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VASODILATATORI USATI NELLE MALATTIE CARDIACHE

KERITRINA

15CER 15MG/DIE

CRINOS SpA

Descrizione prodotto

KERITRINA*15CER 15MG/DIE

Principio attivo

NITROGLICERINA

Forma farmaceutica

CEROTTI

ATC livello 3

VASODILATATORI USATI NELLE MALATTIE CARDIACHE

Tipo prodotto

FARMACO ETICO

Prezzo al pubblico

12.83


Codice ATC livello 5:
C01DA02

Codice AIC:
32784035


Non contiene glutine
Non contiene lattosio
Uso veterinario o entrambi


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Indicazioni terapeutiche

Angina pectoris: come monoterapia o in associazione ad altri farmaci antianginosi quali beta-bloccanti e/o calcioantagonisti.

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Composizione

KERITRINA 5 mg/24 ore cerotti transdermici

Un cerotto transdermico con superficie da 7 cm² che libera in vivo 5 mg di nitroglicerina nelle 24 ore contiene:

Principio attivo: Nitroglicerina 22,4 mg

KERITRINA 10 mg/24 ore cerotti transdermici

Un cerotto transdermico con superficie da 14 cm² che libera in vivo 10 mg di nitroglicerina nelle 24 ore contiene:

Principio attivo: Nitroglicerina 44,8 mg

KERITRINA 15 mg/24 ore cerotti transdermici

Un cerotto transdermico con superficie da 21 cm² che libera in vivo 15 mg di nitroglicerina nelle 24 ore contiene:

Principio attivo: Nitroglicerina 67,2 mg

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Eccipienti

Copolimero acrilico, sorbitan monooleato. Composizione del cerotto: poliestere siliconato, polietilene a bassa densità.

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Controindicazioni

Ipersensibilità ai nitroderivati e agli altri componenti del prodotto. Insufficienza circolatoria acuta: shock, collasso. Ipotensione arteriosa marcata. Grave anemia. Aumentata pressione intracranica o intraoculare.

Insufficienza cardiaca da stenosi mitralica, aortica o da pericardite costrittiva.

Cardiomiopatia ipertrofica. Infarto acuto miocardico associato a ipertensione e/o tachicardia. Ipertiroidismo.

Il sildenafil potenzia gli effetti ipotensivi dei nitrati e, pertanto, la sua co-somministrazione con nitrati organici è controindicata (vedere paragrafo interazioni).

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Posologia

Poiché la risposta ai nitroderivati differisce da paziente a paziente, appare utile la scelta del dosaggio di nitroglicerina sulla base della quantità minima efficace. Si consiglia comunque l’applicazione di un dispositivo transdermico al giorno.

Il dispositivo dovrà essere collocato su di una superficie dove il tessuto cutaneo sia sano, preventivamente pulito e dove i peli siano scarsi (per esempio la parte laterale del torace). Per la buona adesività dovrà essere effettuata una pressione per qualche secondo con il palmo della mano.

Sono stati evidenziati livelli ematici attivi dopo circa 30’ dalla applicazione del cerotto.

La durata dell’applicazione giornaliera dovrà essere stabilita dal medico curante, secondo il caso potrà essere per tutte le 24 ore o discontinuata per qualche ora (per esempio durante la notte), al fine di evitare l’insorgenza di tolleranza verso il farmaco.

Dopo l’utilizzazione prescritta dal medico, rimuovere il dispositivo e gettarlo. Applicare il nuovo dispositivo suun’altra regione cutanea. Onde evitare i fenomeni d’irritazione locale conviene attendere qualche giorno prima di utilizzare nuovamente la stessa area di applicazione. In caso di scollamento spontaneo, dovrà essere applicato un nuovo dispositivo in altra sede.

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Avvertenze e precauzioni

KERITRINA deve essere utilizzata sotto stretta sorveglianza medica in caso di somministrazione a pazienti con infarto del miocardio o con insufficienza cardiaca.

Qualora il paziente passi ad altro trattamento, KERITRINA va sospesa gradualmente, mentre si inizia il nuovo trattamento. Non interrompere bruscamente la terapia.

Il dispositivo deve essere rimosso prima di effettuare una cardioversione elettrica o dell’uso di un defibrillatore.

KERITRINA non trova indicazione nel trattamento delle crisi anginose in fase acuta; infatti in questo caso può essere utilizzata solo se associata a nitroderivati ad azione rapida.

In caso di sospensione del trattamento in pazienti anginosi, per prevenire eventuali reazioni da sospensione, questa deve avvenire in modo graduale e sotto stretto controllo medico.

