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PREPARATI ANTIGLAUCOMA E MIOTICI

TIMOPTOL

COLL 5ML 0,5% C/DOS

MSD ITALIA Srl

Descrizione prodotto

TIMOPTOL*COLL 5ML 0,5% C/DOS

Principio attivo

TIMOLOLO MALEATO

Forma farmaceutica

COLLIRIO

ATC livello 3

PREPARATI ANTIGLAUCOMA E MIOTICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

3.42


Codice ATC livello 5:
S01ED01

Codice AIC:
24278121


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

TIMOPTOL è indicato in:

– pazienti con ipertensione oculare,

– pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto,

– pazienti afachici con glaucoma,

– pazienti con angolo stretto e con episodi precedenti di chiusura d’angolo, spontanea o iatrogena, nell’occhio controlaterale, in cui sia necessario ridurre la pressione endoculare (vedere paragrafo 4.4).

TIMOPTOL è anche indicato come terapia concomitante nel glaucoma pediatrico, che sia inadeguatamente controllato con altre terapie antiglaucoma.

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Composizione

TIMOPTOL 0,25% collirio, soluzione

1 ml di soluzione contiene:

Principio attivo: timololo maleato 3,42 mg (pari a 2,50 mg di timololo).

TIMOPTOL 0,50% collirio, soluzione

1 ml di soluzione contiene:

Principio attivo: timololo maleato 6,83 mg (pari a 5,00 mg di timololo).

Per gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato dibasico anidro, benzalconio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

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Controindicazioni

TIMOPTOL è controindicato in pazienti con:

• Malattia reattiva delle vie aeree compresa l’asma bronchiale o un’anamnesi di asma bronchiale, grave malattia polmonare cronica ostruttiva.

• Bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco seno–atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con pace–maker. Insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno.

• Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

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Posologia

TIMOPTOL è disponibile in collirio, soluzione sterile allo 0,25% e allo 0,50%. Di solito si inizia la terapia somministrando una goccia di soluzione allo 0,25% nell’occhio o negli occhi affetti due volte al giorno. Se la risposta clinica non è adeguata, la posologia può essere variata somministrando una goccia allo 0,50% nell’occhio o negli occhi affetti due volte al giorno.

Se necessario, con TIMOPTOL può essere somministrata una terapia concomitante per la riduzione della pressione intraoculare. Non è raccomandata l’applicazione di due beta–bloccanti per uso topico (vedere paragrafo 4.4).

Se la pressione endoculare si mantiene a livelli soddisfacenti, in molti pazienti la terapia può essere proseguita con un’unica somministrazione giornaliera.

Popolazione pediatrica:

I dati disponibili sono limitati, pertanto l’uso di Timololo può essere raccomandato soltanto per il trattamento del glaucoma congenito primario e del glaucoma giovanile primario per un periodo di tempo transitorio in attesa di decidere un approccio chirurgico e in caso di insuccesso chirurgico in attesa di ulteriori opzioni.

Posologia:

I medici devono valutare attentamente i rischi e i benefici della terapia medica con Timololo nei pazienti pediatrici. L’uso di Timololo deve essere preceduto da una dettagliata anamnesi e da esami al fine di stabilire la presenza di anomalie a livello sistemico.

A causa della limitata disponibilità di dati clinici non è possibile formulare raccomandazioni per il dosaggio (vedere anche paragrafo 5.1).

Tuttavia, qualora il beneficio sia superiore al rischio, si raccomanda di usare la concentrazione minima disponibile del principio attivo una volta al giorno. Qualora la IOP non fosse sufficientemente controllata, sarà necessario prendere in considerazione l’aumento del dosaggio ad un massimo di due gocce al giorno instillate in ciascun occhio interessato. Se somministrato due volte al giorno, è preferibile lasciare intercorrere un intervallo di 12 ore tra le due instillazioni.

I pazienti, soprattutto i neonati, devono essere controllati attentamente una o due ore dopo la prima dose somministrata in ambulatorio e devono essere strettamente monitorati per l’insorgenza di effetti indesiderati oculari e sistemici fino all’intervento chirurgico.

Nell’uso pediatrico, una concentrazione di principio attivo pari a 0,1% può già essere sufficiente.

