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FARMACI PER LA COSTIPAZIONE

Farmaco da Banco

DRAVEREX

40CPR RIV 24MG+20MG

LEHNING LABORATOIRES

Descrizione prodotto

DRAVEREX*40CPR RIV 24MG+20MG

Principio attivo

CASCARA ESTRATTO SECCO ACQUOSO/FRANGOLA ESTRATTO SECCO IDROALCOLICO

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

ATC livello 3

FARMACI PER LA COSTIPAZIONE

Tipo prodotto

FARMACO DA BANCO

Codice ATC livello 5:
A06AB20

Codice AIC:
29696010


Non contiene glutine
Contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale

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Composizione

Una compressa contiene:

Principi attivi:

ESTRATTO SECCO IDROALCOLICO DI FRANGOLA 20 mg

ESTRATTO SECCO ACQUOSO DI CASCARA 24 mg

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Eccipienti

Olio essenziale di anice, lattosio, cellulosa microcristallina, silice colloidale idrata, silice precipitata, magnesio stearato, gomma lacca, polivinilpirrolidone, idrossi-propil-metil-cellulosa, dietile ftalato, ossido di ferro rosso, ossido di ferro nero

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Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

I lassativi sono controindicati

-nei soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione;

- colopatie organiche infiammatorie (rettocolite ulcerosa, malattia di Crohn);

- sindrome occlusiva o subocclusiva.

Generalmente controindicato durante la gravidanza e l'allattamento (vedere p. 4.6)

Generalmente controindicato in età pediatrica (vedere p. 4.4)

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Posologia

Da 1 a 3 compresse iniziando con una compressa. Ingerire insieme ad una adeguata quantità di acqua (un bicchiere abbondante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale. Non masticare. La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli.

È consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Quando necessario, la dose può essere poi aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata. Assumere preferibilmente la sera.

I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni.

L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso.

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Avvertenze e precauzioni

Avvertenze

L'abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali.

Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.

L'abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Questa dipendenza è variabile da paziente a paziente e può avvenire all'insaputa del medico

Precauzioni per l'uso

Nel bambini al di sotto dei 12 anni il medicinale può essere usato solo dopo aver consultato il medico.

Nei bambini la prescrizione deve essere eccezionale dato che può ostacolare il funzionamento normale dell'evacuazione.

Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l'intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia.

Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l'uso del lassativo non riesce a produrre effetti.

È inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale.

L'uso continuativo di lassativi può provocare assuefazione o danno di diverso tipo.

La somministrazione prolungata dei principi antrachinonici può comportare:

- La "malattia da lassativi” caratterizzata da colopatia funzionale severa, melanosi rettocolica, anomalie idroelettrolitiche con ipokaliemia. E' molto rara.

- Una situazione di dipendenza con bisogno regolare di lassativi, necessità di aumentare la posologia e costipazione severa nella fase di sospensione del trattamento

Il trattamento farmacologico della stitichezza dovrebbe rappresentare un'aggiunta ad un trattamento igienodietetico:

-arricchimento dell'alimentazione di fibre vegetali e bevande

-attività fisica, rieducazione dell'evacuazione.

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Interazioni

I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e quindi l'assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale.

Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.

Il latte o gli antiacidi possono modificare l'effetto del medicinale; lasciare trascorrere un intervallo di almeno 1 ora prima di prendere il lassativo.

I lassativi antrachinonici non devono essere somministrati nei soggetti in trattamento con:

-farmaci antiaritmici che possono provocare "torsione di punta": bepridil, antiaritmici della classe Ia (tipo chinidina), sotalolo, amiodarone;

-farmaci non antiaritmici che possono provocare torsione di punta: lidoflazina, vincamina; (torsione di punta: l’ipokaliema può provocare sia bradicardia che prolungamento del Q_T. In queste situazioni va utilizzato un lassativo non stimolante).

-digitale: l’ipokaliemia favorisce gli effetti tossici della digitale;

-altri farmaci che possono provocare ipokaliemia: anfotericina B per somministrazione e.v., corticosteroidi diuretici che provocano deplezione del potassio

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Effetti indesiderati

Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, più frequenti nei casi di stitichezza grave.

Possibilità di diarrea, di dolori addominali in particolar modo nei soggetti con colon irritabile, possibilità di ipocalemia.

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Gravidanza e allattamento

Non esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinale in gravidanza o nell'allattamento.

Pertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.

Durante l'allattamento l’uso del prodotto è sconsigliato per la possibilità del passaggio dei principi antrachinonici nel latte materno.

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Conservazione

Conservare ad una temperatura inferiore a 25 °C, in luogo fresco ed asciutto.

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Questo farmaco disponibile in altre 1 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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