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ORMONI DEL LOBO POSTERIORE DELL'IPOFISI

MINIRIN/DDAVP

30CPR SUBL120MCG

FERRING SpA

Descrizione prodotto

MINIRIN/DDAVP*30CPR SUBL120MCG

Principio attivo

DESMOPRESSINA ACETATO

Forma farmaceutica

CPR ORODISPERSIB./SUBLINGUALI

ATC livello 3

ORMONI DEL LOBO POSTERIORE DELL'IPOFISI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

53.52


Codice ATC livello 5:
H01BA02

Codice AIC:
23892122


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Minirin/DDAVP è indicato per il trattamento del diabete insipido centrale.

Minirin/DDAVP è indicato per il trattamento dell’enuresi notturna primaria in pazienti (dai 5 anni di età) con normale capacità di concentrare le urine.

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Composizione

Minirin/DDAVP 60 mcg:

Ogni compressa sublinguale contiene 60 mcg di desmopressina (base libera), sottoforma di desmopressina acetato.

Minirin/DDAVP 120 mcg:

Ogni compressa sublinguale contiene 120 mcg di desmopressina (base libera), sottoforma di desmopressina acetato.

Minirin/DDAVP 240 mcg:

Ogni compressa sublinguale contiene 240 mcg di desmopressina (base libera), sottoforma di desmopressina acetato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Gelatina

Mannitolo E421

Acido citrico anidro

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Controindicazioni

Minirin /DDAVP è controindicato in caso di:

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;

• Polidipsia abituale o psicogena (risultante in una produzione di urina superiore a 40 ml/kg/24 ore);

• Insufficienza cardiaca accertata o sospetta ed altri stati che richiedono un trattamento con farmaci diuretici;

• Insufficienza renale moderata o grave (clearance creatinina sotto 50 ml/min);

• Iposodiemia accertata;

• Sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH).

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Posologia

Generale

Metodo di somministrazione: Minirin/DDAVP è posto sotto la lingua dove dissolve senza bisogno di acqua.

Effetto del cibo: l’assunzione di cibo può ridurre l’intensità e la durata dell’effetto antidiuretico a basse dosi di desmopressina (vedere paragrafo 4.5).

In caso di segni o sintomi di ritenzione idrica e/o iposodiemia (mal di testa, nausea/vomito, aumento di peso, e, in casi gravi, convulsioni) il trattamento deve essere interrotto fino a quando il paziente è completamente guarito. Quando si ricomincia il trattamento, l’assunzione dei liquidi deve essere limitata il più possibile (vedere paragrafo 4.4).

Se non si è raggiunto un adeguato effetto clinico entro 4 settimane dalla definizione della dose appropriata, il trattamento deve essere sospeso.

Il dosaggio ottimale deve essere individualizzato caso per caso.

Indicazioni specifiche

Diabete insipido centrale:

Adulti e bambini: il dosaggio può variare da paziente a paziente, ma generalmente la dose giornaliera sublinguale è compresa tra i 120 mcg e i 720 mcg. Si consiglia una dose iniziale di 60 mcg tre volte al giorno, somministrata per via sublinguale. La dose deve essere successivamente adattata in rapporto alla risposta del paziente. Nella maggior parte dei casi 60 - 120 mcg tre volte al giorno per via sublinguale costituisce la dose di mantenimento ottimale.

Enuresi notturna primaria:

Bambini di età superiore a 5 anni e adulti: si consiglia una dose iniziale di 120 mcg, somministrata per via sublinguale, alla sera, prima di coricarsi, dopo svuotamento della vescica. La dose può essere aumentata fino a 240 mcg, qualora la dose minore risultasse inefficace. L’assunzione di liquidi deve essere limitata.

In caso di trattamento protratto si consiglia una rivalutazione del paziente dopo tre mesi di terapia avendo sospeso la somministrazione di Minirin/DDAVP per almeno 1 settimana.

Popolazioni particolari

Anziani:

Il trattamento in pazienti di età superiore ai 65 anni non è raccomandato.

Il medico dovrebbe decidere di iniziare il trattamento con desmopressina in questi pazienti misurando il sodio sierico prima dell’inizio del trattamento e 3 giorni dopo l’inizio o l’aumento del dosaggio e altre volte durante il trattamento a seconda di quanto ritenuto necessario.

Danno renale: vedere paragrafo 4.3.

Popolazione pediatrica:

Minirin /DDAVP è indicato in caso di diabete insipido centrale e enuresi primaria notturna (vedere paragrafo 5.1 e le informazioni sulle indicazioni specifiche nel paragrafo 4.2 sopra). Le dosi consigliate sono le stesse degli adulti.

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Avvertenze e precauzioni

Avvertenze speciali:

Nel trattamento dell’enuresi notturna primaria, al fine di prevenire una potenziale intossicazione idrica, si raccomanda che a partire da 1 ora prima della somministrazione del prodotto fino al mattino successivo (almeno 8 ore) dopo la somministrazione, si limiti il più possibile l’ingestione di liquidi. Inoltre si raccomanda di svuotare la vescica prima della somministrazione.