Modo di somministrazione:

Al fine di limitare i potenziali effetti avversi deve essere instillata soltanto una goccia per ogni somministrazione.

L’assorbimento sistemico dei beta–bloccanti per uso topico può essere ridotto da un’occlusione nasolacrimale e tenendo chiusi gli occhi il più a lungo possibile (ad esempio per 3–5 minuti) dopo l’instillazione delle gocce.

Vedere anche paragrafo 4.4 e 5.2.

Durata del trattamento:

Per il trattamento transitorio nella popolazione pediatrica, vedere anche paragrafo 4.2 “Popolazione pediatrica”.

Trasferimento da altra terapia:

Quando un paziente viene trasferito da un altro agente beta–bloccante per uso topico oftalmico, questo, dopo un dosaggio appropriato, deve essere sospeso per un giorno prima di iniziare il giorno successivo il trattamento con TIMOPTOL: una goccia di TIMOPTOL allo 0,25% nell’occhio affetto due volte al giorno. Se la risposta clinica è inadeguata, si può aumentare la dose ad una goccia di TIMOPTOL allo 0,50% due volte al giorno.

Quando un paziente viene trasferito da un singolo agente antiglaucoma, diverso dai beta–bloccanti per uso topico, proseguire il farmaco e aggiungere una goccia di TIMOPTOL allo 0,25% in ogni occhio affetto due volte al giorno. Dal giorno successivo, sospendere il farmaco antiglaucoma precedentemente usato e proseguire con TIMOPTOL. Se è richiesta una posologia maggiore di TIMOPTOL sostituire con una goccia di soluzione allo 0,50% in ogni occhio affetto due volte al giorno.

Quando si usa il medicinale in presenza di occlusione nasolacrimale o si chiudono le palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico è ridotto. Questo può portare a una riduzione degli effetti indesiderati sistemici e ad un aumento dell’attività locale.

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Avvertenze e precauzioni

Come altri agenti oftalmici per uso topico il timololo è assorbito per via sistemica. A causa della componente beta–adrenergica, timololo, possono verificarsi gli stessi tipi di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari e le altre reazioni avverse viste con gli agenti di blocco beta–adrenergico sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione oftalmica per via topica è più bassa rispetto alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Patologie cardiache :

Nei pazienti con malattie cardiovascolari (ad es. cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione, la terapia con beta–bloccanti deve essere valutata in modo critico e deve essere presa in considerazione la terapia con attive altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere tenuti sotto osservazione per l’insorgenza di segni di peggioramento di queste malattie e di reazioni avverse.

A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta–bloccanti devono essere somministrati solo con cautela nei pazienti con blocco cardiaco di primo grado.

L’insufficienza cardiaca deve essere adeguatamente controllata prima di iniziare la terapia con TIMOPTOL. In pazienti con una storia di malattia cardiaca severa, devono essere tenuti sotto osservazione i segni di insufficienza cardiaca e deve essere controllata la frequenza.

Patologie vascolari :

Pazienti con gravi disturbi/patologie circolatorie periferiche (ad es. gravi forme di malattia di Raynaud o di sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela.

Patologie respiratorie :

In seguito alla somministrazione di alcuni beta–bloccanti oftalmici sono state riportate reazioni respiratorie, incluso il decesso dovuto a broncospasmo in pazienti asmatici.

TIMOPTOL deve essere usato con cautela in pazienti con malattia polmonare cronica ostruttiva (BPCO) lieve/moderata e soltanto se il potenziale beneficio è superiore al potenziale rischio.

Ipoglicemia/diabete :

I beta–bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete labile, perché i beta–bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi dell’ipoglicemia acuta.

I beta–bloccanti possono anche mascherare i sintomi di ipertiroidismo. La sospensione brusca della terapia con beta–bloccanti può accelerare un peggioramento dei sintomi.

Malattie corneali :

I beta–bloccanti oftalmici possono indurre secchezza degli occhi. I pazienti con malattie corneali devono essere trattati con cautela.

Altri agenti beta–bloccanti :

L’effetto sulla pressione endoculare o gli effetti noti del beta–blocco sistemico possono essere potenziati quando il timololo è somministrato a pazienti già in terapia con un agente beta–bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente tenuta sotto controllo. Non è raccomandata l’applicazione di due agenti di blocco beta–adrenergico per uso topico (vedere paragrafo 4.5).

