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ALTRI PREPARATI CARDIACI

KRENOSIN

EV 6F 2ML 6MG/2ML

SANOFI-AVENTIS SpA

Descrizione prodotto

KRENOSIN*EV 6F 2ML 6MG/2ML

Principio attivo

ADENOSINA

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

ALTRI PREPARATI CARDIACI

Tipo prodotto

FARMACO SOLO USO OSPEDALIERO

Prezzo al pubblico

95.00


Codice ATC livello 5:
C01EB10

Codice AIC:
28990012


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Rapida conversione a ritmo sinusale delle tachicardie parossistiche sopraventricolari incluse quelle associate a vie accessorie di conduzione (sindrome di Wolff-Parkinson-White).

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Composizione

Un flaconcino contiene:

Principio attivo: adenosina   6  mg

Per gli eccipienti vedere 6.1

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Eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili;

sodio cloruro,

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Controindicazioni

Ipersensibilità accertata al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Krenosin è controindicato in pazienti che presentano:

blocco AV di secondo o terzo grado (non controllato da pacemaker),

sick sinus sindrome (non controllata da pacemaker),

asma.

Krenosin non deve essere somministrato a pazienti trattati con dipiridamolo.

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Posologia

Krenosin è destinato al solo uso ospedaliero in ospedali forniti di attrezzature di monitoraggio e di rianimazione cardiorespiratoria disponibili per l'uso immediato. Deve essere somministrato in iniezione rapida I.V. (bolo) in accordo con lo schema posologico a dosi crescenti sotto riportato. Per essere sicuri che la soluzione raggiunga la circolazione sistemica somministrare direttamente in vena o mediante infusione; la infusione deve essere praticata il più prossimalmente possibile e deve essere seguita da un rapido lavaggio con soluzione fisiologica.

Krenosin deve essere usato solo quando esistono strutture per il monitoraggio cardiaco. I pazienti che sviluppano un blocco AV di grado elevato non devono essere sottoposti ad ulteriori incrementi di dosaggio.

Adulti:

dose iniziale: 3 mg I.V. in bolo rapido (iniezione di 2 secondi),

seconda dose: se la prima somministrazione non sopprime la tachicardia sopraventricolare entro 1 o 2 minuti, deve essere effettuata un'ulteriore somministrazione di 6 mg in bolo rapido I.V..

terza dose: se la seconda somministrazione non sopprime la tachicardia sopraventricolare entro 1 o 2 minuti, devono essere somministrati 12 mg in bolo rapido I.V..

Non si consigliano dosi addizionali o più elevate.

Bambini:

Non è stato effettuato nessuno studio pediatrico controllato. Studi non-controllati pubblicati hanno dimostrato che l'adenosina nel bambino ha un effetto comparabile a quello dell'adulto: le dosi efficaci erano comprese tra 0,0375 e 0,25 mg/kg.

Anziani:

Posologie identiche a quelle raccomandate per gli adulti.

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Avvertenze e precauzioni

La somministrazione deve essere effettuata in ospedali sotto stretto monitoraggio elettrocardiografico poichè esiste la possibilità che si instaurino aritmie cardiache transitorie durante la conversione delle tachicardie sopraventricolari a ritmo sinusale.

La presenza di insufficienza epatica o renale non dovrebbe interferire sulla attività di Krenosin dal momento che nè il rene nè il fegato intervengono nella degradazione della adenosina esogena.

Pazienti con fibrillazione/flutter atriale e con conduzione anomala attraverso vie accessorie possono manifestare un aumento della conduzione attraverso queste ultime.

Krenosin, a causa del possibile rischio di “torsade de pointe”, deve essere usato con cautela in pazienti con intervallo QT prolungato, sia esso congenito o acquisito in conseguenza di sequele da farmaci o metaboliche.

Sono stati riportati casi di grave bradicardia e alcuni pazienti hanno richiesto un pace-maker temporaneo. Gli effetti dell’adenosina non sono bloccati dall’atropina.

L’adenosina dovrebbe essere usata con cautela in pazienti con difetti minori della conduzione (Blocco AV di I grado, blocco di branca), che potrebbero essere transitoriamente aggravati durante l’infusione.

