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CALCIO-ANTAGONISTI SELETTIVI CON PREVAL.EFFETTO VASCOLARE

CITILAT

50CPR 20MG R.P.

C.T. LAB.FARMACEUTICO Srl

Descrizione prodotto

CITILAT*50CPR 20MG R.P.

Principio attivo

NIFEDIPINA

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

CALCIO-ANTAGONISTI SELETTIVI CON PREVAL.EFFETTO VASCOLARE

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

5.63


Codice ATC livello 5:
C08CA05

Codice AIC:
24085045


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento della cardiopatia ischemica (condizioni caratterizzate da insufficiente apporto di ossigeno al miocardio);

angina pectoris cronicamente stabile (angina da sforzo);

angina a riposo compresa l’angina pectoris vasospastica (angina di Prinzmetal, angina variante) ed angina instabile (angina pre-infartuale in crescendo);

angina pectoris postinfartuale (esclusi i primi 8 giorni dall’episodio infartuale acuto).

Trattamento dell’ipertensione arteriosa.

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Composizione

Una compressa contiene:

Principio attivo: Nifedipina mg 20

Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Cellulosa microgranulare, amido di mais, lattosio, polisorbato 80, magnesio stearato.

Rivestimento:Idrossipropilmetilcellulosa; polietilenglicole; titanio biossido; ferro ossido rosso.

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Controindicazioni

Ipersensibilità nota verso il farmaco. Gravidanza accertata o presunta. Shock cardiogeno.

Deve essere evitata l’associazione con altri farmaci potenzialmente mielotossici.

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Posologia

Salvo diversa prescrizione medica, 1 compressa 2 volte al dì. In casi particolari si assumono 2 compresse 2 volte al dì. In tale evenienza l’intervallo di tempo compreso fra le due assunzioni del farmaco non dovrebbe essere inferiore a 4 ore.

Le compresse vanno deglutite intere con poco liquido preferibilmente lontano dai pasti.

CITILAT RETARD è utile anche nei trattamenti di mantenimento.

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Avvertenze e precauzioni

Per gli effetti della nifedipina sulle resistenze vascolari periferiche è raccomandabile prudenza in caso di marcata ipotensione (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg) ed è necessario controllare attentamente la pressione arteriosa all’inizio della terapia e fino a quando non sia stata raggiunta la posologia di mantenimento. Per lo stesso motivo la nifedipina deve essere usata con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, stenosi aortica e in quelli in trattamento con b-bloccanti o farmaci ipotensivi.

La comparsa di edema periferico in pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia rende necessaria la differenziazione degli edemi dovuti alla nifedipina da quelli conseguenti ad un peggioramento della funzionalità ventricolare sinistra.

Durante il trattamento di pazienti diabetici o a rischio diabetico, la glicemia deve essere accuratamente controllata; se compare iperglicemia la terapia deve essere sospesa.

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Interazioni

La terapia concomitante con farmaci b-bloccanti è generalmente ben tollerata; tuttavia c’è il rischio di ipotensione, esacerbazione dell’angina e insufficienza cardiaca congestizia ed aritmia.

In caso di contemporanea somministrazione di nifedipina e digossina è stato segnalato, occasionalmente, un aumento dei livelli ematici di digossina; risulta quindi opportuno controllare la digossinemia nei primi giorni di trattamento. La concomitante somministrazione di nifedipina con agenti ipotensivi (metildopa, idralazina, captopril, ecc.) può favorire l’incidenza di grave ipotensione.

Deve essere evitata l’associazione con altri farmaci potenzialmente mielotossici.

In caso di somministrazione contemporanea di nifedipina e cimetidina può riscontrarsi una più marcata riduzione pressoria.

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Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati della nifedipina sono generalmente transitori e di lieve entità e sono da attribuire all’azione vasodilatatrice del farmaco; raramente è necessario ricorrere alla sospensione del trattamento o ad un adeguamento posologico. Le manifestazioni collaterali più comuni, dovute alla sua azione vasodilatatrice, sono: vertigini, vampate di calore e cefalea; meno frequenti sono: ipotensione, tachicardia, diminuzione della perfusione miocardica con aumento della frequenza e della gravità delle crisi anginose, astenia ed edema periferico sensibile alla terapia diuretica.

L’incidenza e la gravità dell’edema periferico e dell’ipotensione sono generalmente dose dipendenti e possono essere ridotti con una diminuzione del dosaggio.

Altri occasionali effetti collaterali sono:

nausea, pirosi gastrica, diarrea o stipsi, flatulenza;

iperglicemia;

insonnia, nervosismo, tremori, disturbi della visione;

congestione nasale, mal di gola, tosse, dispnea;

crampi muscolari, rigidità articolari;

prurito, orticaria ed altre reazioni cutanee;

sudorazione, brivido, febbre;

disturbi della sfera sessuale.

Sono stati, inoltre, raramente segnalati aumenti lievi o moderati della fosfatasi alcalina, LDH, SGOT, SGPT e casi di epatite, trombocitopenia, porpora, anemia, leucopenia e iperplasia gengivale. Quest’ultima può manifestarsi in caso di trattamento particolarmente protratto, ma regredisce completamente sospendendo la terapia.

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Gravidanza e allattamento

La nifedipina non va somministrata in gravidanza accertata o presunta.

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Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25°C.

Conservare il blister nel contenitore originale.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
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Ultima modifica: 19-09-2013
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