Il trattamento senza la concomitante limitazione dell’ingestione di liquidi può portare a ritenzione idrica e/o iposodiemia accompagnata o meno da segnali e sintomi di allarme (mal di testa, nausea/vomito, aumento di peso, e in casi gravi, convulsioni).

Tutti i pazienti e, nel caso, i loro tutori devono essere accuratamente istruiti circa la riduzione di fluidi, compresi gli alcolici.

Precauzioni

Disfunzioni e ostruzioni gravi della vescica devono essere valutate prima di iniziare il trattamento.

Pazienti anziani e pazienti con livelli di sodio sierico in range inferiore al normale possono avere un maggiore rischio di iposodiemia. Il trattamento con desmopressina deve essere interrotto durante malattie acute intercorrenti caratterizzate da squilibrio di liquidi ed elettroliti (come infezioni sistemiche, febbre, gastroenteriti).

Devono essere prese precauzioni in pazienti a rischio per aumento della pressione endocranica.

Desmopressina deve essere usata con cautela in pazienti con condizioni caratterizzate da squilibrio di fluidi ed elettroliti.

Minirin /DDAVP deve essere somministrato con prudenza e la dose deve essere ridotta se necessario, in pazienti che presentano problemi cardiovascolari (insufficienza coronaria, ipertensione arteriosa) o affetti da asma, epilessia, emicrania. Pari cautela andrà adottata in pazienti con fibrosi cistica.

In caso di trattamento concomitante con farmaci che possono indurre SIADH (es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina, FANS), devono essere adottate precauzioni per evitare l’iposodiemia, tra cui particolare attenzione alla limitazione dell’ingestione dei liquidi ed un più frequente monitoraggio del sodio sierico (vedere paragrafo 4.5).

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Interazioni

Sostanze, note per indurre SIADH, es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina, così come alcuni antidiabetici del gruppo delle sulfoniluree in particolare clorpropamide, possono causare un aggiuntivo effetto antidiuretico portando a un aumento del rischio di ritenzione idrica/iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).

La glibenclamide riduce invece l’effetto antidiuretico della desmopressina.

I FANS possono indurre ritenzione idrica/iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).

Il trattamento concomitante con loperamide può determinare un aumento, fino a 3 volte, della concentrazione plasmatica di desmopressina con conseguente maggior rischio di ritenzione idrica/iposodiemia. Sebbene non siano stati studiati, altri farmaci che rallentano la motilità intestinale potrebbero avere lo stesso effetto.

E’ improbabile che desmopressina interagisca con farmaci che influenzano il metabolismo epatico, in quanto in studi in vitro su microsomi umani desmopressina non ha mostrato avere influenza significativa sul metabolismo epatico. Non sono stati comunque condotti studi di interazione in vivo.

Un pasto standardizzato al 27% di grassi diminuisce significativamente l’assorbimento (velocità e ampiezza) di Minirin /DDAVP compresse. Nessun effetto significativo è stato osservato per quanto riguarda la farmacodinamica (produzione di urine o osmolarità). L’assunzione di cibo può ridurre l’intensità e la durata dell’effetto antidiuretico per bassi dosaggi di Minirin /DDAVP compresse.

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Effetti indesiderati

La più grave reazione avversa con la desmopressina è l’iposodiemia, che può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute, intossicazione d’acqua e in casi gravi convulsioni e coma. La maggior parte degli adulti trattati per nicturia che sviluppano iposodiemia hanno sviluppato basso sodio sierico dopo tre giorni di dosaggio. Negli adulti il rischio di iposodiemia aumenta con l’aumentare della dose di desmopressina e il rischio è stato notato essere più marcato nelle donne.

Negli adulti: la reazione avversa più comunemente riportata durante il trattamento è stata mal di testa (12%). Altre reazioni avverse più comuni sono state iposodiemia (6%), capogiri (3%), ipertensione (2%) e disordini gastrointestinali (nausea (4%), vomito (1%), dolori addominali (3%), diarrea (2%) e costipazione (1%)). Meno comune è un’influenza su sonno / livelli di coscienza che si presenta ad esempio come insonnia (0,96%), sonnolenza (0,4%) o astenia (0,06%). Non sono state riportate reazioni anafilattiche negli studi clinici ma sono state ricevute segnalazioni spontanee.

Nei bambini: la reazione avversa più comunemente riportata è stata mal di testa (1%), meno comunemente sono stati riportati disordini psichiatrici (labilità affettiva (0,1%), aggressività (0,1%), ansia (0,05%), sbalzi d’umore (0,05%), incubi (0,05%)) che generalmente diminuivano con l’interruzione del trattamento e disordini gastrointestinali (dolore addominale (0,65%), nausea (35%), vomito (0,2%) e diarrea (0,15%)). Non sono state riportate reazioni anafilattiche negli studi clinici ma sono state ricevute segnalazioni spontanee.