Usare con cautela nei pazienti con ipossiemia da anemia grave, poiché in tali pazienti la biotrasformazione della nitroglicerina è ridotta. Similmente, cautela è indicata nei pazienti con ipossiemia e squilibrio di ventilazione/perfusione dovuto ad affezione polmonare o insufficienza cardiaca ischemica.

I pazienti con angina pectoris, infarto miocardico o ischemia cerebrale sono affetti frequentemente da anomalie delle piccole vie aeree (specialmente ipossia alveolare). In questi casi la vasocostrizione che si manifesta all’interno del polmone sposta la perfusione dalle aree di ipossia alveolare alle regioni meglio ventilate.

Come potente vasodilatatore, la nitroglicerina, potrebbe opporsi alla vasocostrizione e pertanto determinare un aumento della perfusione delle aree scarsamente ventilate, peggiorando lo squilibrio ventilazione/perfusione e determinando una ulteriore diminuzione della pressione parziale dell’ossigeno arterioso. La terapia con nitrati può aggravare l’angina causata da cardiomiopatia ipertrofica.

Nei casi in cui risulti preferibile la terapia intermittente, in considerazione della possibilità di eventuali attacchi anginosi nei periodi in cui il cerotto non è applicato, può essere consigliabile la somministrazione contemporanea di un farmaco antianginoso. Nel caso si sviluppi tolleranza ai cerotti di nitroglicerina, l’effetto della nitroglicerina sublinguale può risultare parzialmente diminuito.

Prestare particolare attenzione quando la temperatura sia molto elevata o in caso di permanenza in piedi per lunghi periodi di tempo.

L’uso, specie se prolungato, di prodotti per applicazione topica può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tali casi occorre interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche.

Tenere fuori della portata dei bambini, sia prima che dopo l’uso.

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Interazioni

Quando richiesto, il farmaco può essere associato a beta-bloccanti e calcioantagonisti.

Onde evitare eventuali ipotensioni eccessive, deve essere prestata la massima attenzione alla somministrazione contemporanea di calcioantagonisti a spiccata attività vasodilatante, vasodilatatori diretti (idralazina, etc.) e diuretici.

È consigliabile limitare l’assunzione di alcool durante il trattamento con KERITRINA.

Poiché antidepressivi triciclici e tranquillanti maggiori possono potenziare l’effetto ipotensivo della nitroglicerina, va usata cautela in caso di concomitante trattamento con questi farmaci.

La contemporanea somministrazione di nitroglicerina e diidroergotamina può aumentare la biodisponibilità di quest’ultima che, essendo in grado di antagonizzare l’effetto della nitroglicerina, può provocare vasocostrizione coronarica.

La risposta alla nitroglicerina può diminuire con l’assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico e antinfiammatori non steroidei.

La somministrazione contemporanea di fenobarbital può aumentare il metabolismo epatico riducendo i livelli plasmatici.

La co-somministrazione di sildenafil potenzia l’effetto ipotensivo dei nitrati organici (vedere paragrafo controindicazioni).

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Effetti indesiderati

Come tutti i preparati a base di nitrati, KERITRINA può presentare:

– cefalee che si verificano all’inizio del trattamento e che scompaiono spesso dopo qualche giorno. Se la cefalea tende a persistere, possono essere usati blandi analgesici, tuttavia, se la cefalea non risponde a tale trattamento, è opportuno ridurre il dosaggio della nitroglicerina o, se necessario, sospendere la terapia;

– nausea, vomito e ipotensione ortostatica. Vertigini possono presentarsi negli ammalati particolarmente sensibili alla nitroglicerina;

– molto più raramente reazioni allergiche cutanee.

Occasionalmente possono verificarsi arrossamento cutaneo, con o senza leggero prurito locale o sensazione di bruciore, nonché dermatite allergica da contatto nella sede di applicazione del cerotto che comunque regrediscono spontaneamente dopo qualche ora dall’asportazione dello stesso.

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Gravidanza e allattamento

KERITRINA va impiegata con cautela durante la gravidanza, specialmente nei primi tre mesi. Non è noto se il principio attivo passa nel latte materno, pertanto i vantaggi per la madre devono essere valutati tenendo presenti i possibili rischi per il bambino.

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Conservazione

Conservare a temperatura non superiore ai 30°C.

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Malattie Collegate: 2

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Questo farmaco disponibile in altre 3 forme farmaceutiche:


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Ultima modifica: 19-09-2013
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