibili, di alcuni parametri clinici e di laboratorio: eosinofilia, leucopenia, neutropenia, aumento delle transaminasi sieriche, della bilirubina totale e della azotemia. Altre reazioni riferite sono: vertigini, senso  di costrizione toracica, vaginite da Candida, in rapporto, quest'ultima, con lo sviluppo di microrganismi non sensibili. Tali fenomeni collaterali richiedono l'adozione delle necessarie misure terapeutiche e l'attenta considerazione del medico che, se del caso, deciderà sulla opportunità di interrompere il trattamento.

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Gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

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Conservazione

Conservare i flaconi ermeticamente chiusi.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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