La terapia con beta–bloccanti può aggravare i sintomi della miastenia gravis.

Reazioni anafilattiche :

Durante l’assunzione di beta–bloccanti, i pazienti con un’anamnesi di atopia o con un’anamnesi di grave reazione anafilattica verso una varietà di allergeni possono presentare una reattività maggiore alla stimolazione ripetuta con tali allergeni e possono non rispondere alla dose di adrenalina normalmente usata per il trattamento delle reazioni anafilattiche.

Distacco della coroide :

Il distacco della coroide è stato riportato con la somministrazione di terapia che riduce l’umor acqueo (per esempio timololo, acetazolamide) in seguito a procedure filtranti.

Anestesia chirurgica :

Le preparazioni oftalmologiche contenenti beta–bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei β–agonisti ad es. dell’adrenalina. L’anestesista deve essere informato quando il paziente è in terapia con timololo.

Sospensione della terapia :

In alcuni pazienti, dopo somministrazione di beta–bloccanti per via sistemica in corso di anestesia, è stata osservata una ipotensione grave e prolungata. Quindi, prima di un intervento chirurgico programmato, è raccomandata una sospensione graduale di TIMOPTOL.

Come per i beta–bloccanti sistemici, se nei pazienti con cardiopatia coronarica è necessaria la sospensione del timololo oftalmico, la terapia deve essere sospesa gradualmente.

Altri :

In pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, l’obiettivo immediato del trattamento è la riapertura dell’angolo. Questo richiede il restringimento della pupilla con un miotico.

TIMOPTOL ha scarso o nessun effetto sulla pupilla. Quando TIMOPTOL è usato per ridurre la pressione intraoculare elevata nel glaucoma ad angolo chiuso deve essere impiegato con un miotico e non da solo.

Uso di lenti a contatto :

TIMOPTOL contiene il conservante benzalconio cloruro, che può causare irritazione oculare ed essere assorbito dalle lenti a contatto morbide. Quindi, non deve essere somministrato mentre si portano lenti a contatto morbide. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’applicazione della gocce e non devono essere reinserite prima di 15 minuti dall’uso.

Popolazione pediatrica:

In generale, le soluzioni di Timololo devono essere usate con cautela nei giovani pazienti con glaucoma (vedere anche paragrafo 5.2). È importante informare i genitori dei potenziali effetti indesiderati in modo che possano immediatamente interrompere la terapia farmacologica. I segni da ricercare sono per esempio tosse e affanno.

A causa della possibile comparsa di apnea e del respiro di Cheyne–Stokes, il medicinale deve essere usato con estrema cautela nei neonati, nei lattanti e nei bambini. Un monitor portatile per la verifica dell’apnea può anche essere utile per i neonati in trattamento con Timololo.

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Interazioni

Con il timololo non sono stati effettuati studi specifici di interazione farmacologica.

Esiste la possibilità di effetti additivi che danno luogo a ipotensione e/o bradicardia marcata quando la soluzione oftalmica di beta–bloccanti viene somministrata insieme a calcio antagonisti per os, medicinali che causano deplezione delle catecolamine o agenti di blocco beta–adrenergico, antiaritmici (incluso l’amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, narcotici, inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), e guanetidina.

Durante il trattamento combinato con inibitori del CYP2D6 (per esempio chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo è stato riportato un potenziamento del beta–blocco sistemico (per esempio riduzione della frequenza cardiaca, depressione).

Occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall’uso concomitante di beta–bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).

I beta–bloccanti per via orale possono esacerbare l’ipertensione di rimbalzo che può far seguito alla sospensione della clonidina. Se i due medicinali sono somministrati contemporaneamente, i beta–bloccanti devono essere sospesi diversi giorni prima della sospensione graduale della clonidina. Se si sostituisce la clonidina con la terapia con beta–bloccanti, l’introduzione di questi ultimi deve essere ritardata per diversi giorni dopo l’interruzione della somministrazione di clonidina.

Sebbene TIMOPTOL da solo abbia un effetto scarso o nullo sul diametro pupillare, occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall’uso concomitante di timololo maleato oftalmico e adrenalina.

