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ANTIBATTERICI AMINOGLICOSIDICI

MIKAN

IM IV FL 1G 4ML

CRINOS SpA

Descrizione prodotto

MIKAN*IM IV FL 1G 4ML

Principio attivo

AMIKACINA SOLFATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ANTIBATTERICI AMINOGLICOSIDICI

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

6.88


Codice ATC livello 5:
J01GB06

Codice AIC:
28423022


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine di infezioni gravi sostenute da germi Gram-negativi sensibili all'antibiotico. In particolare l'amikacina risulta indicata nelle seguenti forme:

-batteriemie e setticemie (inclusa la sepsi neonatale);

-infezioni complicate e ricorrenti delle vie genitourinarie;

-infezioni dell'apparato respiratorio, dell'apparato osteoarticolare, del sistema nervoso centrale (compresa la meningite) e del tessuto cutaneo e sottocutaneo;

-infezioni endo-addominali (compresa la peritonite);

-ustioni ed infezioni postoperatorie.

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Composizione

Mikan 500 im/iv - Ogni fiala contiene:

amikacina solfato mg 667,50 (pari ad amikacina base mg 500).

Mikan 1000 im/iv - Ogni fiala contiene:

amikacina solfato mg 1335,00 (pari ad amikacina base mg 1000).

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Eccipienti

Mikan 500 im/iv: ogni fiala contiene: sodio citrato mg 50,20; sodio metabisolfito mg 13,20; acido solforico q.b. a pH 4,5; acqua p.p.i. F.U. q.b. a ml 2.

Mikan 1000 im/iv: ogni fiala contiene: sodio citrato mg 100,40; sodio metabisolfito mg 26,40; acido solforico q.b. a pH 4,5; acqua p.p.i. F.U. q.b. a ml 4.

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Controindicazioni

Ipersensibilità individuale già accertata verso l'amikacina e gli altri aminoglicosidi e verso il sodio metabisolfito.

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Posologia

Adulti e bambini: 15 mg/kg/die in 2 somministrazioni. In casi gravi o in infezioni da Pseudomonas 15 mg/kg/die in 3 somministrazioni.

Neonati o prematuri: dose iniziale di 10 mg/kg seguita da 15 mg/kg/die in 2 somministrazioni. Non si deve superare la dose totale di 15 g. La durata del trattamento è, in genere, di 3-7 giorni per la somministrazione endovenosa, e 7-10 giorni per la somministrazione intramuscolare. Alle dosi consigliate, le infezioni meno gravi causate da organismi sensibili rispondono alla terapia entro 24-48 ore. Nei pazienti affetti da disfunzione renale, la dose giornaliera dovrebbe essere ridotta e/o aumentati gli intervalli tra una somministrazione e l'altra onde evitare un accumulo del farmaco. Un metodo consigliato per stabilire le dosi da somministrare a pazienti con una diminuita funzionalità renale, sospetta o accertata, è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina: il risultato ottenuto rappresenta l'intervallo, espresso in ore, tra una dose e l'altra. Es.: se il tasso sierico della creatinina e di 2 mg, la dose consigliabile dovrà essere somministrata dopo 18 ore. Poiché le funzioni renali possono alterarsi notevolmente nel corso della terapia, il tasso sierico della creatinina dovrebbe essere controllato frequentemente e, se necessario, le somministrazioni dovranno essere modificate. Qualora sia ritenuto utile o necessaria la somministrazione endovenosa, questa deve essere eseguita diluendo la quantità di farmaco calcolata in modo da far durare la somministrazione almeno 1 ora o anche più. Come solvente sono indicate in questo caso la soluzione fisiologica o la soluzione isotonica di glucosio.

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Avvertenze e precauzioni

Tenere lontano dalla portata dei bambini.

Si possono verificare casi di tinnito auricolare e di vertigine, e si sono registrate anche lesioni vestibolari e l'immediata sordità bilaterale irreversibile. Nei pazienti con disfunzione renale il rischio di gravi reazioni ototossiche e di sordità permanente è notevolmente aumentato. In questi casi, la dose giornaliera deve essere ridotta e gli intervalli prolungati. Se nel corso della terapia si osservano disfunzioni renali progressive (aumento dei valori NPN, BUN, Creatinina od oliguria) è consigliabile effettuare dei test audiometrici ed, eventualmente, sospendere la somministrazione del farmaco. Nei pazienti più anziani ed in quelli a cui vengono somministrate dosi superiori ai 15 g di Mikan, dovrebbe essere attentamente controllata l'insorgenza di eventuali effetti ototossici. L'amikacina è potenzialmente nefrotossica, ototossica e neurotossica.

