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ALTRI DIAGNOSTICI

METACOLINA LOFARMA

0,2% 5FL+5F

LOFARMA SpA

Descrizione prodotto

METACOLINA LOFARMA*0,2% 5FL+5F

Principio attivo

METACOLINA CLORURO

Forma farmaceutica

FIALE + FIALE SOLVENTE

ATC livello 3

ALTRI DIAGNOSTICI

Tipo prodotto

FARMACO SOLO USO OSPEDALIERO

Prezzo al pubblico

80.52


Codice ATC livello 5:
V04CX

Codice AIC:
29247018


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Il test di provocazione bronchiale aspecifico con Metacolina viene impiegato per la diagnosi di iperreattività bronchiale e condizioni asmatiche in pazienti che non hanno manifestazioni cliniche di asma.

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Composizione

Metacolina Lofarma 0,2%:

- un flacone contiene metacolina cloruro 6 mg.

Metacolina Lofarma 1%:

- un flacone contiene metacolina cloruro 30 mg.

Metacolina Lofarma 6,4%:

- un flacone contiene metacolina cloruro 192 mg.

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Eccipienti

Sodio fosfato bibasico biidrato, sodio fosfato monobasico monoidrato, acqua per preparazioni iniettabili.

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Controindicazioni

Ipersensibilità già nota verso i componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Soggetti con asma clinicamente manifesto, dispnea. Test di funzionalità polmonare basale molto bassi (FEV volume espiratorio massimo al secondo < 80% del teorico). Impiego in soggetti in trattamento con beta-bloccanti in quanto la risposta alla metacolina può essere aumentata e prolungata.

Soggetti con precedenti manifestazioni di anafilassi.

Soggetti con storia di asma o febbre da fieno non devono fisicamente maneggiare la polvere di metacolina.

Gravidanza ed allattamento.

Non sottoporre a test di provocazione bronchiale aspecifico con metacolina bambini di età inferiore a 5 anni.

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Posologia

I flaconi di metacolina (0,2%, 1% e 6,4%) e quelli tampone/controllo per la metacolina 0,2% e 1% vanno reidratati al momento dell'uso con 3 ml di acqua per preparazioni iniettabili.

Il tampone/controllo della metacolina 6,4% è già fornito come soluzione pronta per l'uso.

Il tampone/controllo deve essere utilizzato sia come controllo che per le successive diluizioni della metacolina già ricostituita per mantenere l'isotonicità della soluzione.

Le soluzioni sono somministrate per via inalatoria intrabronchiale per cui si consiglia l'uso di un nebulizzatore collegato ad un dosimetro alimentato da aria compressa. Poiché la dose di farmaco erogata dipende sia dalla concentrazione della soluzione che dal consumo di farmaco nella unità di tempo, si raccomanda la accurata taratura della ampolla del nebulizzatore che ha, in genere, la capacità di 2 ml. Il consumo del nebulizzatore varia a seconda del tipo da 10 a 20 microlitri/secondo.

Per l'esecuzione del test di broncocostrizione, che si esegue generalmente su soggetti in buone condizioni ventilatorie di base (FEV1 non inferiore all'80% del teorico), le modalità consigliate sono le seguenti:

1) Determinazione mediante spirometro del FEV1 basale: si fa inalare per 3-5 volte il tampone/controllo. Dopo ogni inalazione si misura il FEV1 ed a fine ciclo si sceglie il valore migliore osservato.

2) Somministrazione ogni 2 minuti, cioè con procedura cumulativa, delle seguenti quantità di metacolina: 30 - 60 - 120 - 240 - 390 - 690 - 1.290 - 2.490 mcg (mcg). Per calcolare i dosaggi bisogna naturalmente tenere conto del consumo dell'ampolla del nebulizzatore e del tempo di erogazione.

La tab. 1 riporta un esempio di schema di somministrazione con l'uso di soluzioni di metacolina 0,2% e dell'1%.

m N° inalazioni Dose singola in mcg Dose cumulata in mcg
Controllo tampone 5 - -
Sol. metacolina 0,2% 1 30 30
1 30 60
2 60 120
4 120 240
Sol. metacolina 1% 1 150 390
2 300 690
4 600 1290
8 1200 2490

Nel caso si vogliano utilizzare concentrazioni di metacolina superiori a quelle ottenibili con la preparazione all'1% (10.000 mcg/ml) si utilizzerà la preparazione al 6,4%, eseguendo le diluizioni per raddoppio (1:2, 1:4, 1:8, ecc.) utilizzando procedure che assicurino il mantenimento della sterilità delle soluzioni. Le diluizioni si preparano con il tampone/controllo, presente nella confezione, al momento dell'uso. La tab. 2 riporta un esempio di schema di somministrazione con diluizioni ottenibili con metacolina 6,4%.

m m Diluizione Conc. mcg/ml Erog. mcg/dose Dose cumulata (mcg)
1:2048 30 1,4 1,4
1:1024 60 2,8 4,2
1:512 120 5,6 9,8
1:256 250 11,2 21
1:128 500 22,5 43
1: 64 1000 45 88
1: 32 2000 90 178
1: 16 4000 180 358
1: 8 8000 360 718
1:4 16000 720 1438
1:2 32000 1440 2878
- 64000*

* La preparazione al 6,4% (64.000 mcg/ml) non va utilizzata come tale per il test di provocazione ma serve come base per l'allestimento delle varie diluizioni, preparate utilizzando i flaconi di tampone/controllo annessi alla confezione.

