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TERAPIA EPATICA, LIPOTROPI

DONAMET

INIET 5FL 500MG+5F 5ML

ABBOTT Srl

Descrizione prodotto

DONAMET*INIET 5FL 500MG+5F 5ML

Principio attivo

ADEMETIONINA BUTANDISOLFONATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

TERAPIA EPATICA, LIPOTROPI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

32.73


Codice ATC livello 5:
A05BA

Codice AIC:
28119079


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento della colestasi intraepatica negli stati precirrotici e cirrotici nell’adulto. Trattamento della colestasi intraepatica gravidica.

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Composizione

DONAMET 300 mg/5 ml Polvere e solvente per soluzione iniettabile

Un flacone di polvere contiene:

Principio attivo:

Ademetionina (Solfo–Adenosil–L–Metionina) 1,4–butandisolfonato 570 mg pari a ione 300 mg

DONAMET 500 mg/5ml polvere e solvente per soluzione iniettabile

Un flacone di polvere contiene:

Principio attivo:

Ademetionina (Solfo–Adenosil–L–Metionina) 1,4–butandisolfonato 949 mg pari a ione 500 mg

DONAMET 300 mg Compresse gastroresistenti

Una compressa gastroresistente contiene:

Principio attivo:

Ademetionina (Solfo–Adenosil–L–Metionina) 1,4–butandisolfonato 570 mg pari a ione 300 mg

DONAMET 500 mg Compresse gastroresistenti

Una compressa gastroresistente contiene:

Principio attivo:

Ademetionina (Solfo–Adenosil–L–Metionina) 1,4–butandisolfonato 949 mg pari a ione 500 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

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Eccipienti

DONAMET 300 mg/5 ml Polvere e solvente per soluzione iniettabile

Una fiala di solvente contiene: acqua per preparazioni iniettabili, L–lisina, sodio idrossido.

DONAMET 500 mg/5ml polvere e solvente per soluzione iniettabile– 5 flaconcini polvere + 5 fiale solvente

Una fiala di solvente contiene: acqua per preparazioni iniettabili, L–lisina, sodio idrossido.

DONAMET 300 mg Compresse gastroresistenti

Cellulosa microcristallina, magnesio stearato, polietilenglicole 6000, polimetacrilati, polisorbati, silice colloidale, silicone emulsionato, sodio–amido glicolato, talco.

DONAMET 500 mg Compresse gastroresistenti

Cellulosa microcristallina, magnesio stearato, polietilenglicole 6000, polimetacrilati, polisorbati, silice colloidale, sodio idrossido, silicone emulsionato, sodio–amido glicolato, talco.

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Controindicazioni

Ademetionina è controindicata in pazienti affetti da difetti genetici che influenzano il ciclo della metionina e/o causano omocistinuria e/o iperomocisteinemia (e.s.deficit della cistationina beta–sintetasi, difetti del metabolismo della vitamina B12).

Ademetionina è controindicata in pazienti con ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

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Posologia

Il trattamento può essere iniziato attraverso somministrazione parenterale e continuato per via orale oppure si può iniziare per via orale.

Polvere e solvente per soluzione iniettabile

La polvere liofilizzata deve essere disciolta usando il relativo solvente al momento dell’uso, la porzione non utilizzata deve essere scartata.

Ademetionina non deve essere mescolata con soluzioni alcaline o soluzioni contenenti ioni calcio. Se la polvere di liofilizzato appare diversa dal colore bianco (a causa di una lesione della fiala oppure a causa della esposizione al calore), il prodotto non deve essere utilizzato.

La somministrazione per via endovenosa di ademetionina polvere e solvente per soluzione iniettabile deve essere praticata lentamente.

Compresse

Le compresse di ademetionina devono essere deglutite intere e non masticate.

Per un migliore assorbimento della sostanza attiva e per un effetto terapeutico completo, le compresse di ademetionina non devono essere assunte ai pasti.

Le compresse di ademetionina devono essere estratte dal blister immediatamente prima dell’uso. Se le compresse appaiono diverse dal colore bianco (a causa della presenza di fori nell’ involucro in alluminio), si raccomanda di non utilizzare il prodotto.

La dose giornaliera raccomandata per il sollievo dei sintomi della colestasi intraepatica, indipendentemente dalla sua natura, è di 500–800 mg per via endovenosa e/o intramuscolare e 800–1600 mg per somministrazione orale.

Terapia d’attacco: 5–12 mg/kg/die da iniettare per via intramuscolare o endovenosa nelle prime due settimane di trattamento (equivalenti a 300–800 mg/die).

Terapia di mantenimento: 10–25 mg/kg/die per via orale (equivalenti a 800–1600 mg/die).

Pazienti anziani: gli studi clinici condotti con Ademetionina non hanno arruolato un numero sufficiente di soggetti aventi età pari a 65 anni e superiore, tale da

determinare se rispondono in modo differente dai soggetti più giovani. L’esperienza clinica riportata non ha identificato differenze di risposta tra pazienti anziani e giovani.

In generale, la scelta della dose per un paziente anziano deve essere fatta con cautela, di solito iniziando dalla dose più bassa all’interno del range terapeutico, e considerando la più alta frequenza di riduzione della funzionalità epatica, renale o cardiaca, di malattie concomitanti oppure di altre terapie farmacologiche.

Bambini: la sicurezza e l’efficacia di ademetionina nei bambini non è stata stabilita.

Disfunzione epatica: i parametri farmacocinetici sono simili nei volontari sani e nei pazienti affetti da malattie epatiche croniche.

Disfunzione renale: non sono stati condotti studi con pazienti affetti da alterazioni della funzionalità renale. Perciò si raccomanda cautela quando si somministra ademetionina a tali pazienti.

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Avvertenze e precauzioni

Nei pazienti con stati precirrotici e cirrotici con iperammoniemia, la somministrazione orale deve essere fatta sotto controllo del medico curante, tenendo presente i valori ammoniemici.

L’iniezione per via endovenosa va praticata lentamente.

I livelli di ammonio devono essere monitorati in pazienti con stati di iperammoniemia precirrotici e cirrotici dopo somministrazione orale di Ademetionina.

Poichè deficit di vitamina B12 e folato possono diminuire i livelli di Ademetionina, i pazienti a rischio (affetti da anemia, da patologie epatiche, in gravidanza o in caso di potenziali deficit vitaminici dovuti ad altre patologie o ad abitudini alimentari come ad esempio i veganiani) dovrebbero effettuare test del sangue routinariamente per controllare i livelli plasmatici. In caso si riscontrassero dei deficit, si raccomanda il trattamento con vitamina B12 e/o folato prima o in concomitanza con la somministrazione di ademetionina.

Alcuni pazienti possono mostrare casi di capogiri durante l’assunzione di ademetionina. Ai pazienti deve essere sconsigliata la guida o l’utilizzo di macchinari durante il trattamento fino a quando non sono ragionevolmente certi che la terapia a base di ademetionina non ne influenzi le capacità ad operare in tali attività (vedere il paragrafo 4.7).

Suicidio/Ideazione suicidaria (in pazienti con sindromi depressive)

La depressione è associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione specificativa. Poichè possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E’ esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento.

Altre patologie psichiatriche per le quali ademetionina è prescritta possono anche essere associate ad un aumento del rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche.

Pazienti con anamnesi positiva per comportamento o pensieri suicidari, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente controllati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto con placebo nella terapia di disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore a 25 anni dei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo.

La terapia farmacologica con antidepressivi deve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) dovrebbero essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l’insorgenza di comportamento o pensieri suicidari o di cambiamenti comportamentali.

È sconsigliata l’assunzione in pazienti con malattia bipolare. Sono stati riportati casi di passaggio dalla depressione all’ipomania o alla mania durante il trattamento con Ademetionina.

In letteratura è stato riportato un solo caso di sindrome serotoninergica in pazienti che hanno assunto Ademetionina e Clomipramina. Sebbene si suppone che l’interazione sia potenziale, si raccomanda cautela quando si somministra ademetionina in concomitanza con gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), antidepressivi triciclici (come la Clomipramina) e medicinali e fito integratori a base di triptofano (vedere il paragrafo 4.5).

I pazienti affetti da depressione sono a rischio di suicidio e di altri eventi seri pertanto devono ricevere un supporto psichiatrico continuo durante la terapia a base di ademetionina per assicurare che i sintomi della depressione siano adeguatamente considerati e trattati.

In pazienti in trattamento con ademetionina sono stati riportati casi di ansia transiente oppure di esacerbazione di stati di ansia. Nella maggior parte dei casi, non è stato necessario interrompere il trattamento. In pochi casi, gli stati d’ansia si sono risolti riducendo il dosaggio oppure interrompendo la terapia.

