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SOSTANZE ALCHILANTI

LEUKERAN

25CPR RIV 2MG

ASPEN PHARMA TRADING LIMITED

Descrizione prodotto

LEUKERAN*25CPR RIV 2MG

Principio attivo

CLORAMBUCILE

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

SOSTANZE ALCHILANTI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

7.13


Codice ATC livello 5:
L01AA02

Codice AIC:
24790026


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Il LEUKERAN è indicato nel trattamento di:

- Morbo di Hodgkin

- Alcune forme di linfomi non-Hodgkin

- Leucemia linfocita cronica

- Macroglobulinemia di Waldenström

- Adenocarcinomi ovarici avanzati

Il LEUKERAN ha inoltre un significativo effetto terapeutico in un certo numero di pazienti con neoplasie mammarie.

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Composizione

Una compressa rivestita con film da 2 mg contiene: Clorambucile 2 mg

Una compressa da 5 mg contiene: Clorambucile 5 mg

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Eccipienti

Compresse 2 mg:Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina, Lattosio anidro, Silice colloidale anidra, Acido stearico.Rivestimento della compressa: Ipromellosa, Titanio biossido, Ossido di ferro giallo sintetico, Ossido di ferro rosso sintetico, Macrogol

Compresse 5 mg: Lattosio; Amido di mais; Magnesio stearato; Saccarosio; Amido di mais pregelatinizzato; Giallo chinolina (E104)

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Controindicazioni

Data la gravità delle indicazioni non sussistono controindicazioni assolute.

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Posologia

Per un quadro dettagliato dei protocolli usati è consigliabile la relativa letteratura.

Morbo di Hodgkin: usato come unico farmaco, viene generalmente somministrato a dosi di 0,2 mg/Kg/die per 4-8 settimane.

Il LEUKERAN è normalmente usato in terapia combinata e sono stati usati vari schemi terapeutici. Il LEUKERAN può anche essere usato come alternativa alla mostarda azotata, con una riduzione nella tossicità ma con simili effetti terapeutici.

Linfomi non-Hodgkin: usato come singolo agente è somministrato inizialmente a dosi di 0,1 - 0,2 mg/Kg/die per 4-8 settimane, la terapia di mantenimento è effettuata mediante una riduzione del dosaggio giornaliero o con cicli intermittenti di terapia.

Il LEUKERAN è utile nel trattamento di pazienti con linfomi avanzati e diffusi e nei casi di ricaduta dopo radioterapia. Non c'è una differenza significativa nel complesso delle risposte ottenute con il Clorambucile da solo o in associazione, nel caso di linfomi non-Hodgkin avanzati.

Leucemia linfocitica cronica : La terapia con LEUKERAN è generalmente iniziata dopo che il paziente ha accusato i sintomi o quando sussistono segni di compromessa funzione del midollo osseo (ma non insufficienza midollare).

Il LEUKERAN è somministrato inizialmente alla dose di 0,15 mg/Kg/die fino a che la conta dei leucociti è scesa sotto i 10.000 per mm³.

La terapia può essere ripresa 4 settimane dopo la fine del primo corso e continuata alla dose di 0,1 mg/Kg/die.

Normalmente in un certo numero di pazienti dopo circa 2 anni di terapia la conta dei leucociti tende a normalizzarsi, la milza ed i linfonodi diventano impalpabili e la percentuale di linfociti nel midollo osseo è ridotta a meno del 20%. Nel caso di insufficienza midollare la terapia deve essere inizialmente con prednisolone e prima di iniziare il trattamento con LEUKERAN si devono avere segni di una ripresa della funzionalità del midollo osseo.

Macroglobulinemia di Waldeström:  il LEUKERAN è il trattamento di prima scelta per la macroglobulinemia di Waldeström. Le dosi iniziali sono di circa 6-12 mg/die fino a che non si osservi leucopenia; in seguito si adottano dosaggi di 2-8 mg/die.

Carcinoma ovarico: nel caso che il LEUKERAN sia l'unico farmaco usato, il dosaggio abituale è di 0,2 mg/Kg/die per 4-6 settimane. Sono state usate anche dosi di 0,3 mg/Kg/die fino all'induzione di leucopenia.

Per il mantenimento vengono usate dosi di 0,2 mg/Kg/die con l'intento di mantenere la conta totale dei leucociti al di sotto di 4.000/mm³. In pratica i cicli di terapia di mantenimento perdurano dalle 2 alle 4 settimane intervallati da periodi di 2-6 settimane.

Neoplasia mammaria in stato avanzato: il dosaggio del LEUKERAN, quando usato da solo, è di 0,2 mg/Kg/die per 6 settimane. A condizione che non sussista una grave depressione dell'attività ematopoietica, il LEUKERAN può essere somministrato con il prednisolone a dosi variabili tra 14 e 20 mg/die, indipendentemente dal peso del paziente, per 4-6 settimane. Il LEUKERAN può essere associato anche al metotressato, 5-fluorouracile e prednisolone a dosi di 5-7,5 mg/m² /die.

