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FARMACI PER I DISTURBI DELLA FUNZIONE GASTROINTESTINALE

PAPAVERINA HE'TEOFARMA

IM 10F

TEOFARMA Srl

Descrizione prodotto

PAPAVERINA HE'TEOFARMA*IM 10F

Principio attivo

PAPAVERINA CLORIDRATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

FARMACI PER I DISTURBI DELLA FUNZIONE GASTROINTESTINALE

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

8.38 €


Codice ATC livello 5:
A03AD01

Codice AIC:
2646065


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Spasmi del circolo periferico.

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Composizione

Papaverina Hè Teofarma 50 mg granuli

Ogni granulo contiene:

principio attivo: papaverina cloridrato 50 mg.

Papaverina Hè Teofarma 40 mg/2 ml soluzione iniettabile

Ogni fiala contiene: principio attivo: Papaverina cloridrato 40 mg.

Per gli eccipienti, vedere 6.1.

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Eccipienti

Granuli: lattosio; gomma arabica.

Soluzione iniettabile: soluzione di glucosio al 4%.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Stenosi organica degli sfinteri del tratto digestivo. Emorragie in atto.

La somministrazione di papaverina è controindicata in presenza di blocco cardiaco atrio-ventricolare completo (vedere 4.2 e 4.4).

È da evitare la somministrazione contemporanea di sulfamidici e betabloccanti (vedere 4.5).

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Posologia

Granuli

Adulti:

La dose raccomandata è da 3 a 10 granuli al giorno.

Soluzione iniettabile

Adulti:

La dose raccomandata è da 2 a 6 fiale al giorno, per via intramuscolare o sottocutanea. L'iniezione deve essere eseguita lentamente.

Bambini: non vi è un'indicazione per l'uso di Papaverina Hè Teofarma nei bambini.

Pazienti con disturbi cardiovascolari: si consiglia di utilizzare dosi ridotte (vedere 4.3 e 4.4).

Pazienti anziani e pazienti con insufficienza renale ed epatica: utilizzare dosi ridotte.

Non superare le dosi prescritte.

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Avvertenze e precauzioni

L'impiego del medicinale deve essere prudente' in presenza di disturbi di conduzione cardiaca e soprattutto se utilizzato per via iniettabile, per il possibile sviluppo di aritmie dovuto ad interferenza della papaverina con la conduzione atrio-ventricolare ed intraventricolare.

Quando la conduzione atrio-ventricolare è depressa, il medicinale può attivare un ritmo idioventricolare, battiti prematuri o tachicardia parossistica.

La somministrazione per via parenterale di alte dosi di papaverina può indurre aritmia cardiaca (vedere 4.2 e 4.3).

L'impiego di papaverina deve avvenire con cautela nei pazienti con ridotta motilità gastrointestinale ed in quelli con glaucoma.

La terapia deve essere sospesa in caso di segni di ipersensibilità epatica quali ittero, eosinofilia, alterazione dei test di funzione epatica.

L'impiego di papaverina nei pazienti parkinsoniani trattati con levodopa, può antagonizzare gli effetti terapeutici della levodopa (vedere 4.5).

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

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Interazioni

È da evitare la somministrazione contemporanea di sulfamidici e betabloccanti. Il concomitante uso di levodopa e papaverina determina in poche settimane una riduzione graduale dell'efficacia terapeutica della levodopa (vedere 4.4).

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Effetti indesiderati

Per la frequenza delle reazioni avverse descritte di seguito è stata usata la seguente convenzione: comuni (≥ 1%, <10%); non comuni (≥ 0,1%, <1%); rari (≥ 0,01%, <0,1%).

Comuni:

Disturbi gastrointestinali: turbe dell'alvo.

Disturbi del sistema nervoso: Cefalea, sonnolenza, vertigini.

Non comuni:

Disturbi cutanei: Rash.

Disturbi vascolari: Ipotensione posturale, flushing del volto.

Disturbi generali: Astenia, sudorazione.

Rari: Reazioni di ipersensibilità.

Disturbi cardiaci: Aritmia.

Le reazioni di ipersensibilità sono state a carico del fegato con ittero e alterazioni dei test di funzionalità epatica accompagnate da eosinofilia.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza:

A causa della carenza di informazioni, il farmaco non deve essere utilizzato in donne in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario e sotto diretto controllo medico.

Allattamento:

Non è noto se la papaverina passi nel latte materno. Pertanto il prodotto non deve essere somministrato alle donne durante l'allattamento.

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Conservazione

Conservare ad una temperatura non superiore a 25° C.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
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Ultima modifica: 19-09-2013
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