Interferenza con il saggio immunologico per la omocisteina

Ademetionina interferisce con i saggi immunologici per la omocisteina, in pazienti in trattamento con ademetionina il saggio può mostrare livelli elevati falsati di omocisteina plasmatica. Pertanto, in pazienti in trattamento con ademetionina, si raccomanda di utilizzare saggi non immunologici per misurare i livelli plasmatici di omocisteina.

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Interazioni

È stata riportata sindrome serotoninergica in pazienti che assumono Ademetionina e Clomipramina. Pertanto, sebbene si suppone che l’interazione sia potenziale, si raccomanda cautela quando si somministra ademetionina in concomitanza con gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), con gli antidepressivi triciclici (come la Clomipramina) e medicinali e fito integratori a base di triptofano (vedere il paragrafo 4.4).

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Effetti indesiderati

Non sono segnalati effetti indesiderati importanti anche in seguito a somministrazione a lungo termine ed a dosaggi elevati. Non sono stati segnalati casi di assuefazione o di farmaco–dipendenza. Raramente, e solo in soggetti particolarmente sensibili, DONAMET può provocare disturbi del ritmo sonno–veglia: in tali casi può essere utile l’impiego serale di un ipnoinducente.

Data l’acidità del pH a cui, per ragioni di stabilità, è mantenuto il principio attivo nelle compresse, da parte di alcuni pazienti sono stati segnalati, dopo somministrazione del prodotto per via orale, pirosi e senso di peso epigastrico, fenomeni peraltro di scarsa entità e tali da non pregiudicare la prosecuzione della terapia.

Rari (in pazienti con sindromi depressive): ideazione/comportamento suicidario (vedere il paragrafo 4.4).

Reazioni durante i Clinical Trial

Per più di due anni Ademetionina è stata studiata in 2434 pazienti durante studi clinici controllati e aperti; di cui 1983 affetti da patologie epatiche e 817 affetti da depressione.

La tabella sottostante è basata su 1667 pazienti arruolati in 22 studi clinici e trattati con ademetionina. Di questi 121 (7.2%) hanno avuto evidenza di 188 reazioni avverse in totale. Nausea, dolore addominale e diarrea sono state le reazioni avverse più frequentemente riportate. Non è stato sempre possibile valutare la causalità tra l’evento avverso e il medicinale.

Classe di Sistema di Organi Evento
Infezioni ed Infestazioni Infezioni del tratto urinario
Disturbi psichiatrici Confusione, insonnia
Patologie del Sistema Nervoso Capogiri, cefalea, parestesia
Patologie cardiache Disturbi cardiovascolari
Patologie Vascolari Vampate di calore, flebite superficiale
Patologie gastrointestinali Distensione addominale, dolore addominale, diarrea, secchezza delle fauci, dispepsia, esofagite, flatulenza, dolore gastrointestinale, disturbi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, nausea, vomito
Patologie Epatobiliari Colica Biliare, cirrosi Epatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Iperidrosi, prurito, reazioni cutanee
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Artralgia, spasmi muscolari
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Astenia, brividi, reazioni al sito di iniezione, influenza, malessere, edema periferico, piressia

Reazioni da Sorveglianza Postmarketing o Studi Clinici di fase IV

Disturbi del Sistema Immunitario

Reazioni anafilattiche

Disturbi psichiatrici

Ansia

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Edema laringeo

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.

Reazione al sito di iniezione (molto raramente con necrosi cutanea), rash, angioedema.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza

L’assunzione di dosaggi terapeuticidi Ademetionina in donne durante gli ultimi tre mesi di gravidanza non ha comportato alcun evento avverso. È consigliabile somministrare Ademetionina nei primi tre mesi di gravidanza solo se assolutamente necessario.

Allattamento

Ademetionina deve essere assunta durante l’allattamento solo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il neonato.

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Conservazione

Per le compresse gastroresistenti: nessuna speciale precauzione per la conservazione.

Per le fiale e il solvente: conservare a temperatura non superiore a 30° C.

Dal punto di vista chimico–fisico il prodotto ricostituito rimane stabile per 6 ore.

Dal punto di vista microbiologico il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. In caso contrario, le condizioni di conservazione (dopo ricostituzione) sono sotto la responsabilità dell’utilizzatore e comunque non devono superare le 24 ore ad una temperatura compresa tra 2 e 8° C, a meno che la ricostituzione non avvenga in condizioni di asepsi controllata e validata.

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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