Per la terapia di bambini con morbo di Hodgkin e linfomi non-Hodgkin i dosaggi sono simili a quelli adottati negli adulti.

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Avvertenze e precauzioni

Il LEUKERAN è un agente citotossico attivo da usare solo sotto il controllo di clinici esperti nella somministrazione di tali farmaci. Poiché il LEUKERAN può causare aplasia midollare irreversibile è necessario uno stretto controllo del paziente in terapia con settimanali controlli completi della formula ematica e dei livelli di emoglobina.

Alle dosi terapeutiche il LEUKERAN riduce il numero dei linfociti ed ha minore effetto sulle conte dei neutrofili, delle piastrine e sui livelli di emoglobina.

Non è necessario interrompere la terapia al primo segno di una riduzione dei neutrofili, ma si deve tenere presente che la riduzione può continuare per 10 giorni o più, dopo l'ultima dose.

Il LEUKERAN non deve essere somministrato a pazienti da poco (almeno quattro settimane) sottoposti a radioterapia o che hanno ricevuto altri agenti citotossici.

Quando sia presente infiltrazione linfocitica del midollo osseo o, quando questo sia ipoplastico, la dose giornaliera non dovrebbe superare 0,1 mg/Kg.

Nei pazienti con ridotta funzionalità renale il controllo deve essere particolarmente attento, dato che essi sono sottoposti ad una ulteriore mielosoppressione associata con l'azotemia.

Il metabolismo del LEUKERAN è ancora oggetto di indagine, si deve pertanto considerare la possibilità di una riduzione del dosaggio nei pazienti con gravi disfunzioni epatiche.

E' stato dimostrato che il Clorambucile può causare nell'uomo danni cromatidici o cromosomici. E' stato riferito lo sviluppo di leucemia acuta dopo la terapia con Clorambucile per leucemia linfocitica cronica.

Tuttavia non è chiaro se la leucemia acuta faccia parte della normale progressione della malattia o se sia causata dalla chemioterapia. Un raffronto tra pazienti con carcinoma ovarico, trattati con agenti alchilanti, rispetto ad altri non trattati, ha evidenziato che l'uso degli agenti alchilanti compreso il Clorambucile, aumenta marcatamente l'incidenza di leucemia acuta.

E' stata anche riferita l'insorgenza di leucemia mielogena acuta in una piccola proporzione di pazienti in trattamento a lungo termine con Clorambucile come terapia adiuvante della neoplasia mammaria.

Il rischio leucemogeno deve essere valutato rispetto ai potenziali benefici terapeutici.

Il Clorambucile può causare soppressione della funzione ovarica: è stata riferita amenorrea dopo terapia con il farmaco. E' stata anche osservata azoospermia, si ritiene tuttavia che il manifestarsi di tale effetto faccia seguito a dosi superiori ai 400 mg.

Una ripresa della spermatogenesi di grado variabile, è stata osservata in pazienti con linfoma dopo trattamenti con dosi di 410-2600 mg.

Da usare sotto il diretto controllo del medico.

Non sono segnalati fenomeni di assuefazione o dipendenza dal farmaco.

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Interazioni

Studi su animali indicano che i pazienti che ricevono fenilbutazone possono necessitare di una riduzione della dose standard di Clorambucile a causa della possibilità di un aumento della tossicità del medesimo.

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Effetti indesiderati

Il più comune effetto collaterale è la mielosoppressione. Sebbene si verifichi frequentemente questa è normalmente reversibile, a condizione che la terapia sia sospesa in tempo. Tuttavia sono stati osservati casi di aplasia midollare irreversibile.

Raramente si hanno disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea ed ulcerazioni orali. Altri effetti collaterali possono aversi nel caso si sia superata la dose terapeutica.

In alcuni casi di leucemia linfocitica cronica in terapia a lungo termine con Clorambucile, si è osservato il manifestarsi di grave fibrosi polmonare interstiziale, che può tuttavia regredire dopo la sospensione della terapia.

Si è osservata anche epatotossicità ed ittero. Altre reazioni avverse comprendono febbre, ipersensibilità cutanea, neuropatie periferiche, polmonite interstiziale e cistite sterile.

Nei bambini in terapia con Clorambucile per sindrome nefrosica, si sono osservate convulsioni e sono state riferite negli adulti convulsioni focali dose dipendenti.

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Gravidanza e allattamento

Il LEUKERAN è potenzialmente teratogeno, il suo uso in gravidanza deve essere evitato ogni qualvolta sia possibile e particolarmente durante il primo trimestre. Per ogni singolo caso è bene valutare il rischio per il feto con i benefici terapeutici attesi per la madre.

Le madri in terapia con LEUKERAN non devono allattare.

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Conservazione

Conservare in luogo asciutto e a temperatura tra 2°C e 8°C.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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