Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

BETABLOCCANTI ED ALTRI DIURETICI

CLORTANOL

30CPR 100+25MG

C.T. LAB.FARMACEUTICO Srl

Descrizione prodotto

CLORTANOL*30CPR 100+25MG

Principio attivo

ATENOLOLO/CLORTALIDONE

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

BETABLOCCANTI ED ALTRI DIURETICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

6.99


Codice ATC livello 5:
C07CB03

Codice AIC:
26027021


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

Ipertensione arteriosa. Clortanol è indicato soprattutto in quelle forme di ipertensione che non hanno risposto in modo soddisfacente alla monoterapia con diuretici o b-bloccanti.

nascondi

Composizione

1 compressa contiene:

Principi attivi

Atenololo 100 mg;

Clortalidone 25 mg.

Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

nascondi

Eccipienti

Amido di mais, talco, magnesio stearato, cellulosa microcristallina.

nascondi

Controindicazioni

Il trattamento con clortanoL è controindicato nei casi di bradicardia spiccata (≤ 55 battiti/minuto), alterazioni della conduzione atrioventricolare, insufficienza cardiaca, gravi epatopatie e nefropatie, gotta manifesta e ipersensibilità ad uno dei componenti del prodotto.

nascondi

Posologia

1 compressa al giorno di clortanol (atenololo 100 mg + clortalidone 25 mg). Tale posologia è in genere efficace nella maggior parte dei pazienti ed un aumento della dose non determina un aumento apprezzabile dell'effetto antiipertensivo.

Nei soggetti più anziani, nei quali la somministrazione di dosi piene può essere considerata controindicata, risulta particolarmente indicato il ricorrere al dimezzamento della compressa.

Nei casi di mancata o scarsa risposta è consigliabile associare un altro antiipertensivo, quale un vasodilatatore. I pazienti già in trattamento con altri antiipertensivi possono essere trasferiti direttamente al clortanol, fatta eccezione per preparati a base di clonidina, nel qual caso è necessaria una particolare attenzione in quanto con la brusca sospensione del farmaco si possono manifestare effetti da rimbalzo pressorio (rebound).

nascondi

Avvertenze e precauzioni

L’interruzione della terapia con beta-bloccante deve essere graduale.

Il clortanol non deve essere somministrato a pazienti con insufficienza cardiaca non perfettamente controllata da farmaci specifici.

La riduzione della frequenza cardiaca è una delle azioni farmacologiche indotte dal clortanol. Una riduzione del dosaggio dovrà essere considerata nei casi in cui compaiono sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca.

Come con altri beta-bloccanti il trattamento dei pazienti con cardiopatia non deve essere interrotto bruscamente.

Nonostante l'atenololo agisca di preferenza sui recettori beta-adrenergici cardiaci, il clortanol non è consigliato nei pazienti con asma bronchiale e con affezioni respiratorie di tipo ostruttivo perché può provocare in questi pazienti asmatici un aumento delle resistenze respiratorie. A differenza di farmaci contenenti beta-bloccanti non selettivi il broncospasmo però può generalmente essere risolto impiegando preparati broncodilatatori.

Gli effetti metabolici del clortalidone sono dose-dipendenti: il basso dosaggio presente nel clortanol ne rende quindi improbabile la comparsa.

Con la somministrazione di clortanol raramente si osservano significative modificazioni a carico del potassio. Le riduzioni della potassiemia sono di scarsa entità e non rivestono un'importanza clinica significativa. Pertanto, in genere, non sono necessarie dosi supplementari di potassio. Solo nel caso in cui venga somministrato un preparato digitalico e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio o che presentano gravi disturbi gastrointestinali è necessaria una particolare attenzione.

Nei trattamenti protratti il clortalidone può provocare un aumento dell'uricemia. Nei casi di un aumento eccessivo può essere associata una terapia specifica con farmaci uricosurici o con allopurinolo.

Il clortalidone contenuto nel clortanol può ridurre la tollerabilità al glucosio e quindi rendere manifesta una malattia diabetica latente o aggravarla se già conclamata. Pertanto è necessario, nei casi di terapia a lungo termine, controllare periodicamente la glicemia.

Nei pazienti con insufficienza renale è necessario modificare lo schema posologico, riducendo o la dose giornaliera o la frequenza delle somministrazioni.

Come con altri farmaci beta-bloccanti può essere opportuno sospendere la somministrazione del farmaco 48 ore prima dell'intervento chirurgico. Se durante l'anestesia si evidenzia un eventuale predominio vagale, questo potrà essere corretto con la somministrazione di atropina solfato (0,5 - 1 mg per via endovenosa, eventualmente ripetuta).

nascondi

Interazioni

I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia con farmaci calcio-antagonisti (verapamile): è necessario che siano trascorsi parecchi giorni dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l’altra terapia. In caso di trattamento contemporaneo con clonidina, la brusca sospensione di quest’ultima può aggravare l’ipertensione di ritorno.

nascondi

Effetti indesiderati

Il clortanol è ben tollerato; gli effetti collaterali non sono frequenti ed in genere sono di lieve entità.

Sono stati segnalati freddo alle estremità, transitorio affaticamento muscolare, disturbi intestinali e, molto raramente, a causa della componente diuretica, nausea, capogiro ed in rari casi reazioni di tipo idiosincrasico, quali trombocitopenia e leucopenia.

Disturbi del sonno comuni ad altri beta-bloccanti sono stati osservati solo raramente con clortanol.

Con l'impiego dei beta-bloccanti sono stati riportati casi di rash cutaneo e/o secchezza agli occhi, la cui incidenza è peraltro modesta e transitoria. Qualora una reazione di tale tipo non trovi una precisa spiegazione, deve essere considerata la sospensione del trattamento. Il beta-blocco può aggravare disturbi vascolari periferici preesistenti.

nascondi

Gravidanza e allattamento

Il CLORTANOL non deve essere somministrato in gravidanza a meno che il suo impiego non venga ritenuto indispensabile.

nascondi

Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25°C.

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti