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ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI, PENICILLINE

AMOXICILLINA EG

12CPR 1G

EG SpA

Descrizione prodotto

AMOXICILLINA EG*12CPR 1G

Principio attivo

AMOXICILLINA TRIIDRATO

Forma farmaceutica

COMPRESSE

ATC livello 3

ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI, PENICILLINE

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

3.27


Codice ATC livello 5:
J01CA04

Codice AIC:
29487016


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Infezioni da germi sensibili all’amoxicillina a carico di differenti organi ed apparati:

infezioni delle alte vie respiratorie (tonsilliti, faringiti, laringiti, sinusiti);

infezioni delle basse vie respiratorie (tracheobronchiti, bronchiti acute e croniche, broncopolmoniti, polmoniti, bronchiectasie, ascessi polmonari);

infezioni otomastoidee; infezioni dell’apparato uro–genitale ed infezioni venereologiche; infezioni enteriche ed epato biliari, salmonellosi;

altre infezioni, tra cui endocarditi, sepsi, infezioni chirurgiche, infezioni dermatologiche.

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Composizione

Ogni compressa contiene:

Principio attivo: amoxicillina triidrato mg 1.148,0 (equivalente a amoxicillina acido anidro mg 1.000,0)

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Eccipienti

Ogni compressa contiene:

talco,

sodio carbossimetilamido,

magnesio stearato,

silice precipitata,

cellulosa microcristallina.

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Controindicazioni

Ipersensibilità già note alle penicilline e alle cefalosporine, ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Infezioni sostenute da microorganismi produttori di penicillinasi. Mononucleosi infettiva (vedere paragrafo 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso).

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Posologia

Adulti

1 compressa da 1 g ogni 8/12 ore secondo il parere del medico.

Come per ogni trattamento antibiotico la somministrazione deve essere prolungata fino a 48 ore dopo lo sfebbramento e la guarigione clinica.

Bambini con peso <40 Kg

La dose giornaliera per i bambini è di 40–90 mg/Kg/die in due o tre somministrazioni* separate (non superare i 3 g/die) a seconda dell’indicazione, gravità della malattia e la suscettibilità dell’agente patogeno (vedere speciale dosaggio raccomandato di seguito e i paragrafi 4.4, 5.1 e 5,2).

* I dati PK/PD indicano che la somministrazione tre volte al giorno è associato ad una maggiore efficacia, pertanto due somministrazioni al giorno sono raccomandate solo quando la dose è in un range superiore.

I bambini con peso superiore a 40 Kg devono assumere lo stesso dosaggio degli adulti.

Speciale dosaggio raccomandato

Tonsilliti : 50 mg/Kg/die in due somministrazioni separate.

Otiti medie acute : nelle aree con alta prevalenza di pneumococchi con ridotta sensibilità alle penicilline, i regimi di dosaggio devono essere effettuati seguendo le raccomandazioni nazionali/locali.

Malattia precoce di Lyme (eritema migrante isolato): 50 mg/kg/die in tre dosi separate, per più di 14–21 giorni.

Profilassi dell’endocardite : 50 mg di amoxicillina/kg di peso corporeo assunta come singola dose un’ora prima dell’intervento chirurgico.

Dosaggio in caso di funzionalità renale compromessa

La dose deve essere ridotta in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale. In pazienti con clereance della creatinina inferiore a 30 ml/min si raccomanda un aumento dell’intervallo di dosaggio e una riduzione della dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4 e 5.2).

Compromissione renale in bambini al di sotto di 40 Kg:

Clearance della cretinina ml/min Dose Intervallo di somministrazione
>30 Dose abituale Non è necessario alcun Aggiustamento
10–30 Dose abituale 12h (corrispondente a 2/3 della dose)
<10 Dose abituale 24 h (corrispondente a 1/3 della dose)

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Avvertenze e precauzioni

L’amoxicillina non offre particolari vantaggi nelle infezioni da germi sensibili alla penicillina G, né è attivo sui germi resistenti produttori di penicillinasi.

Reazioni di ipersensibilità e di anafilassi gravi sono state riportate per lo più a seguito di impiego parenterale di penicilline, molto raramente a seguito di impiego orale.

