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ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

CEFAZOLINA PHARM

IM 1G+F 4ML

PHARMABER Srl

Descrizione prodotto

CEFAZOLINA PHARM*IM 1G+F 4ML

Principio attivo

CEFAZOLINA SODICA

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

1.89


Codice ATC livello 5:
J01DB04

Codice AIC:
24127019


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

CEFAZOLINA PHARMABER è indicato nelle seguenti infezioni sostenute da germi sensibili quali: infezioni respiratorie, infezioni otorinolaringoiatriche, infezioni epatobiliari, infezioni genitourinarie, infezioni della pelle, dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni, infezioni ostetrico-ginecologiche, infezioni dell’occhio, peritoniti, setticemie, endocarditi batteriche.

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Composizione

Il flaconcino di polvere contiene:

principio attivo: cefazolina sale sodico 1050 mg pari a 1000 mg di cefazolina.

Per gli eccipienti, vedere sezione 6.1.

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Eccipienti

Una fiala solvente 4 ml contiene: lidocaina cloridrato, acqua sterile per preparazioni iniettabili.

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Controindicazioni

CEFAZOLINA PHARMABER è controindicato nei pazienti che abbiano manifestato in precedenza allergia alle altre cefalosporine.

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Posologia

La posologia di CEFAZOLINA PHARMABER può variare a seconda della gravità dell’infezione ed è molto flessibile.

La posologia media per la somministrazione i.m. è la seguente:

•  adulti: da 0,5 a 1 g 2-3 volte al dì;

•  bambini di peso inferiore a 40 kg: da 30 a 50 mg/kg di peso, al giorno, divisi in 2-3 somministrazioni;

Nel trattamento di infezioni molto gravi la posologia può essere aumentata a giudizio del medico.

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Avvertenze e precauzioni

La posologia delle cefalosporine in caso di utilizzo in pazienti con marcata insufficienza renale dovrà essere adeguatamente ridotta sulla base dei risultati delle prove di funzionalità renale.

Schema posologico consigliato:

Clearance della creatinina Dose iniziale Dose di mantenimento Intervallo approssimativo delle somministrazioni
25 ml/min 0,5 - 1 g ½ dose iniziale 8 ore
20 ml/min 0,5 - 1 g ½ dose iniziale 9-10 ore
15 ml/min 0,5 - 1 g ½ dose iniziale 12 ore
10 ml/min 0,5 - 1 g ½ dose iniziale 16 ore
5 ml/min 0,5 - 1 g ½ dose iniziale 24 ore
0 ml/min 0,5 - 1 g ½ dose iniziale 48 ore

Un eventuale uso contemporaneo o troppo ravvicinato di farmaci nefrotossici come kanamicina, streptomicina, colistina, viomicina, polimixina, neomicina, gentamicina ecc. aumenta la possibilità di tossicità renale e rende necessario un assiduo controllo della funzione renale.

Poiché è stata accertata allergenicità crociata parziale a livello clinico tra penicilline e cefalosporine e, per quanto raramente, sono stati segnalati casi di reazioni anafilattiche talora anche gravi ad entrambi i farmaci specialmente dopo somministrazione parenterale, le cefalosporine vanno impiegate con cautela nei soggetti allergici alle penicilline.

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Interazioni

La somministrazione di cefalosporine può interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio causando pseudopositività con i metodi di Benedict, Fehling e “Clinitest” ma non con i metodi enzimatici.

Nel corso del trattamento sono state segnalate false positività dei test di Coombs.

Va possibilmente evitato l’uso contemporaneo o ravvicinato di farmaci nefrotossici. In caso contrario si dovrà provvedere ad un assiduo controllo della funzione renale.

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Effetti indesiderati

In linea di massima gli effetti secondari determinati dalle cefalosporine sono limitati a disturbi gastrointestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilità. La frequenza della comparsa di questi ultimi è maggiore negli individui nei quali, in precedenza si siano manifestate reazioni di ipersensibilità ai farmaci ed a sostanze varie ed in quelli nella cui anamnesi siano rilevabili episodi di allergia, asma, febbre da fieno, orticaria, ecc.

Solo occasionalmente sono state riferite variazioni, di solito transitorie e reversibili, di alcuni parametri clinici e di laboratorio come eosinofilia, leucopenia, neutropenia, aumento delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, della bilirubinemia totale e della azotemia.

Sono state riferite altre azioni secondarie come vertigini, senso di costrizione toracica e vaginiti da candida, queste ultime in rapporto con lo sviluppo di microrganismi non sensibili. In questi casi il medico valuterà attentamente la possibilità di interruzione del trattamento.

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Gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

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Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25° C e nel flacone ermeticamente chiuso.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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