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SOSTANZE DOPAMINERGICHE

MYROL

20CPR 20MG

POLICHEM Srl

Descrizione prodotto

MYROL*20CPR 20MG

Principio attivo

DIIDROERGOCRIPTINA MESILATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

SOSTANZE DOPAMINERGICHE

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

40.30


Codice ATC livello 5:
N04BC03

Codice AIC:
27201060


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Morbo di Parkinson. Iperprolattinemia

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Composizione

Compresse

Una compressa contiene: alfa-diidroergocriptina mesilato 20 mg.

Gocce

100 ml di soluzione contengono: alfa-diidroergocriptina mesilato 600 mg.

Per gli eccipienti vedere 6.1

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Eccipienti

Compresse

una compressa contiene: lattosio; cellulosa microcristallina; sodio croscarmellosio; magnesio stearato; polivinilpirrolidone.

Gocce

100 ml contengono: saccarina sodica; glicole propilenico.

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Controindicazioni

Ipersensibilità individuale accertata verso il farmaco.

Associazione con eritromicina

Gravidanza accertata o presunta e nelle età pediatriche.

In relazione al suo effetto inibitorio sulla secrezione lattea, l’uso del prodotto è, inoltre, controindicato durante l’allattamento al seno.

Evidenza di valvulopatia cardiaca determinata all’ecocardiogramma eseguito prima dell’inizio del trattamento

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Posologia

Morbo di Parkinson

La posologia deve essere modulata a seconda della risposta del singolo paziente. La dose iniziale consigliata è di 5 mg due volte al giorno. La terapia di mantenimento è abitualmente di 60 mg/die e può arrivare fino a 120 mg/die, da raggiungere gradualmente con aumenti bisettimanali di 5 mg/die. Se Myrol viene somministrato in associazione alla levodopa, con o senza inibitore della decarbossilasi, possono essere sufficienti dosi minori.

Riduzioni della dose di levodopa devono essere praticate gradualmente fino a quando non sia raggiunto l’effetto terapeutico ottimale.

Iperprolattinemia

Dose iniziale: 5 mg due volte al giorno.

Dose di mantenimento: 10-20 mg due volte al giorno da raggiungere gradualmente.

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Avvertenze e precauzioni

Diidroergocriptina può provocare sonnolenza e altri agonisti dopaminergici possono essere associati ad attacchi di sonno improvviso, particolarmente in pazienti con malattia di Parkinson. I pazienti in trattamento con diidroergocriptina devono essere informati e avvertiti di usare cautela durante la guida o l’uso di macchinari. I pazienti che hanno avuto episodi di sonnolenza devono astenersi dalla guida e dall’uso di macchinari. Inoltre può essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio o l’interruzione della terapia.

Sono stati segnalati casi di sindrome patologica del gioco d’azzardo, incremento della libido e ipersessualità nei pazienti in trattamento con Agonisti della Dopamina per il Morbo di Parkinson.

Il trattamento deve essere effettuato sotto il controllo medico.

Nei soggetti parkinsoniani con galattorrea, amenorrea prolattino-dipendente, disturbi mestruali o acromegalia, il trattamento con Myrol può eliminare la sterilità preesistente. Le donne, quindi, che potrebbero diventare feconde, dovrebbero adottare un metodo di contraccezione meccanica. I pazienti acromegalici con anamnesi di ulcera peptica o con ulcera peptica in corso, data l’assenza di dati sperimentali di tollerabilità, dovrebbero preferibilmente ricevere un trattamento alternativo. Data l’analogia strutturale con i derivati ergolinici è richiesta cautela quando Myrol viene somministrato ad alte dosi a pazienti con anamnesi di disturbi psicotici, gravi affezioni cardiovascolari, ulcera peptica od emorragie gastroenteriche.

Tra i pazienti trattati con diidroergocriptina, in particolare in trattamento a lungo termine e ad alte dosi, sono stati riportati occasionalmente versamenti pleurici e pericardici, così come fibrosi pleurica e polmonare, e pericardite costrittiva. I pazienti con disturbi pleuropolmonari di natura non accertata devono essere attentamente esaminati e deve essere considerata un’interruzione del trattamento con diidroergocriptina.

In particolare per i trattamenti a lungo termine e ad alte dosi, sono stati riportati rari casi di fibrosi retroperitoneale. Al fine di assicurare il riconoscimento della fibrosi retroperitoneale in uno stadio iniziale e reversibile, in questa categoria di pazienti si raccomanda di monitorare i sintomi tipici di questa patologia (ad es. mal di schiena, edema degli arti inferiori, alterazioni della funzionalità renale). La terapia con diidroergocriptina deve essere interrotta se sono diagnosticate o sospettate alterazioni fibrotiche del  retroperitoneo.

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Interazioni

Non si può escludere la possibilità di interazioni tra alfa-diidroergocriptina e farmaci psico-attivi o ipotensivi. Particolare cautela deve essere adottata in pazienti in trattamento con altri alcaloidi della segale cornuta o farmaci che agiscono sulla pressione arteriosa in relazione ad un possibile effetto potenziante.

L’alfa-diidroergocriptina subisce un metabolismo epatico per la via del CYP3A4, isoenzima del citocromo P450. Pertanto la somministrazione concomitante di antibiotici macrolidi (come p. es. l’eritromicina) può aumentare i livelli ematici di alfa-diidroergocriptina e dei suoi metaboliti. A seguito di ciò può verificarsi un aumentato rischio di effetti indesiderati.

In caso di somministrazione contemporanea di farmaci che inibiscono il CYP3A4, il dosaggio di alfa-diidroergocriptina deve essere convenientemente ridotto.

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Effetti indesiderati

Patologie gastrointestinali

Molto comuni: nausea, gastralgia.

Comuni: vomito, pirosi, dispepsia, secchezza delle fauci.

Non Comuni: stipsi.

Disturbi psichiatrici

Comuni: depressione, insonnia, agitazione.

Non comuni: ansia, confusione, diminuzione della libido, incubi notturni, allucinazioni.

Patologie del sistema nervoso

Comuni: vertigini, cefalea.

Non comuni: parestesia, tremore, aumento della sudorazione.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Non comuni: acufene.

Patologie cardiache

Comuni: ipotensione, ipotensione ortostatica, tachicardia.

Non comuni: dolore al petto.

Molto rari: valvulopatia cardiaca (incluso riflusso) e disturbi correlati (pericardite e versamento pericardico).

Patologie vascolari

Comuni: riniti.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comuni: irritazione cutanea.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comuni: mialgia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comuni: debolezza, variazione del peso corporeo.

Non comuni: malessere, anoressia.

Diidroergocriptina è associata a sonnolenza.

In pazienti trattati con Dopamino Agonisti, per il Morbo di Parkinson, specialmente ad alti dosaggi, sono stati segnalati casi di sindrome patologica del gioco d’azzardo, incremento della libido e ipersessualità, generalmente reversibili con la riduzione o l’interruzione del trattamento.

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Gravidanza e allattamento

Myrol è controindicato in gravidanza accertata o presunta. In relazione al suo effetto inibitorio sulla secrezione lattea, l’uso del prodotto è controindicato durante l’allattamento al seno.

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Conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

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Malattie Collegate: 1

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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