Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Salute e benessere > Risultato Ricerca Farmaci

ANTINFIAMMATORI INTESTINALI

PENTASA

50CPR 500MG RM

FERRING SpA

Descrizione prodotto

PENTASA*50CPR 500MG RM

Principio attivo

MESALAZINA

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ANTINFIAMMATORI INTESTINALI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

22.42


Codice ATC livello 5:
A07EC02

Codice AIC:
27130071


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


nascondi

Indicazioni terapeutiche

Colite ulcerosa. Morbo di Crohn.

Il Pentasa è indicato sia nel trattamento della fase attiva della malattia che nella prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di grado severo, può essere consigliabile l’associazione con trattamento cortisonico.

nascondi

Composizione

Compresse: ogni compressa contiene: mesalazina (acido 5-amino-salicilico) 500 mg

Bustine: ogni bustina contiene: mesalazina (acido 5-amino-salicilico) 1 g.

nascondi

Eccipienti

Compresse: polivinilpirrolidone, etilcellulosa, magnesio stearato, talco, cellulosa microcristallina.

Bustine: etilcellulosa, cellulosa microcristallina.

nascondi

Controindicazioni

Ipersensibilità ad uno dei componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Ipersensibilità ai salicilati.

Bambini di età inferiore ai 6 anni. Ultime settimane di gravidanza. Allattamento. (V. 4.6).

Grave insufficienza renale o epatica.

nascondi

Posologia

La posologia va adattata al singolo paziente in base alla gravità della malattia.

Nella colite ulcerosa

Trattamento acuto: fino a 3-4 g di 5-ASA al giorno, suddivisi in 2-3 somministrazioni.

Trattamento di mantenimento: si consiglia di iniziare con 1500 mg di 5-ASA al giorno, suddivisi in 3 somministrazioni.

Nel morbo di Crohn

Trattamento acuto: fino a 3-4 g di 5-ASA al giorno, suddivisi in 2-3 somministrazioni.

Trattamento di mantenimento: si consiglia di iniziare con 3 g di 5-ASA al giorno, suddivisi in 3 somministrazioni.

Le compresse o le bustine possono essere prese durante o poco dopo il pasto. E’ possibile anche rompere le compresse o lasciarle disintegrare in un bicchiere o su un cucchiaio con acqua. Pentasa può essere preso con acqua o yogurt. I microgranuli non devono essere masticati.

C’è solo limitata documentazione circa un effetto nei bambini (6-18 anni).

Bambini dai sei anni di età

Trattamento acuto: deve essere stabilito singolarmente, iniziando con 30-50 mg/kg/die in somministrazioni separate. Dose massima: 75 mg/kg/die in somministrazioni separate. La dose totale non deve superare i 4 g/die (dose massima per l’adulto).

Trattamento di mantenimento: deve essere stabilito singolarmente, iniziando con 15-30 mg/kg/die in somministrazioni separate. La dose totale non deve superare i 2 g/die (dose raccomandata per l’adulto).

Si raccomanda in generale di somministrare metà della dose per gli adulti a bambini con un peso corporeo fino a 40 kg e la normale dose per gli adulti a quelli con un peso corporeo superiore a 40 kg.

nascondi

Avvertenze e precauzioni

Recidive della sintomatologia obiettiva e soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione della terapia che durante il trattamento di mantenimento inadeguato. L’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata sospensione della terapia. In pazienti che hanno una digestione lenta o sono portatori di una stenosi pilorica, si potrà talora avere una liberazione di 5-ASA già nello stomaco, con una conseguente irritazione gastrica ed una perdita di efficacia del farmaco.

Pentasa deve essere usato con cautela in pazienti allergici alla sulfasalazina. Usare particolare cautela nei pazienti con alterata funzionalità epatica. L’uso di Pentasa non è consigliato in pazienti con disturbi renali. La funzionalità renale deve essere regolarmente monitorata (es. creatinina sierica), specialmente durante la fase iniziale del trattamento. La mesalazina induce nefrotossicità, per questo deve essere sospesa in pazienti che sviluppano disfunzioni renali durante il trattamento. L’uso concomitante di altri agenti nefrotossici, come FANS e azatioprina, può aumentare il rischio di reazioni renali.

Sono state segnalate raramente reazioni di ipersensibilità cardiaca alla mesalazina (mio e pericardite) e gravi discrasie ematiche. Il trattamento concomitante con mesalazina può aumentare il rischio di discrasia ematica in pazienti in trattamento con azatioprina o 6-mercaptopurina. In tal caso, il trattamento deve essere sospeso.

nascondi

Interazioni

Non sono disponibili dati sull’interazione di Pentasa con altri farmaci.

nascondi

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali riportati più frequentemente sono diarrea (3%), nausea (3%), dolore addominale (3%), cefalea (3%), vomito (1%) ed eruzioni cutanee (1%).

Occasionalmente possono verificarsi reazioni di ipersensibilità, febbre, anoressia e vertigini.

Frequenza degli eventi avversi basati sugli studi clinici e rapporti di monitoraggio post-vendita

Comuni (≥1%; <10%) Disturbi del sistema nervoso mal di testa
Disturbi gastro-intestinali diarrea, dolore addominale, nausea, vomito
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo eruzioni cutanee (inclusa orticaria, eritema)
Rari (≥0,01%; <0,1%) Disturbi cardiaci mio-* e pericarditi*
Disturbi gastro-intestinali aumento dell’amilasi, pancreatiti*
Molto rari (<0,01%) Disturbi del sistema ematico e linfatico eosinofilia (come parte di una reazione allergica), anemia, anemia aplastica, leucopenia (inclusa granulocitopenia), trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia
Disturbi del sistema nervoso neuropatia periferica
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici reazioni allergiche polmonari (inclusa dispnea, tosse, alveoliti allergiche, polmonite eosinofila, infiltrazioni polmonari, polmoniti)
Disturbi epato-biliari aumento degli enzimi epatici e della bilirubina, epatotossicità (incluse epatiti*, cirrosi, insufficienza epatica)
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo alopecia reversibile
Disturbi muscoloscheletrici, del tessuto connettivo e delle ossa mialgia, atralgia, casi isolati di reazioni simili a Lupus eritematoso
Disturbi renali e urinari funzione renale anormale (inclusa nefrite interstiziale*, sindrome nefrotica), scolorimento delle urine

(*) il meccanismo con cui la mesalazina induce mio- e pericarditi, pancreatite, nefriti ed epatiti è sconosciuto, ma probabilmente è di natura allergica.

È importante notare che molti degli effetti indesiderati possono anche essere attribuiti alla stessa IBD.

nascondi

Gravidanza e allattamento

Pentasa deve essere usato con cautela durante la gravidanza o l’allattamento e solo nel caso che i potenziali benefici superino, a giudizio del medico, i possibili rischi. La mesalazina supera la barriera placentare ma gli scarsi dati disponibili non permettono di valutare gli eventuali effetti negativi. Nessun effetto teratogeno è stato osservato negli animali.

Sono stati riportati disturbi ematici (leucopenia, trombocitopenia, anemia) in neonati di madri trattate con Pentasa.

La mesalazina viene escreta nel latte ad una concentrazione molto inferiore a quella del sangue materno mentre l’acetil-mesalazina è in concentrazioni simili o maggiori. Non sono stati condotti studi controllati con Pentasa durante l’allattamento al seno. Non possono essere escluse reazioni di ipersensibilità come diarrea nei neonati.

nascondi

Conservazione

Nessuna.

nascondi

Malattie Collegate: 2

nascondi

Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Farmadati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
Ultima modifica: 19-09-2013
Promozioni:

Commenti