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MACROLIDI, LINCOSAMIDI E STREPTOGRAMINE

ERITROMICINA LATTOBION

1000MG

FISIOPHARMA Srl

Descrizione prodotto

ERITROMICINA LATTOBION*1000MG

Principio attivo

ERITROMICINA LATTOBIONATO

Forma farmaceutica

PREPARAZIONE INIETTABILE

ATC livello 3

MACROLIDI, LINCOSAMIDI E STREPTOGRAMINE

Tipo prodotto

FARMACO GENERICO

Prezzo al pubblico

8.58


Codice ATC livello 5:
J01FA01

Codice AIC:
31421023


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Infezioni delle vie respiratorie superiori ed inferiori, della cute e dei tessuti molli sostenute da Streptococcus pyogenes (streptococco beta-emolitico di gruppo A).

Profilassi a breve termine dell’endocardite batterica da Streptococco alfa-emolitico (gruppo viridans) prima di interventi odontoiatrici od altri atti operatori in pazienti con anamnesi di febbre reumatica o malattia cardiaca congenita.

Infezioni acute della pelle e dei tessuti molli sostenute da Staphylococcus aureus.

Infezioni delle vie respiratorie superiori ed infezioni delle vie respiratorie inferiori sostenute da Diplococcus pneumoniae.

Polmonite primaria atipica sostenuta da Mycoplasma pneumoniae (agente di Eaton, organismi pleuropneumonio simili).

Sifilide primaria da Treponema pallidum in pazienti allergici alle penicilline.

Trattamento di eritrasma da Corynebacterium minutissimum.

Coadiuvante nel trattamento con antitossina nelle infezioni da Corynebacterium diphteriae e Corybacterium minutissimum, al fine di prevenire la creazione di portatori e per la eradicazione del microrganismo nei portatori stessi.

Infezioni sostenute da Listeria monocytogenes.

Eradicamento di Bordetella Pertussis dal distretto naso-faringeo.

Profilassi della pertosse nelle persone esposte al contatto con Bordetella Pertussis.

Infezioni sostenute da ceppi di Legionella, in particolare da L.pneumophila.

Congiuntiviti nei neonati, polmoniti nell’infanzia, infezioni uro-genitali ed endocervicali negli adulti sostenute da Chlamydia trachomatis.

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Composizione

Eritromicina lattobionato Fisiopharma 500 mg/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile

Un flaconcino di polvere contiene:

Principio attivo: eritromicina lattobionato 744.1 mg (equivalente a 500 mg come eritromicina)

Eritromicina lattobionato Fisiopharma 1 g/20 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile

Un flaconcino di polvere contiene:

Principio attivo: eritromicina lattobionato 1488.2 mg (equivalente a 1000 mg come eritromicina)

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.

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Eccipienti

Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili fiala da 10 ml - 20 ml.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad antibiotici macrolidei, o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Gravidanza e allattamento.

L’Eritromicina è controindicata nei pazienti trattati con terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide, claritromicina e ergotamina o diidroergotamina (vedere par. 4.5).

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Posologia

Uso endovenoso ed intramuscolare.

Adulti e adolescenti: 1-2 g al giorno fino ad un massimo di 4 g/die per le infezioni più gravi.

Bambini (fino a 12 anni di età): 15 - 50 mg per kg di peso corporeo suddivisi in più somministrazioni al giorno.

Il trattamento deve essere continuato per oltre 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi e dopo che la temperatura corporea sia rientrata nella norma.

Nelle infezioni da streptococco, il trattamento deve proseguire per almeno 10 giorni.

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Avvertenze e precauzioni

L’eritromicina è escreta principalmente per via biliare. Di conseguenza dovrebbe essere prestata particolare attenzione nei pazienti con ridotta funzionalità epatica.

In seguito alla somministrazione di Eritromicina, è stata segnalata in rari casi l’insorgenza di disfunzioni epatiche, dell’aumento degli enzimi epatici e dell’epatite epatocellulare e/o colostatica, con o senza ittero.

La somministrazione di Eritromicina, a dosi elevate e per periodi di tempo superiori a due settimane, può determinare disturbi della funzionalità epatica, che va pertanto sorvegliata. Sospendere il trattamento in caso di reazioni anormali.

Se compaiono segni di ipersensibilità come orticaria o altre reazioni di tipo allergico si deve interrompere la somministrazione ed usare adrenalina o steroidi.

La somministrazione di Eritromicina può determinare l’insorgenza di colite pseudomembranosa di entità variabile (da lieve a pericolosa per la vita).

Sono stati segnalati casi di rabdomiolisi con o senza compromissione renale in pazienti gravemente malati sottoposti a terapia con Eritromicina sommistrata in concomitanza con lovastatina (vedere par. 4.5).

L’uso prolungato o ripetuto di eritromicina può condurre ad una crescita eccessiva di batteri o funghi non suscettibili. Nel caso in cui si verifichi una superinfezione, la somministrazione di Eritromicina dovrebbe essere immediatamente interrotta e dovrebbe essere istituita una terapia adeguata.

Sono stati segnalati casi in cui l’assunzione di Eritromicina potrebbe aggravare lo stato di indebolimento dei pazienti che presentano miastenia grave.

Nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

Alcune segnalazioni suggeriscono che l’eritromicina non sia in grado di raggiungere il feto a concentrazioni adeguate, tali da prevenire la sifilide congenita. I neonati di madri trattate durante la gravidanza con eritromicina somministrata per il trattamento della sifilide precoce dovrebbero essere trattati ricorrendo ad un adeguato schema terapeutico a base di penicillina.

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Interazioni

Associazioni controindicate (vedere par. 4.3)

Alcaloidi vasocostrittori

Si sono osservati fenomeni di ischemia dopo somministrazione simultanea di eritromicina ed alcaloidi vasocostrittori del tipo ergotamina e diidroergotamina. Casi post-marketing indicano che la somministrazione concomitante di eritromicina con ergotamina o diidroergotamina è stata associata con tossicità acuta da ergotamina caratterizzata da vasospasmo e ischemia delle estremità e altri tessuti incluso il sistema nervoso centrale.

Terfenadina e astemizolo

L’eritromicina altera in maniera significativa il metabolismo della terfenadina e dell’astemizolo.

Raramente sono stati osservati casi di gravi episodi cardiovascolari tra i quali morte, arresto cardiaco, torsioni di punta e altre aritmie ventricolari.

Cisapride, pimozide, claritromicina

Sono stati segnalati livelli elevati di cisapride, pimozide e claritromicina, un altro antibiotico macrolide, in pazienti che assumono contemporaneamente eritromicina. Ciò può condurre ad un prolungamento dell’intervallo QT e ad aritmie cardiache come la tachicardia ventricolare, la fibrillazione ventricolare e le torsioni di punta.

Associazioni sconsigliate (vedere par. 4.4)

Inibitori della HMG-CoA riduttasi

È stato segnalato che l’eritromicina aumenta le concentrazioni degli inibitori della HMG-CoA riduttasi (ad es. lovastatina e simvastatina). Si sono verificati casi di rabdomiolisi nei pazienti che assumono simultaneamente tali farmaci.

Associazioni da monitorare

Benzodiazepine

È stato segnalato che l’eritromicina diminuisce la clearance del triazolam, alprazolam, midazolam e delle benzodiazepine correlate e di conseguenza può causare l’aumento dell’effetto farmacologico di questi farmaci.

Digossina e anticoagulanti

L’eritromicina potenzia l’effetto della digossina e degli anticoagulanti quando somministrata contemporaneamente.

Farmaci metabolizzati dal citocromo P450

L’uso di eritromicina in pazienti che assumono in concomitanza farmaci metabolizzati dal citocromo P450 può essere associato ad aumento dei livelli sierici di questi farmaci. Sono state riportate interazioni di Eritromicina con Carbamazepina, Ciclosporina, Esobarbital, Fenitoina, Alfentanil, Disopiramide, Bromocriptina, Valproato, Tacrolimus, Chinidina, Metilprednisolone, Cilostazolo, Vinblastina, Sildenafil. Le concentrazioni sieriche di tali farmaci devono essere monitorate.

Colchicina

L’uso concomitante di eritromicina e colchicina ha riportato casi post-marketing di tossicità da colchicina.

Zopiclone

È stato osservato come l’eritromicina diminuisca la clearance dello zopiclone e di conseguenza possa causare un aumento dell’effetto farmacologico di tale farmaco.

Teofillina

In caso di somministrazione di eritromicina associata alla teofillina si possono avere aumenti sierici di quest’ultima con un conseguente aumento di effetti tossici. In tal caso occorre ridurre la quantità di teofillina somministrata.

L’Eritromicina interferisce con le determinazioni fluorometriche delle catecolamine urinarie.

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Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell’eritromicina, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie gastrointestinali

Anoressia, crampi e dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, disfunzione epatica, colite pseudo-membranosa, pancreatite.

Disturbi del sistema immunitario

Orticaria, eruzioni cutanee, anafilassi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Eruzioni cutanee, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica.

Patologie dell’orecchio

Sordità reversibile

Patologie cardiache

Aritmie cardiache, tachicardia ventricolare, prolungamento dell’intervallo QT, torsioni di punta.

Patologie del sistema nervoso

Convulsioni, allucinazioni, vertigini, attacchi epilettici, vertigini, tinnito

Disturbi psichiatrici

Stati confusionali

Patologie renali ed urinarie

Nefrite interstiziale

Esami diagnostici

Interferenza con le determinazioni fluorometriche delle catecolamine urinarie.

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Gravidanza e allattamento

Non esistono studi adeguati e ben controllati condotti sulle donne in gravidanza e durante l’allattamento. L’eritromicina attraversa la barriera placentare ed è nota anche la sua presenza nel latte materno.

Studi osservazionali svolti sull’uomo hanno riportato la comparsa di malformazioni cardiovascolari dopo un’esposizione a prodotti medicinali contenenti eritromicina nel corso dei primi mesi di gravidanza (vedere la sezione 5.3). Pertanto, la sicurezza dell’eritromicina durante la gravidanza o l’allattamento non è stata stabilita.

L’eritromicina deve essere assunta dalle donne in gravidanza e durante l’allattamento solo in caso di assoluta necessità.

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Conservazione

Non conservare al di sopra di 30°C.

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Malattie Collegate: 3

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Questo farmaco disponibile in altre 2 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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