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PREPARATI ANTIGLAUCOMA E MIOTICI

CARTEOL

COLL FL 5ML 2%

SIFI SpA

Descrizione prodotto

CARTEOL*COLL FL 5ML 2%

Principio attivo

CARTEOLOLO CLORIDRATO

Forma farmaceutica

COLLIRIO

ATC livello 3

PREPARATI ANTIGLAUCOMA E MIOTICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

4.85


Codice ATC livello 5:
S01ED05

Codice AIC:
26057024


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Ipertensione oculare; glaucoma primario ad angolo aperto.

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Composizione

100 ml di collirio all’1% contengono:

Carteololo cloridrato g 1

100 ml di collirio al 2% contengono:

Carteololo cloridrato g 2

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Eccipienti

Collirio multidose 1% e 2%:

Sodio fosfato bibasico • 12H2O - Sodio fosfato monobasico • H2O - Sodio cloruro - Benzalconio cloruro - Acqua purificata.

Collirio monodose 1% e 2%:

Sodio fosfato bibasico • 12H2O - Sodio fosfato monobasico • H2O - Sodio cloruro - Acqua purificata.

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Controindicazioni

Ipersensibilità individuale accertata al farmaco. Pazienti a rischio di asma bronchiale o broncospasmo; pazienti affetti da insufficienza cardiaca.

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Posologia

Nel caso di pazienti mai trattati farmacologicamente, si consiglia di intraprendere la terapia somministrando Carteol 1% due volte al dì. Nel caso in cui la risposta terapeutica fosse insufficiente, è consigliabile ricorrere al collirio con concentrazione superiore.

Se necessario, potrà essere associata una terapia a base di agenti parasimpaticomimetici, adrenalina o inibitori dell’anidrasi carbonica.

Nel caso di pazienti già in trattamento con altri beta-bloccanti topici, si consiglia di somministrare il Carteol con concentrazione equivalente al trattamento in atto. Se si trattasse invece di altri farmaci antiglaucomatosi, sarà opportuno somministrare il Carteol contemporaneamente al vecchio trattamento che verrà sospeso dopo un giorno.

Prima dell’uso assicurarsi che il contenitore monodose sia intatto.

Carteol monodose va usato solo immediatamente dopo l’apertura. L’eventuale residuo non deve essere riutilizzato.

Evitare che l’estremità del contenitore venga a contatto  con l’occhio o con qualsiasi altra superficie.

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Avvertenze e precauzioni

Per assenza di dati clinici, se ne sconsiglia l’uso in pediatria.

La somministrazione di Carteol richiede particolare attenzione nei pazienti per i quali è controindicato l’uso sistemico dei beta-bloccanti e cioè soggetti affetti da blocco atrioventricolare, bradicardia, shock cardiogeno, insufficienza ventricolare destra dovuta ad ipertensione polmonare o insufficienza cardiaca congestizia. Somministrare con cautela a pazienti in trattamento con farmaci beta-bloccanti per via sistemica, a diabetici in trattamento con insulina e a ipoglicemici per l’eventualità che il trattamento possa mascherare i sintomi di ipoglicemia. Altrettanta scrupolosità va prestata nel caso di pazienti affetti da ipertiroidismo.

In pazienti affetti da glaucoma ad angolo chiuso il beta-bloccante va utilizzato in associazione a miotici.

Cautela dovrebbe essere osservata nella somministrazione a pazienti anziani.

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Interazioni

Esiste la possibilità che si verifichi ipotensione e/o marcata bradicardia quando il Carteol viene somministrato insieme ad un calcio antagonista, a farmaci depletanti le catecolamine ed agenti beta-bloccanti per via sistemica.

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Effetti indesiderati

Pazienti particolarmente sensibili possono lamentare dolore oculare, bruciore, pizzicore, secchezza oculare, disturbi visivi, sensazione di corpo estraneo, secrezione, congestione congiuntivale, blefarite, fotofobia, danni a livello corneale come cheratiti, opacità corneali.

Un trattamento a lungo termine con Carteol raramente può determinare, in pazienti afachici, l’insorgenza di edema maculare.

Per quanto concerne gli effetti a livello di apparato cardiovascolare, occasionalmente può verificarsi bradicardia. A livello respiratorio, invece, può manifestarsi dispnea. Sono stati inoltre segnalati, cefalea, affaticamento, nausea, “rashes” cutanei, riduzione della libido.

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Gravidanza e allattamento

Studi eseguiti su animali da laboratorio non hanno evidenziato effetti nocivi sul feto o sull’embrione, tuttavia in gravidanza, in assenza di dati clinici, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

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Conservazione

Collirio multidose: Non richiede particolari precauzioni per la conservazione

Collirio monodose: Conservare a temperatura inferiore a 25 °C

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 4 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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