Ototossicità

Nei pazienti con disfunzione renale, nei quali il trattamento è previsto per un periodo di 5 giorni o più, è necessario praticare un audiogramma prima di iniziare la terapia, audiogramma che deve essere ripetuto nel corso del trattamento. La somministrazione del farmaco deve essere sospesa se insorgono tinnito auricolare o diminuzione dell'udito, oppure se gli audiogrammi successivi registrano una diminuzione della percezione ad alta frequenza. È necessario sottolineare che la funzionalità renale può alterarsi notevolmente in corso di terapia e, pertanto, la creatinina sierica dovrebbe essere controllata frequentemente. Se i valori della concentrazione subissero delle variazioni è necessario variare la frequenza delle somministrazioni.

Nefrotossicità

Considerate le elevate concentrazioni di Mikan nel sistema escretorio urinario, i pazienti debbono essere opportunamente idratati per prevenire irritazione chimica dei tubuli renali. La funzionalità renale deve essere valutata con i comuni metodi prima di iniziare la terapia e controllata periodicamente durante il trattamento. All'apparire dei segni di irritazione renale, come ad esempio la comparsa nelle urine di cilindruria, ematuria, ed albuminuria, l'idratazione deve essere aumentata ed è consigliabile una riduzione del dosaggio. Tuttavia, se si accerta iperazotemia od oliguria, il trattamento deve essere sospeso. Occorre evitare la somministrazione di altri farmaci ototossici e/o nefrotossici durante il trattamento con Mikan onde evitare un effetto di somma. Il rischio di ototossicità è maggiore se il Mikan viene somministrato in concomitanza ad acido etacrinico, dato che potrebbe risultarne sordità irreversibile.

Neurotossicità

Poiché l'amikacina ad alte dosi ha evidenziato negli animali da esperimento un'attività paralizzante muscolare, si deve tener presente la possibilità di blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria quando è somministrato contemporaneamente ad anestetici o a bloccanti neuromuscolari; se si verifica il blocco neuromuscolare, i sali di calcio sono in grado di neutralizzare il fenomeno. Come con gli altri antibiotici la terapia con amikacina può indurre la comparsa di superinfezione da germi resistenti; in tale evenienza occorre interrompere il trattamento ed adottare un'opportuna terapia.

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Interazioni

Nel corso di somministrazione parenterale di Mikan unitamente ad anestetici ed a farmaci che inducono il rilassamento muscolare, si possono verificare casi di paralisi neuromuscolare con depressione respiratoria. Dovrebbe essere evitato l'uso sistemico concomitante di altri farmaci ototossici e/o nefrotossici, in particolare streptomicina, polimixina B, polimixina E (colistina), neomicina, gentamicina e viomicina. La somministrazione di Mikan e di diuretici ad azione rapida, per es. acido etacrinico, furosemide, sodio metalluride, sodio mercaptomerin e mannitolo (in particolare se il diuretico è somministrato per via endovenosa) può causare sordità irreversibile. Occorre evitare l'uso concomitante di questi farmaci. Talvolta Mikan può essere indicato come terapia concomitante ad altri agenti antibatterici in infezioni miste o superinfezioni. In tali casi Mikan non deve essere mescolato insieme ad altri agenti antibatterici nelle stesse siringhe o negli stessi flaconi per perfusioni.

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Effetti indesiderati

I principali effetti collaterali che possono comparire in corso di terapia con amikacina, generalmente associati alla somministrazione di dosi superiori o a periodi di trattamento più lunghi di quelli raccomandati, sono:

Ototossicità: generalmente associati alla somministrazione di dosi superiori a quelle consigliate sono stati riscontrati casi di tinnito auricolare, vertigine e sordità parziale reversibile ed irreversibile. Nei pazienti con scarsa funzionalità renale, trattati contemporaneamente per via endovenosa con Mikan e con un diuretico ad azione rapida, è stata registrata una rapida perdita dell'udito. I diuretici impiegati includevano acido etacrinico, furosemide e mannitolo.

Nefrotossicità: sono stati riferiti casi di albuminuria, ematuria, cilindruria, iperazotemie ed oliguria. Oltre agli effetti collaterali sopra descritti, si sono registrati sporadici casi di rash cutaneo, febbre da farmaco, mal di testa e parestesia, eosinofilia, anemia, nausea, vomito, ipotensione. È possibile allergia crociata con altri aminoglucosidi.

Il prodotto contiene sodio metabisolfito, tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.

Sebbene ci siano isolate segnalazioni di depressione respiratoria in seguito alla somministrazione parenterale di Mikan, tuttavia non ci sono prove conclusive che questo effetto collaterale possa prodursi seguendo le dosi raccomandate.

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Gravidanza e allattamento

La possibilità di impiego di Mikan in corso di gravidanza non è stata ancora accertata, pertanto nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di riconosciuta ed elettiva indicazione sotto il diretto controllo del Medico.

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Conservazione

Non sono necessarie particolari precauzioni per la conservazione.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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