In caso di insorgenza di insufficienza respiratoria, asistolia, angina o grave ipotensione, si deve interrompere la terapia.

In pazienti con malattia polmonare cronica ostruttiva l’adenosina può precipitare o aggravare il broncospasmo.

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Interazioni

Il dipiridamolo quale inibitore della captazione di adenosina può potenziare l'azione di Krenosin; in uno studio il dipiridamolo ha incrementato di 4 volte gli effetti dell'adenosina. Krenosin non deve quindi essere somministrato a pazienti trattati con dipiridamolo; se l'uso di Krenosin è indispensabile il dosaggio deve essere ridotto.

La teofillina ed altre xantine come la caffeina sono forti inibitori dell'adenosina.

L'adenosina può interagire con i farmaci che modificano la conduzione cardiaca.

L’uso concomitante di digossina e varapamil con l’adenosina può essere raramente associato con l’insorgenza di fibrillazione ventricolare. A causa del possibile effetto additivo o sinergico con l’azione depressiva sui nodi SA e AV, l’adenosina dovrebbe essere usata con cautela in presenza di tali farmaci. L’uso di adenosina in pazienti che ricevono digitale può essere raramente associato con l’insorgere di fibrillazione ventricolare (vedere 4.8).

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Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono state raggruppate in classi secondo sistemi/organi e secondo frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000).

Tali effetti collaterali sono generalmente lievi, di breve durata (generalmente meno di 1 minuto) e ben tollerati dal paziente.

Disturbi del Sistema Nervoso:

Comuni:

cefalea,

capogiri/sensazione di “vuoto mentale”.

Molto rari:

aggravamento di ipertensione intracranica transitorio e reversibile in modo spontaneo e rapido.

Disturbi psichiatrici:

Comuni:

ansietà.

Disturbi agli organi di senso:

Non comuni:

disturbi visivi,

sapore metallico.

Apparato gastrointestinale:

Comuni:

nausea.

Disturbi cardiovascolari:

Molto comuni:

arrossamento facciale,

bradicardia,

asistolia,

pausa sinusale,

blocco atrioventricolare,

extrasistoli atriali,

battiti di scappamento,

disturbi dell’eccitabilità ventricolare come extrasistoli ventricolari, tachicardia ventricolare non sostenuta.

Non comuni:

tachicardia sinusale,

palpitazioni.

Molto rari:

grave bradicardia, non corretta da atropina e che può richiedere una temporanea stimolazione,

fibrillazione atriale,

torsade de pointes,

fibrillazione ventricolare.

La bradicardia indotta da adenosina predispone a disturbi dell'eccitabilità ventricolare, incluse fibrillazione ventricolare e “torsade de pointes” che giustificano le raccomandazioni del paragrafo 4.2.

Sono stati riportati rari casi di fibrillazione ventricolare, che hanno talvolta richiesto la risuscitazione o hanno avuto esito fatale. In molti di tali casi vi era uso concomitante di digossina e, meno frequentemente, di digossina e verapamil (vedere 4.5).

Le aritmie cardiache sopra menzionate si presentano al momento della conversione a ritmo sinusale.

Disturbi del sistema respiratorio:

Molto comuni: dispnea.

Molto rari: broncospasmo.

Non comuni: iperventilazione.

Disturbi generali:

Comuni:

senso di costrizione toracica/dolore toracico/pressione toracica,

sensazione di bruciore.

Non comuni:

oppressione cranica,

pesantezza agli arti superiori,

dolori alle braccia, al collo e alla schiena,

sudorazione.

Molto rari:

sensazione di pena.

Disturbi nel sito di applicazione:

Molto rari:

reazioni nel sito di iniezione.

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Gravidanza e allattamento

Gravidanza:

In assenza di evidenze sull'innocuità fetale della adenosina, Krenosin deve essere usato in gravidanza soltanto se assolutamente necessario.

Allattamento:

In assenza di esperienza clinica, Krenosin durante l'allattamento deve essere somministrato soltanto in casi di assoluta necessità.

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Conservazione

Non conservare in frigorifero. Non utilizzare il residuo di un flaconcino già iniziato.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
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Ultima modifica: 19-09-2013
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