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ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

CEFURIN

IM 1F 1G+F 4ML

MAGIS FARMACEUTICI SpA

Descrizione prodotto

CEFURIN*IM 1F 1G+F 4ML

Principio attivo

CEFUROXIMA SODICA

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

3.71


Codice ATC livello 5:
J01DC02

Codice AIC:
24330045


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da gram negativi difficili o da flora mista con presenza di gram negativi resistenti ai più comuni antibiotici.

In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi.

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Composizione

Ogni flaconcino da g 1 contiene:

Principio attivo:

Cefuroxima sodica         g 1,052

(pari a Cefuroxima g 1)

Per gli eccipienti, vedere 6.1.

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Eccipienti

Fiala: Acqua per preparazioni iniettabili.

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Controindicazioni

Soggetti con accertata ipersensibilità alle cefalosporine.

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Posologia

Il prodotto va somministrato per via parenterale. La somministrazione del farmaco per via intramuscolare non provoca manifestazioni di sorta nel punto di iniezione. E’ possibile la somministrazione per via endovenosa previa solubilizzazione con acqua per preparazioni iniettabili. Dosaggio: varia in rapporto alla gravità del singolo caso.

Adulti: 1,5 - 3 g/die refratti in 2-4 somministrazioni.

Bambini: 30-100 mg/Kg/die refratti in 2-4 somministrazioni.

Preparazione della sospensione (via intramuscolare):

usare siringa con ago non troppo sottile ed aspirare tutto il solvente dalla fiala;

immettere sterilmente lo stesso nel flaconcino;

senza estrarre l’ago, agitare energicamente la sospensione omogenea senza riscaldare;

riaspirare il tutto ed iniettare subito.

Preparazione della soluzione (via endovenosa):

Aggiungere al flacone 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili o il volume desiderato di liquido infusionale: si ottiene una soluzione limpida, di colore giallo.

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Avvertenze e precauzioni

Sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positività dei test di Coombs (talora false).

La somministrazione delle cefalosporine può interferire con alcune prove di laboratorio, causando pseudo-positività della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling e Clinitest, ma non con i metodi enzimatici.

L’uso contemporaneo di altri farmaci nefrotossici aumenta la tossicità renale e la funzione del rene va assiduamente controllata.

Le cefalosporine vanno impiegate con cautela nei soggetti allergici alle penicilline.

Sia a livello clinico che di laboratorio vi è evidenza di parziale allergenicità crociata fra penicilline e cefalosporine e, per quanto rari sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato reazioni a entrambi i farmaci, talora anche di tipo anafilattico specie dopo somministrazione parenterale.

In caso di marcata insufficienza renale, la posologia delle cefalosporine deve essere opportunamente ridotta sulla base delle prove di funzionalità renale.

L’uso prolungato di antibiotici può favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili. In tale evenienza, adottare le opportune misure terapeutiche.

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Interazioni

Non sono note.

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Effetti indesiderati

Come con le altre cefalosporine, reazioni indesiderabili saranno essenzialmente limitate a disturbi gastrointestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilità. La possibilità della comparsa di questi ultimi è maggiore in individui che in precedenza abbiano manifestato reazioni di ipersensibilità ed in quelli con precedenti anamnestici di allergia, asma, febbre da fieno, orticaria. Segnalate le seguenti reazioni secondarie: glossite, nausea, vomito, diarrea, pirosi gastrica, dolori addominali riferiti da alcuni pazienti; molto raramente lieve orticaria o rash cutaneo, prurito, artralgie. Occasionalmente, variazioni transitorie di alcuni parametri di laboratorio come eosinofilia, leucopenia, neutropenia, aumento delle transaminasi sieriche, della bilirubina totale e dell’azotemia. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine. Altre reazioni osservate sono state vertigini, senso di costrizione toracica, vaginite da Candida in rapporto anche con lo sviluppo di microorganismi non sensibili.

La cefalosporina di III^ generazione come altre betalattamine può indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti, specialmente enterobacteriacee e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e probabilmente, associando fra loro più betalattamine.

Raramente questi fenomeni collaterali sono stati così intensi da richiedere l’interruzione della terapia.

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Gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

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Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Conservare nel contenitore originale.

Il prodotto in sospensione deve essere iniettato immediatamente dopo l’aggiunta del volume indicato di solvente. Il prodotto in soluzione è stabile per 5 ore se conservato a temperatura ordinaria e 48 ore se conservato a 4°C.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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