I beta–bloccanti possono incrementare l’effetto ipoglicemizzante dei medicinali antidiabetici.

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Effetti indesiderati

Come altri medicinali oftalmici somministrati per via locale, il timololo è assorbito nel circolo sistemico. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con gli agenti beta–bloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione oftalmica per via topica è più bassa rispetto alla somministrazione sistemica. Le reazioni avverse elencate comprendono reazioni viste all’interno della classe dei beta–bloccanti oftalmici.

Le seguenti reazioni avverse sono state viste con i beta–bloccanti oftalmici e possono potenzialmente verificarsi con il TIMOPTOL:

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni allergiche sistemiche che comprendono angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, reazione anafilattica.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Ipoglicemia.

Disturbi psichiatrici

Insonnia, depressione, incubi, perdita di memoria.

Patologie del sistema nervoso

Sincope, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, aumento dei segni e dei sintomi di miastenia grave, capogiro, parestesia, e cefalea.

Patologie dell’occhio

Segni e sintomi di irritazione oculare (ad es. bruciore, dolore puntorio, prurito, lacrimazione, rossore), blefarite, cheratite, visione offuscata e distacco della coroide a seguito di chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4), diminuita sensibilità corneale, secchezza oculare, erosione corneale, ptosi, diplopia.

Patologie cardiache

Bradicardia, dolore toracico, palpitazioni, edema, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia, blocco atrioventricolare, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca.

Patologie vascolari

Ipotensione, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Broncospasmo (soprattutto in pazienti con preesistente malattia broncospastica), dispnea, tosse.

Patologie gastrointestinali

Disgeusia, nausea, dispepsia, diarrea, bocca secca, dolore addominale, vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Alopecia, eruzione cutanea simile a psoriasi o esacerbazione della psoriasi, eruzione cutanea.

Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo

Mialgia.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Disfunzione sessuale, diminuzione della libido.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Astenia/stanchezza.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con la somministrazione oculare di questa o di altre formulazioni di timololo negli studi clinici o con l’uso commerciale del farmaco:

Patologie del sistema emolinfopoietico

Lupus eritematoso sistemico.

Patologie dell’occhio

Congiuntivite, essudazione, sensazione di corpo estraneo, disturbi visivi, incluse variazioni di rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica).

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Tinnito.

Patologie cardiache

Blocco della conduzione cardiaca.

Patologie vascolari

Claudicatio.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Insufficienza respiratoria.

Patologie epatobiliari

Epatomegalia.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Malattia di Pyronie.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Mascheramento dei segni e dei sintomi di ipoglicemia in insulino dipendenti.

Patologie del sistema muscolo scheletrico

Artralgia.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Iperglicemia.

Effetti indesiderati potenziali

Gli effetti indesiderati riportati negli studi clinici con il timololo dopo somministrazione sistemica possono essere considerati potenziali effetti indesiderati del timololo per uso oftalmico (fare riferimento alle schede tecniche dei prodotti a base di timololo per uso sistemico).

Effetti indesiderati senza correlazione causale nota

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate, ma una relazione causale alla terapia con timololo maleato non è stata stabilita: edema maculare cistoide afachico, congestione nasale, effetti sul S.N.C. (es. cambiamenti comportamentali che includono confusione, allucinazioni, ansia, disorientamento, nervosismo, sonnolenza ed altri disturbi psichici), ipertensione, fibrosi retroperitoneale e pseudopemfigoide.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non ci sono dati adeguati per supportare l’uso del timololo nelle donne in gravidanza. Il timololo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario.

Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Studi epidemiologici non hanno rivelato malformazioni ma hanno manifestato un rischio di ritardo di crescita intrauterina quando i beta–bloccanti vengono somministrati per via orale. Inoltre, segni e sintomi di beta–blocco (ad es. bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) sono stati osservati nel neonato quando i beta–bloccanti sono stati somministrati fino al parto. Se il TIMOPTOL viene somministrato fino al parto, il neonato deve essere deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita.

Allattamento

I beta–bloccanti sono escreti nel latte materno. Tuttavia, ai dosaggi terapeutici di timololo in collirio non è probabile che siano presenti nel latte materno quantitativi sufficienti per produrre nel neonato i sintomi clinici del beta–blocco.

Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 5 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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