3) Subito dopo l'inalazione di ogni dose di metacolina, e comunque entro 1 minuto, si determinano misurazioni spirometriche del FEV1 . Il test si interrompe appena si osserva una diminuzione del FEV1 del 20% o più rispetto al basale, ed in ogni caso quando si è raggiunto il massimo dosaggio (2.490 mcg di dose cumulata nell'esempio di tab. 1 e 2878 mcg nell'esempio di tab. 2).

È comunque opportuno che le somministrazioni di metacolina si concludano nell'arco di 20 minuti, tempo che rappresenta la durata d'azione della metacolina.

La broncocostrizione indotta da metacolina è reversibile in breve tempo con l'inalazione di beta-mimetici.

Il risultato del test di provocazione aspecifica con metacolina viene espresso usualmente come PD20 FEV1 , che è la dose di metacolina espressa in mcg che provoca una caduta dei 20% del FEV1 rispetto al valore basale. Poiché è raro che si osservi sperimentalmente un calo del FEV1 esattamente del 20%, tale dato deve essere solitamente estrapolato. Un metodo molto utilizzato è quello della interpolazione grafica. Si costruisce una curva dose-risposta in scala semilogaritmica riportando la percentuale di variazione del FEV1 sull'asse delle ordinate ed il logaritmo della dose (espressa in mcg) sull'asse delle ascisse. Si congiungono i punti immediatamente sopra e sotto il valore prescelto (20%) e si estrapola la dose di metacolina (mcg) corrispondente ad un calo del 20% rispetto al basale.

In alternativa al metodo della interpolazione grafica, sono oggi facilmente disponibili dei programmi per personal computer che consentono la estrapolazione automatica ed istantanea della PD20 .

Per quanto riguarda l'interpretazione dei risultati, il test si considera solitamente positivo se il paziente risponde con una PD20 inferiore a 1.600 mcg cumulativi; l'iperreattività è considerata di grado lieve per PD20 tra 1.600 e 800 mcg, di grado medio tra 800 e 400 mcg, di grado elevato tra 400 e 100 mcg.

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Avvertenze e precauzioni

È necessario avere la disponibilità immediata dell'equipaggiamento e dei farmaci idonei al trattamento di emergenza in caso di severa broncocostrizione.

Evitare l'assunzione di preparati a base di vitamina C prima dell'esecuzione del test (v. "Interazioni").

La somministrazione per via inalatoria intrabronchiale di metacolina in pazienti affetti da malattie cardiovascolari con bradicardia, epilessia, ulcera gastroduodenale, malattie tiroidee, vagotomia, ostruzioni delle vie urinarie, deve avvenire sotto stretta osservazione medica.

Terapie intercorrenti che possono interferire con la risposta al test della metacolina dovrebbero essere interrotte prima dell'effettuazione del test stesso.

Tutte le terapie utilizzate nel trattamento di malattie respiratorie croniche o di disturbi respiratori in genere possono potenzialmente interferire con l'interpretazione del test.

Per assicurare un uso efficace e sicuro del test è opportuno che i pazienti siano informati dei sintomi che possono comparire nel corso del procedimento diagnostico e delle misure adatte a farvi fronte.

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Interazioni

L'uso associato di beta-bloccanti può aumentare e prolungare la risposta alla metacolina.

L'acido ascorbico può ridurre significativamente la reattività alla metacolina mediante l'interferenza con il metabolismo delle prostaglandine.

L'atropina inibisce la risposta al test di provocazione con metacolina.

Tutte le terapie utilizzate nel trattamento di malattie respiratorie croniche o di disturbi respiratori in genere (fenoterolo, ipratropio bromuro, prednisone, terfenadina, teofillina, cromoglicato di sodio, ecc.) possono potenzialmente interferire con l'interpretazione del test.

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Effetti indesiderati

Sistema nervoso centrale: mal di testa e sensazione di testa vuota, stato di ipereccitabilità.

Effetti gastrointestinali: irritazione della gola.

Effetti respiratori: oppressione toracica, dispnea, tosse, aumento delle secrezioni ed esacerbazione della sintomatologia asmatica.

Apparato urinario: aumento della peristalsi degli ureteri.

Effetti dermatologici: prurito.

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Gravidanza e allattamento

Da non usare in gravidanza e durante l'allattamento.

Il test di provocazione bronchiale con metacolina deve essere effettuato entro dieci giorni dall'inizio dell'ultima mestruazione o non oltre due settimane successive ad un test di gravidanza negativo.

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Conservazione

Una volta ricostituita, la soluzione va conservata in frigorifero tra +2 e +8 °C e utilizzata, comunque, entro le 24 ore.

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Questo farmaco disponibile in altre 4 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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