Adulti:

Sulla base della frequenza delle reazioni avverse riportate negli studi clinici con desmopressina orale condotti in adulti per il trattamento di nicturia (N=1557) combinati con l’esperienza post marketing per tutte le indicazioni per gli adulti (incluso diabete insipido centrale). Le reazioni rilevate solo nell’esperienza post marketing sono state aggiunte nella colonna degli effetti con frequenza- "non nota".

Classificazione MedrDRA Molto comune (≥1/10) comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000,<1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000 ) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema immunitario         Reazioni anafilattiche
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Iposodiemia*     Disidra- tazione**, ipersodiemia**
Disturbi psichiatrici     insonnia Stato confusionale  
Patologie del sistema nervoso Mal di testa* Capogiri* Sonnolenza, parestesia   Convulsioni*, astenia**, coma*
Patologie dell’occhio     Disturbi visivi    
Patologie dell’orecchio e del labirinto     Vertigini*    
Patologie cardiache     palpitazioni    
Patologie vascolari   ipertensione Ipotensione ortostatica    
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche     dispnea    
Patologie gastrointestinali   Nausea*, dolori addominali*, diarrea, costipazione, vomito* Dispepsia, (HLT) flatulenza, gonfiore e dilatazione    
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo     Sudorazione, prurito,rash, orticaria Dermatite allergica  
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo     Spasmi muscolari, mialgia    
Patologie renali e urinarie   (HLT) disturbi della vescica e dell’uretra      
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione   (HLT) edema, stanchezza Malessere*, dolore toracico, sindrome simil influenzale    
Esami diagnostici     Aumento di peso*, aumento degli enzimi epatici, ipopotassiemia    

*iposodiemia può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma.

** notati solo nell’indicazione diabete insipido centrale.

Bambini e adolescenti:

sulla base della frequenza delle reazioni avverse riportate negli studi clinici condotti in bambini e adolescenti con desmopressina orale per il trattamento di enuresi notturna primaria (N=1923). Le reazioni notate solo nell’esperienza post marketing sono state aggiunte nella colonna degli effetti con frequenza- "non nota".

Classificazione MedrDRA Molto comune (≥1/10) comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000,<1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000 ) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema immunitario         Reazioni anafilattiche
Disturbi del metabolismo e della nutrizione         Iposodiemia*
Disturbi psichiatrici     Labilità affettiva**, aggressività*** (HLT) sintomi ansiosi, incubi*, umore altalenante**** Comportamento anormale, disordini emotivi, depressione, allucinazioni, insonnia
Patologie del sistema nervoso   Mal di testa*   Sonnolenza Disturbi dell’attenzione, iperattività psicomotoria, convulsioni*
Patologie vascolari       ipertensione  
Patologie respiratorie, toraciche, mediastiniche         epistassi
Patologie gastrointestinali     dolori addominali*, Nausea*, vomito*,diarrea    
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo         Dermatite allergica, rash, sudorazione, orticaria
Patologie renali e urinarie     (HLT) disturbi della vescica e dell’uretra    
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione     Edema periferico, stanchezza irritabilità  

*iposodiemia può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma.

**post marketing riportati allo stesso modo in bambini e adolescenti (<18 anni).

***post marketing quasi esclusivamente riportati in bambini e adolescenti (<18 anni).

****post marketing riportati primariamente nei bambini (<12 anni).

Descrizione delle reazioni avverse selettive:

la reazione avversa più grave con desmopressina è iposodiemia, che può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma. La causa della potenziale iposodiemia è l’anticipato effetto antidiuretico. L’iposodiemia è reversibile e nel bambino si è verificata spesso in relazione a cambiamenti di comportamenti giornalieri abituali che interessano l’assunzione di fluidi e /o la sudorazione.

Da studi su adulti trattati per la nicturia si è visto che la maggioranza di essi sviluppa bassi livelli sierici di sodio entro i primi giorni di trattamento o in relazione ad un aumento della dose. Sia per gli adulti che per i bambini deve essere prestata particolare attenzione al paragrafo 4.4.

Altre popolazioni particolari:

Pazienti anziani e pazienti con livelli sierici di sodio in range più bassi del normale possono avere un aumentato rischio di sviluppare iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza:

Dati su di un limitato numero (n=53) di donne gravide affette da diabete insipido così come dati su un limitato numero (n=54) di donne gravide con malattia di von Willebrand indicano che la desmopressina non ha effetti avversi sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici di rilievo. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo post-natale.

È necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza.

Non sono stati svolti studi sulla fertilità. Mancano dati sulla donna relativamente al passaggio transplacentare di desmopressina. Analisi in vitro di modelli di cotiledoni umani hanno mostrato che non c’è trasporto transplacentare di desmopressina quando somministrata a concentrazioni terapeutiche corrispondenti alla dose consigliata.

Allattamento:

I risultati delle analisi del latte di madri trattate con una dose elevata di desmopressina (300 mcg per via intranasale) indicano che le quantità di desmopressina che possono essere apportate al bambino con il latte materno sono considerevolmente inferiori alle quantità necessarie ad esercitare un effetto sulla diuresi.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale in modo da proteggere dall’umidità e dalla luce.

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Malattie Collegate: 3

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Questo farmaco disponibile in altre 5 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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