L’insorgenza di tali reazioni è, comunque, più frequente in soggetti con anamnesi di ipersensibilità verso allergeni multipli, di asma, febbre da fieno ed orticaria.

Prima di iniziare una terapia con una penicillina è quindi necessaria un’anamnesi accurata. In caso di reazione allergica si deve interrompere il trattamento ed istituire un trattamento idoneo.

Poiché una percentuale molto elevata di pazienti affetti da mononucleosi infettiva presenta un’eruzione cutanea dopo somministrazione di aminopenicilline, l’amoxicillina non dovrebbe essere usata in questi pazienti. La colite pseudomembranosa deve essere presa in considerazione nella diagnosi differenziale delle diarree insorte durante il trattamento antibiotico o poco dopo l’interruzione. Specialmente l’uso prolungato di penicilline, così come di altri antibiotici, può favorire lo sviluppo di germi non sensibili e/o infezioni fungine (ad es.: candidiasi orale o vaginale). In tale evenienza si richiede l’adozione di adeguate misure terapeutiche.

Poiché alcuni antibiotici a largo spettro possono ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali, le pazienti devono essere avvertite della possibilità di un minore effetto anticoncezionale del medicinale.

È sempre raccomandabile eseguire, durante i trattamenti prolungati con dosi elevate, controlli periodici ematologici della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale.

Si deve prestare particolare attenzione in bambini prematuri e durante il periodo neonatale: devono essere monitorate la funzionalità renale, epatica ed ematologica.

È sempre raccomandabile eseguire, durante i trattamenti prolungati con dosi elevate, controlli periodici ematologici e della funzionalità epatica e renale.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata sulla confezione.

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Interazioni

È possibile allergia crociata con la penicillina G e con le cefalosporine.

La contemporanea assunzione di allopurinolo aumenta la frequenza di rash cutanei.

La contemporanea assunzione di contraccettivi orali riduce l’assorbimento di questi ultimi.

È noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglicosidi.

Il probenecid somministrato contemporaneamente prolunga i livelli ematici delle penicilline per competizioni con le stesse a livello renale.

L’acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antiinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l’emivita.

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Effetti indesiderati

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni di ipersensibilità a carico della cute:

Occasionalmente: eruzione cutanea (orticarioide o eritematosa, maculopapulosa, morbilliforme); raramente: angioedema, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), eritema multiforme; casi isolati di sindrome di Stevens–Johnson.

Generali

Raramente: reazioni anafilattiche con sintomi caratteristici: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione e rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito generalizzato specialmente alle piante dei piedi e alle palme delle mani, orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate più frequentemente alle estremità, ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra), arrossamento della cute specialmente intorno alle orecchie, cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea; reazioni simil malattia da siero (orticaria, eruzioni cutanee accompagnate da artrite o morbilliformi, artralgia, mialgia, febbre, linfadenopatia, ipotensione, splenomegalia).

A carico del sistema emolinfopoietico:

Frequentemente: eosinofilia; raramente: anemia emolitica, test di Coombs diretto positivo.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Oltre a quelli riportati tra le reazioni di ipersensibilità, raramente si può riscontrare: anemia, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, trombocitopenia, porpora, aggregazione piastrinica anormale, prolungamento del tempo di sanguinamento o del tempo di tromboplastina parziale attivato.

Patologie gastrointestinali

Occasionalmente: diarrea, vomito, anoressia, dolore epigastrico, gastrite; raramente: glossite, stomatite, colite pseudomembranosa.

Raramente: decolorazione superficiale dei denti (soprattutto nel caso della sospensione). Generalmente lo scolorimento può essere eliminato con il lavaggio dei denti.

Patologie renali

Raramente: nefrite interstiziale acuta.

Patologie epatobiliari

Raramente: aumento moderato delle transaminasi sieriche, altri segni di disfunzione epatica (colestatica, epatocellulare, mista colestatica epatocellulare).

Patologie del sistema nervoso

Raramente: cefalea, vertigine.

Infezioni

Raramente: superinfezioni da organismi resistenti

Per ogni altra evenienza che dovesse insorgere durante il trattamento informare il proprio medico.

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Gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e nell’allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.

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Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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